Corriere della Sera, 7 ottobre 2026
Mosca liquida Oms e Usa: «La peste? Zero rischi»
L’Oms aveva chiesto chiarimenti a Mosca sulla morte sospetta della ricercatrice del laboratorio anti peste in Siberia. Ieri le autorità russe hanno risposto escludendo la presenza di un focolaio di peste polmonare nella regione: il decesso della 28enne Daria Shipilova sarebbe dovuto a una polmonite, hanno ribadito, e nessuno dei suoi contatti è risultato infetto finora, hanno assicurato. Respinta anche l’offerta di supporto degli Usa: la Russia «è pronta a fornire assistenza agli Stati Uniti nella lotta contro i focolai di malattie infettive», compresa la peste, ha replicato il Rospotrebnadzor, l’organo federale per la tutela della salute pubblica, che si è affrettata a segnalare al mondo che «a giugno, nella contea di Santa Fe, in New Mexico, è stato registrato il primo caso mortale di peste del 2026». L’agenzia russa ha anche ricordato che negli Usa «si registrano in media 7 casi di peste all’anno, alcuni mortali». Nessun accenno al fatto che i casi di peste Usa non coinvolgano ricercatori di laboratori.