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 2026  ottobre 04 Domenica calendario

TheAnteprima n.35

DOMENICA 4 OTTOBRE 2026
 (articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 26 settembre a venerdì 2 ottobre)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«Nam violandum est ius 
regnandi gratia violandum est,
Se proprio devi violare la legge
 fallo per conquistare il potere»
[Giulio Cesare, Politiken, Danimarca, 27/9].
Il Guardian
è andato al più grande 
congresso di astrologi del mondo
 
«Un mese fa a Chicago si sono riuniti millecinquecento astrologi (e come potevamo mancare). Niente mantelli, amuleti o barbe da mago. Scarpe comode e camicie Oxford: a guardarli sembravano assicuratori a un congresso. Solo che discutevano di pianeti nani, vite precedenti e del momento astrologicamente più opportuno per sposarsi. Una donna ha raccontato d’aver fissato il matrimonio alle sette e mezza del mattino perché così le imponevano le stelle. C’era perfino un seminario su come “abbracciare Urano senza perdere l’anima” (bravo chi ci capisce). Negli Usa l’astrologia è un’industria da quindici miliardi di dollari e, come tutte le industrie americane che si rispettino, s’è data un tono: associazioni professionali, certificazioni, corsi serissimi che comprendono perfino otto ore di matematica. Una delle star del settore è Chani Nicholas: quasi settecentomila follower su Instagram e un’azienda che paga ai dipendenti almeno ottantamila dollari l’anno. Tra i benefit offre anche il congedo mestruale illimitato, che noi comuni mortali vediamo solo col cannocchiale sulla nana rossa K2-18. Ma la cosa più interessante che abbiamo scoperto è che anche gli astrologi temono per il loro futuro. L’intelligenza artificiale, in mezzo secondo, calcola il tema natale meglio di Nostradamus e Tolomeo messi assieme» [Rowland, Guardian, Regno Unito, 1/10].
 
Oggi centocinquantotto milioni di brasiliani decidono tra Lula e Bolsonaro Jr,
che hanno messo in mezzo pure la Madonna,
il riarmo americano dipende da una vite, un piccolo pezzo di metallo che costa mille dollari 
negli ultimi mesi i russi hanno distrutto quindici milioni di libri ucraini,
gli indonesiani si mangiano tre carte di credito al mese, in microplastiche, 
in Pakistan la polizia blocca le manifestazioni sparando reti come Spider-Man,
un miliardario di Dubai ha comprato per settantacinquemila euro 
un puledro tedesco che sembra una zebra,
l’impresa di pompe funebri più famosa della Polonia 
ha un milione di follower, ma non esiste,
all’Istituto italiano di tecnologia di Milano hanno inventato 
una batteria commestibile coi capperi,
quando stanno per mettere i denti, i bambini sudafricani 
mordicchiano «lingue di natica»,
in Spagna il Fernet Branca è l’unico alcolico che non conosce crisi, 
grazie a mezzo milione di argentini che vivono lì,
un artista s’è messo in testa di rifare le vetrate di Notre-Dame con bottiglie piene di pipì,
nel Regno Unito Burnham vuole introdurre una tassa sulla morte fino al 77 per cento
e la casa di Batman è davvero infestata di pipistrelli
  
Alaska Quarantanovesimo Stato federato degli Stati Uniti d’America. Dal 1959. Circa settecentoquarantamila abitanti sparsi su un territorio grande sei volte l’Italia. «È uno dei maggiori produttori di petrolio degli Usa, eppure quest’estate in molti villaggi un gallone di benzina costava in media 7,56 dollari, quasi il doppio della media statunitense. Il motivo è semplice: il petrolio, una volta estratto, va raffinato, trasformato in benzina e portato ai distributori. In Alaska molti villaggi sono così isolati che non ci arriva nemmeno una strada. La benzina deve arrivare in nave o in aereo. E il prezzo va alle stelle» [Anchorage Daily News, Usa, 29/9].
 
