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 2026  ottobre 07 Mercoledì calendario

Spotify, gli audiolibri arrivano sull’app anche in Italia: 14mila titoli in lingua

Tra i dischi di Marracash e Taylor Swift, in mezzo alle puntate di “Elisa True Crime” e “Passa dal Bsmt”, da oggi ci sono anche “Il signore degli Anelli” di Tolkien e “Sapiens” di Harari, tutti nella stessa app: su Spotify arrivano, anche in Italia, gli audiolibri.
Il colosso svedese, fondato nel 2006, che ha raggiunto 777 milioni di utenti e 300 milioni di abbonati Premium nel mondo, amplia la sua offerta oltre musica e podcast. Introdotti finora in soli 22 mercati, gli audiolibri saranno disponibili in oltre 180 Paesi entro la fine del 2026. L’annuncio è arrivato alla Fiera del Libro di Francoforte: in Italia il servizio parte oggi, con più di 350 mila titoli complessivi (in 120 lingue) sulla piattaforma, di cui 14 mila in italiano.
Ci saranno classici, saggi e romanzi, grazie alle partnership con molte case editrici, tra cui Mondadori, Giunti, Emons Audio, il Narratore audiolibri, Fazi, L’Orma, Marcos y Marcos, Area51 Publishing e Giuntina. La rete è destinata ad ampliarsi e gli accordi non sono esclusivi: gli stessi audiolibri potranno essere disponibili anche su altre piattaforme già attive nel settore, come Audible e Storytel.
I tre abbonamenti
Su Spotify si potranno ascoltare audiolibri in tre modi: con un piano Premium idoneo, che include 12 ore al mese; con l’abbonamento aggiuntivo Audiobooks+, che offre 15 ore a 8,99 euro al mese, con la possibilità di acquistare un pacchetto top-up da altre 10 ore a 9,99 euro; oppure acquistando singoli titoli, da conservare nella propria libreria digitale. In Italia le 12 ore sono incluse nel piano Premium Individuale e per l’utente principale dei piani Duo e Family.
L’audiolibro interagisce con la carta
Arriva anche la funzione “Trova la pagina”, nota all’estero come “Page match”, che permette di continuare con l’audiolibro dal punto esatto in cui si è arrivati in un libro cartaceo o digitale, senza mai perdere il segno e creando una continuità tra l’esperienza di lettura e di ascolto. Basta scansionare il codice a barre ISBN sul volume e usare i numeri di pagina (una delle novità tecnologiche di oggi) per trovare il punto. La funzione, lanciata a febbraio, supporta già titoli in oltre 30 lingue. Spotify dice che nel mondo è stata già utilizzata da oltre un milione di utenti e che, chi la usa, aumenta la velocità di completamento dei libri di 2,5 volte.
La scommessa di Spotify si basa anche sulla crescita degli audiolibri nei mercati in cui erano già disponibili: a settembre gli ascoltatori mensili sulla piattaforma, rispetto allo stesso mese del 2025, sono cresciuti del 39%, mentre le ore di ascolto sono aumentate del 32%.

L’offerta su misura in base ai gusti
«Gli audiolibri saranno accanto a musica e podcast – spiega Owen Smith, Vicepresidente e Head of Audiobooks di Spotify – quindi potremo consigliare i libri giusti alle persone giuste, basandoci sui milioni di dati sugli ascolti di cui già disponiamo, qualcosa che nessun altro ha», permettendo agli autori di raggiungere un pubblico globale e al tempo stesso più mirato.
La scommessa è anche economica e d’immagine: «Vogliamo che gli utenti della nostra app sentano di trascorrere bene il proprio tempo, che la loro esperienza su Spotify sia significativa e intenzionale: vogliamo che, quando chiudono l’app, si sentano meglio di quando l’hanno aperta”, spiega Smith, marcando una differenza neanche troppo velata con applicazioni di altri giganti del tech, cioè social come Instagram o TikTok, che combattono per l’attenzione degli utenti con tutt’altre armi.
Il cambio di passo
È una svolta importante per l’azienda e potrebbe esserlo per l’intero mondo dell’editoria. Secondo l’ultima ricerca dell’Associazione italiana editori, basata su dati NielsenIQ BookData, nel 2025 gli italiani hanno speso 1,6 miliardi di euro per libri, ebook e audiolibri. Questi ultimi sono il segmento più piccolo – 34 milioni di euro spesi in abbonamenti, circa il 2,1% del mercato di varia – ma l’unico a crescere a due cifre: il 13% in un anno. Sono 11,6 milioni le persone che, secondo una ricerca NielsenIQ per Audible, hanno ascoltato almeno un audiolibro negli ultimi dodici mesi. Forse stanno per diventare molte di più.