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 2026  ottobre 07 Mercoledì calendario

Medici e veterinari, nuovo contratto: aumenti medi di 560 euro lordi al mese

Aumenti medi di 560 euro (lordi) al mese. Riconoscimenti dell’esperienza professionale (dal terzo anno). Welfare aziendale e supporto psicologico e patrocinio legale in caso di aggressioni. Si chiude oggi all’Aran il rinnovo contrattuale per il triennio 2025-2027 dell’area dirigenziale della Sanità che include dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie pari a circa 138 mila persone. L’intesa è stata raggiunta con l’accordo di tutti i sindacati. 
La firma arriva a distanza di pochi mesi dal via libera definitivo del precedente contratto 2022-2024, sottoscritto all’Aran il 27 febbraio scorso. Si tratta del primo rinnovo del triennio ’25-27 di un’area dirigenziale pubblica. «Con questo accordo – dice il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo – valorizziamo le professionalità e riconosciamo le responsabilità di chi, ogni giorno, contribuisce al funzionamento del Servizio sanitario nazionale». Questo rinnovo, aggiunge, «unito a quello precedente arrivato un anno fa, mette in tasca del personale medico della sanità pubblica italiana incrementi mensili superiori a 1000 euro».
Antonio Naddeo, direttore Aran, spiega che «il valore dell’intesa va oltre la parte economica: introduciamo una riforma significativa del sistema degli incarichi, rafforziamo le tutele per chi subisce aggressioni e prevediamo nuovi strumenti a sostegno delle persone e della qualità del lavoro».
Aumenti progressivi
Le risorse complessive a disposizione sono di 968 milioni euro e prevedono aumenti progressivi: l’ultimo passaggio pari al 33% dell’incremento complessivo scatterà dal primo gennaio 2027. L’accordo riguarda circa 120 mila medici e 17 mila dirigenti sanitari non medici, tra i quali biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti e dirigenti delle professioni sanitarie. 
Tutela legale per aggressioni e IA
Il rinnovo include anche il rafforzamento delle tutele in caso di aggressioni oltre al supporto psicologico per le vittime. Arrivano anche permessi per i dirigenti affetti da gravi patologie e una prima regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito del rapporto di lavoro.