Ball screw Vite meccanica ad altissima precisione da cui dipende buona parte del riarmo americano. I missili Patriot, per esempio, ne richiedono almeno quattro ciascuno. Il problema è che negli Usa le producono soltanto una manciata di aziende, già tutte a pieno regime. Una ball screw può costare più di mille dollari e richiedere fino a un anno di lavorazione: le scanalature devono essere precise fino a circa un centesimo dello spessore di un capello umano. Ora gli Usa vogliono triplicare la produzione dei Patriot e portare quella dei Tomahawk da meno di novanta a mille missili l’anno. Ma tutto dipenderà da questa piccola vite» [Stockman-Antaya, Nyt, Usa, 28/9].
 
Banana Frutto. «L’azienda britannica Tropic Biosciences s’è messa in testa di crearne una che, per almeno ventiquattr’ore, non diventa nera quando viene tagliata o sbucciata. Normalmente succede per colpa di un enzima che, quando il frutto viene tagliato o ammaccato, reagisce con l’ossigeno. Tropic ha modificato tre geni con la tecnica Crispr-Cas9 per bloccarne l’azione. La vendita di questa nuova varietà sarà possibile grazie alle regole introdotte dopo la Brexit. Assai meno restrittive di quelle Ue» [Pinkstone, Daily Telegraph, Regno Unito, 28/9].
 
Biltong Carne essiccata tipica del Sudafrica. «In olandese il nome significa letteralmente “lingua di natica”. Di solito è di manzo, ma si prepara anche con struzzo, antilope, gnu e kudu speziati e trattati con l’aceto. I sudafricani cominciano a mangiarla fin da neonati, quando spuntano i primi denti. Pare che calmi il dolore alle gengive» [Economist, Regno Unito, 26/9].
 
Brasile Repubblica federale. «Oggi centocinquantotto milioni di elettori sono chiamati alle urne per scegliere il presidente. La sfida principale è tra Lula e Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair. Negli ultimi giorni in campagna elettorale è finita perfino Nossa Senhora Aparecida, la Madonna patrona del Paese. Sui social s’è diffusa la falsa notizia che Bolsonaro volesse toglierle il titolo per conquistare il voto degli evangelici. Lui ha smentito con diversi video, ma Lula ne ha subito approfittato. Sua moglie Janja ha pubblicato una foto del presidente accanto a una grossa statua della Madonna. La voce non nasce dal nulla: Bolsonaro è evangelico e il 23 agosto aveva promesso che, da presidente, avrebbe affidato il Brasile “al Senhor Jesus Cristo”. Ai cattolici è suonato come un favore agli evangelici, che non venerano Maria di Nazareth» [Moura, Folha de S.Paulo, Brasile, 30/9].
 
Carrera de Melones Gara di meloni. Si tiene ogni anno a Xalapa, in Messico. «È nata per scherzo nel 2004. Alcuni amici volevano girare un finto documentario per un pubblico di svitati. Fecero rotolare alcuni meloni giù da un ponte e i passanti cominciarono a fare il tifo e a scommettere. Il film non fu mai finito, ma la gara è diventata un appuntamento fisso di settembre. I meloni non gareggiano soltanto in velocità, ma anche in bellezza. Vengono dipinti e mascherati. Quest’anno ce n’era uno acchitato da Donald Trump. Vendeva involtini ripieni sotto lo slogan “Make Melones Great Again”. Tra i premi una brioche alla cannella, un taglio di capelli e una seduta dallo psicoterapeuta» [Jornada, Messico, 30/9].
 
Container Grandi casse metalliche usate soprattutto per trasportare merci. In Pakistan, il premier Shehbaz Sharif ne ha fatti piazzare oltre millecinquecento per bloccare le strade di Islamabad. Vuole impedire la marcia per la liberazione dell’ex primo ministro Imran Khan, in carcere dal 2023. I suoi sostenitori si sono dati appuntamento nella capitale proprio oggi. La polizia mette i container su due file, li riempie di ghiaia e sacchi di sabbia e li salda insieme, così non possono essere spostati né scavalcati. Affittarli costa allo Stato 46,5 milioni di rupie al giorno, circa centoquarantamila euro. A volte, per risparmiare, li requisisce direttamente ai camionisti per strada. A settembre sono rimasti bloccati carichi di frutta, verdura e medicinali destinati a un ospedale. Per intrappolare i manifestanti, la polizia usa anche speciali lanciatori che sparano reti. I pachistani li chiamano «pistole di Spider-Man» [Express Tribune, Pakistan, 30/9].
 
Death tax «Tassa sulla morte». «È l’idea lanciata dal premier laburista Andy Burnham per finanziare l’assistenza agli anziani nel Regno Unito. Alla morte di una persona, lo Stato tratterrebbe fino al 10 per cento del patrimonio accumulato durante la vita. La tassa si aggiungerebbe a quella di successione, che può arrivare al 40 per cento. Da aprile anche il denaro rimasto nei fondi pensione sarà considerato parte dell’eredità. Per alcuni eredi, tra imposta di successione e imposta sul reddito, il prelievo sul fondo pensione potrebbe arrivare al 77 per cento» [Daily Mail, Regno Unito, 28/9].
 
Dengue Malattia virale trasmessa dalla puntura di alcune zanzare. «A Cuba cresce a ritmi mai visti, soprattutto nei comuni di Palma Soriano e Contramaestre. I mezzi che spruzzano l’insetticida per combatterla non possono partire per mancanza di carburante. I motivi sono noti: il Venezuela, per decenni principale fornitore di petrolio dell’isola, ha interrotto le consegne e gli Usa hanno stretto il blocco petrolifero» [Diario de Cuba, Cuba, 29/9].
 
Edible battery In inglese, «batteria commestibile». «I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology stanno sviluppando capsule elettroniche da inghiottire come pillole. Serviranno a raccogliere informazioni, a rilasciare farmaci e dare impulsi elettrici nello stomaco e nell’intestino. Ma per funzionare hanno bisogno di una batteria che non sia tossica per l’uomo. Ne hanno quindi inventata una commestibile, fatta di carta, magnesio, gel e cera. Occupa appena un quarto della capsula e, una volta esaurita, viene assorbita dall’organismo. A Milano, l’Istituto italiano di tecnologia ne ha costruita una “alla marinara”, con estratti di capperi e alga nori» [Economist, Regno Unito, 26/9].
 
El-9 Aereo ibrido-elettrico progettato dalla startup americana Electra Aero. «Avrà otto piccoli motori elettrici e nove posti. Per decollare gli basteranno poche decine di metri, meno della lunghezza di un campo da calcio. Sarebbe una piccola rivoluzione. Potrebbe portare il trasporto aereo anche dove oggi non esiste un vero aeroporto. Non servirebbero più piste lunghe chilometri e i vasti spazi delle grandi periferie. Gli otto propulsori soffiano aria ad alta velocità sopra le ali e creano la corrente che normalmente un aereo ottiene prendendo velocità sulla pista. L’El-9 dovrebbe raggiungere i trecentoventi chilometri all’ora e avere quasi duemila chilometri di autonomia. Per ora, però, è soltanto sulla carta. I primi voli sono previsti nel 2027» [Friebe, Tagesspiegel, Germania, 29/9].
 
Fernet Branca Liquore italiano. Il País: «In Spagna è l’unico grande superstite della crisi che sta travolgendo l’industria dell’alcol. Lo scorso anno ha segnato una crescita del 33,8 per cento rispetto al 2024 (dati Iwsr). Il merito è soprattutto dei quasi cinquecentomila argentini che vivono qui da noi e lo bevono in quantità industriali, allungato con cola e servito nel più cordovano dei bicchieri, una bottiglia tagliata a metà, coi bordi bruciacchiati dall’accendino. In Argentina a berlo sono soprattutto i giovani. Cosa impensabile in Italia, dove l’amaro di Bernardino Branca è la quintessenza della vecchiaia. Insieme alla coppola, alle bocce e ai cantieri» [Molinero Trias, País, Spagna, 30/9].
 
Francesco d’Assisi Patrono d’Italia. Lo storico Alessandro Barbero al Diário de Notícias: «Francesco di Pietro di Bernardone era figlio d’un mercante. Non aveva il prestigio sociale dei figli dei cavalieri, ma aveva molti più soldi e bei vestiti. Poteva quindi frequentarli. A patto che pagasse sempre lui. Le bevute, le feste, la musica. Era um giraço, come direste voi portoghesi. O “un gran bel fico”, come diremmo noi italiani» [Barbero, Diário de Notícias, Portogallo, 30/9].
 
Guerra in Medio Oriente «In Cambogia, a causa del caro carburante, la benzina è aumentata del 45 per cento in un solo mese. Sul lago Tonlé Sap molte famiglie non possono più permettersi il viaggio in battello per mandare i figli a scuola. Nell’ultimo anno, il tasso di abbandono scolastico è aumentato del 15,5 per cento» [Koh Santepheap, Cambogia, 30/9] • «La crisi di Hormuz ormai sta cambiando anche i bioritmi. A Dhaka, in Bangladesh, molti mettono la sveglia all’una di notte per poter cucinare: durante il giorno il gas viene usato da tutti e la pressione scende. Soltanto alle ore piccole torna abbastanza alta da far funzionare i fornelli» [Prothom Alo, Bangladesh, 27/9].
 
Ice Polizia federale americana dell’immigrazione. «Per rintracciare gli immigrati usa tecnologie sempre più sofisticate. Con Mobile Fortify gli agenti fotografano una persona e confrontano il suo volto con duecento milioni di immagini conservate nelle banche dati pubbliche. Possono anche servirsi di una vasta rete di telecamere stradali presenti in circa seimila città: leggono venti miliardi di targhe al mese [Lang, Tagesspiegel, Germania, 29/9] • I controlli dell’Ice stanno creando problemi anche all’industria americana della carne. In Kansas, Oklahoma e Texas macelli, allevamenti e centri di ingrasso dipendono da migliaia di immigrati. Da quando gli agenti hanno intensificato i blitz, molti hanno smesso di presentarsi al lavoro. I turni saltano e migliaia di bovini arrivano in ritardo ai macelli. Le associazioni degli allevatori, tradizionalmente vicine ai repubblicani, sono furiose con Trump» [Nyt, Usa, 28/9].
 
Islam Il Frankfurter Allgemeine Zeitung si chiede perché alcuni intellettuali italiani di destra, come Pietrangelo Buttafuoco, si siano convertiti allo sciismo: «Per noi tedeschi è quasi incomprensibile. Che cosa c’entrano Meloni, Almirante e Khomeini? Eppure il fenomeno esiste dagli anni Ottanta e coinvolge tuttora circa mille italiani. Nel suo studio Crises and Conversions: The Unlikely Avenues of Italian Shiism, la sociologa Minoo Mirshahvalad lo riconduce alla sconfitta fascista durante la seconda guerra mondiale. Per quella destra, la rivoluzione iraniana del 1979 rappresenta una rivincita contro il mondo angloamericano. Tra i convertiti c’è Claudio Mutti, definito dal politologo Ely Karmon “una delle figure più fanaticamente antisemite della destra italiana”. Ma il nome più sorprendente è quello di Edoardo Agnelli, figlio del mitico “Avvocato”. Dopo la sua morte, nel 2000, Teheran gli dedicò la Bonyād-e Shahīd, una fondazione per i convertiti all’Islam di tutto il mondo» [Wieners, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Germania, 29/9].
J-Nimon K Puledro tedesco di quattro mesi. «Per un raro disegno del mantello chiamato Tigerscheckung, letteralmente “pezzatura tigrata”, sembra una piccola zebra. Sabato 26 settembre è stato il protagonista di un’asta di cavalli a Vienna. Un compratore di Dubai se l’è aggiudicato per settantacinquemila euro. Ma dovrà aspettare per portarselo a casa. J-Nimon K è ancora troppo piccolo per lasciare la madre e resterà qualche altro mese in una stalla del Brandeburgo» [Bild, Germania, 30/9].
Knyzhky Libri in ucraino. «Negli ultimi mesi i bombardamenti russi ne hanno distrutti fino a quindici milioni, quasi la metà dell’intera produzione annuale del Paese. Ad agosto due droni hanno colpito il magazzino di Ranok, uno dei maggiori editori ucraini per bambini. Dentro c’erano otto milioni di libri appena stampati, tra cui seicentoventimila testi per il nuovo anno scolastico. L’incendio è durato quasi una settimana. Non si è salvato praticamente nulla. Nella notte del 16 agosto, alcuni missili balistici hanno poi distrutto buona parte di Pochaina, il più grande mercato di libri di Kiev. Un solo banco conteneva circa settantamila volumi, tra cui antiche edizioni precedenti alla nascita dell’Urss. Di alcune non esisteva nessun’altra copia» [Kyiv Independent, Ucraina, 28/9].
 
Mentmore Towers Villa ottocentesca nel Buckinghamshire, in Inghilterra. «Nel film Batman Begins di Christopher Nolan, uscito nel 2005, era Wayne Manor, la casa di Batman. Sarà un caso, ma oggi è davvero infestata dai pipistrelli, entrati dalle finestre rotte, dai buchi nei soffitti e dalle crepe nei muri. Nel Regno Unito, però, i chirotteri sono una specie protetta e nessuno può mandarli via senza una lunga trafila burocratica. Per riparare la villa, il proprietario Simon Halabi, dovrà capire quanti sono, di quali specie, dove hanno fatto il nido, come sloggiarli senza alterare il ritmo sonno-veglia...» [Aylesbury News, Regno Unito, 27/9].
 
Microplastiche Frammenti di plastica più piccoli di cinque millimetri. «Gli indonesiani ne ingeriscono in media quindici grammi al mese, più o meno il peso di tre carte di credito. Nessun altro Paese al mondo ne mangia e respira così tante (parola della Cornell University). Una parte arriva dall’aria: il 57 per cento delle famiglie brucia i propri rifiuti in mancanza di un servizio di raccolta. Un’altra arriva dall’acqua. I vestiti in fibre sintetiche perdono minuscoli frammenti di plastica durante il lavaggio. In mancanza di depuratori finiscono tutti nei fiumi. E da lì nell’acqua, nella terra e nel cibo» [Jakarta Post, Indonesia, 29/9].
 
Ñoquis «Gnocchi» in spagnolo. In Argentina chiamano così i dipendenti pubblici fantasma: prendono lo stipendio senza presentarsi al lavoro. «Il nome viene dalla tradizione di mangiare gli gnocchi il 29 di ogni mese, quando di solito arriva lo stipendio. Il Senato della provincia di Buenos Aires aveva a libro paga trentanove dipendenti fantasma. Nessuno li aveva mai visti e la procura sta ancora cercando di capire se fossero persone vere o soltanto nomi inventati. Di sicuro c’erano gli stipendi che venivano regolarmente versati sui conti correnti. A gestirli, però, erano solo due persone: Hugo Muguerzo e della moglie Marçia Josefina Ortellano, entrambi dipendenti dell’assemblea e legati al partito radicale» [Debesa, Clarín, Argentina, 30/9].
 
Pipì «L’artista francese Clément Courgeon, ventotto anni, ha riempito decine di bottiglie di plastica con la propria urina e le ha assemblate come una vetrata. L’opera, intitolata Vitrail d’urine, è esposta alla Fondation Vincent van Gogh di Arles. Courgeon assicura che le diverse sfumature sono tutte naturali: per ottenerle gli è bastato bere succo di barbabietola. Ora sogna di fare le cose in grande e rifare con la stessa tecnica le vetrate della cattedrale di Notre-Dame. Dice che, per riuscirci, gli servirebbe la pipì di mezza Parigi» [Mercier, Libération, Francia, 29/9].
 
Proporzionale Sistema elettorale in cui i seggi di un’assemblea vengono assegnati in proporzione ai voti ricevuti. Una lettera dell’accademico italiano Gian Lorenzo Spisso al Guardian: «Quando ho letto che il premier Andy Burnham vuole portare il Regno Unito verso il proporzionale, ho gridato contro lo schermo. Vengo dall’Italia e ho visto questi sistemi all’opera. Allontanano parlamentari ed elettori, premiano il tribalismo, consegnano pezzi dell’elettorato ai piccoli partiti e producono coalizioni raffazzonate e governi instabili. Vivo qui dal 2014 e continuo a considerare il vostro maggioritario il minore dei mali. Il Labour, almeno, è stato costretto a cambiare: dal moderatismo di Miliband al radicalismo di Corbyn e poi indietro, quando quella strada si è rivelata inefficace. Con il proporzionale, invece, rischierebbe di fare la fine della sinistra italiana: dividersi in pezzi sempre più piccoli, magari più rappresentativi, ma sempre meno capaci di combinare qualcosa. Da residente permanente che spera di diventare cittadino britannico e votare Labour, una preghiera: per favore, non fatelo» [Spisso, Guardian, Regno Unito, 30/9].
 
Religione «Negli Usa le conversioni al cattolicesimo sono aumentate del 38 per cento nell’ultimo anno. A Chicago addirittura del 52 per cento. Non è soltanto l’effetto di Leone XIV, primo papa americano e per di più di Chicago. Un sondaggio tra oltre duemila nuovi cattolici ha scoperto che appena il 12 per cento indica la sua elezione tra le ragioni della conversione. Altri, cresciuti senza Dio, hanno trovato nella Chiesa verità, pace interiore e stabilità. Il boom non basta comunque a invertire la tendenza: per ogni americano che diventa cattolico, quasi nove abbandonano la Chiesa» [Faiola-Boorstein, Washington Post, Usa, 28/9].
 
Silicon Valley Area della California settentrionale dove hanno sede alcune delle maggiori aziende tecnologiche del mondo. «Ci vivono almeno cinquanta miliardari. Dentro i campus, i dipendenti hanno praticamente tutto. Apple offre un centro benessere di novemila metri quadrati, con una sala yoga su due piani. Meta un parco sul tetto, sala giochi, barbiere e negozio di caramelle. Quasi tutto gratis. Fuori dai campus, invece, chi non lavora per i colossi tecnologici paga soprattutto gli svantaggi della ricchezza altrui. Una casa costa in media quasi due milioni di dollari. Il 40 per cento delle famiglie spende più di un terzo del reddito per l’affitto o il mutuo. Una su quattro ha bisogno di sussidi per tirare avanti. Le strade sono quasi tutte dissestate e le infrastrutture tra le più vecchie del Paese» [Pardes, Nyt, Usa, 28/9].
 
Vlkolinec Villaggio slovacco. Diciassette abitanti. «In alta stagione arrivano fino a mille turisti al giorno. In proporzione è come se Barcellona ne ricevesse cento milioni ogni ventiquattr’ore. Vlkolinec è un manipolo di antiche case di legno tra le montagne, diventato patrimonio dell’umanità nel 1993. Da allora i turisti entrano nei cortili, sbirciano dalle finestre, si infilano perfino nelle case per farsi i selfie e mandano i droni sopra i tetti per riprendere la vita del villaggio. Anton Sabucha, sessantotto anni, ha piazzato sul cancello un cartello: “Vietato fotografare. Noi non siamo i Puffi”. Molti abitanti, esasperati, se ne sono già andati. Per convincere i diciassette rimasti a non fare altrettanto, il comune versa loro quattrocento euro l’anno. Una specie di paga per fare le comparse» [Sme, Slovacchia, 28/9].
 
Zakład Pogrzebowy A.S. Bytom «È l’impresa di pompe funebri più famosa della Polonia. Ha oltre un milione di follower. Peccato che non esista. Dietro c’è un misterioso Antoni Smykowski, che commenta l’attualità a colpi di black humor. Quando Facebook andò in tilt scrisse: “Scusate per il guasto di ieri. Abbiamo scavato un po’ troppo in profondità”. Durante l’ondata di caldo: “I nostri clienti vogliono i frigoriferi ben chiusi”» [Borek, Polityka, Polonia, 30/9].
    
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Friendflation (dall’inglese). L’aumento dei costi della vita sociale. «Nel Regno Unito, negli ultimi quattro anni, la spesa per mangiare e bere fuori è aumentata del 229 per cento. Quella per il tempo libero del 246 per cento. Ma il conto diventa ancora più salato quando gli amici si sposano. Partecipare a un matrimonio, tra vestiti, regali e viaggi, può costare fino a settecento sterline, circa ottocento euro. Un addio al celibato o al nubilato all’estero può superare le milleduecento sterline, circa millequattrocento euro» [Times, Regno Unito, 30/9].
•
Furo kyansel kaiwai (dal giapponese). Letteralmente «la comunità di quelli che saltano il bagno». Indica chi, stremato dai ritmi di lavoro del Sol Levante, rinuncia a lavarsi prima di andare a letto. Il termine è nato sui social un anno e mezzo fa ed è già entrato nell’uso comune. «E non riguarda pochi irriducibili. Nel 2025 la società Pip ha intervistato mille giapponesi tra i quindici e i trentanove anni. Il fenomeno riguarda il 40 per cento degli intervistati» [Asahi Shimbun, Giappone, 2/10].
•
Gate lice (dall’inglese). Letteralmente «pidocchi del gate»: i passeggeri che si accalcano davanti all’imbarco e cercano di salire sull’aereo prima che venga chiamato il loro gruppo. «Il fenomeno è diventato così diffuso che la compagnia statunitense American Airlines, già da un po’ di anni, ha deciso di fermare i furbetti con un nuovo sistema. Quando un passeggero passa la carta d’imbarco, il lettore controlla se è davvero il suo turno. Se ha provato ad anticiparlo, emette un segnale acustico e sullo schermo compare: “This is not your group. We’re asking you for a little more patience”, cioè “Questo non è il suo gruppo. Le chiediamo un po’ più di pazienza”» [Danas, Serbia, 1/10].
•
Shrekking (dall’inglese). Frequentare deliberatamente una persona considerata meno attraente, nella convinzione che possa essere un partner più affettuoso, fedele o riconoscente. «Il termine viene da Shrek, il celebre orco della DreamWorks. L’idea è che “abbassando gli standard” estetici si possa guadagnare in sicurezza sentimentale. E qualcosa, almeno nelle priorità dichiarate, torna. Secondo il rapporto Future of Dating di Tinder, il 79 per cento dei single cerca soprattutto la lealtà, il 78 per cento il rispetto e il 61 per cento l’apertura mentale. L’aspetto fisico si ferma al 56 per cento» [Zaobao, Singapore, 2/10].
   
Analisi e opinioni
 
«Nel 2012 oltre il 90 per cento degli olandesi diceva che picchiare una donna non è mai giustificato. Oggi lo dice l’84,2 per cento: il 91 per cento delle donne e l’82 per cento degli uomini. Non significa che tutti gli altri considerino accettabile farlo: semplicemente non hanno scelto la risposta assoluta “mai”. Secondo Statistics Netherlands, il dato scende di uno o due punti ogni quattro anni. E più una persona è religiosa, più tende ad ammettere che in qualche circostanza si possa mettere le mani su una donna» [Nugteren, Nrc, Paesi Bassi, 30/9].
•
«Nel 2002 il chirurgo ortopedico americano Bruce Moseley fece un esperimento su centosessantacinque pazienti con problemi al ginocchio. Alcuni li operò davvero. Con gli altri finse di farlo: li anestetizzò e praticò piccoli tagli sulla pelle. Alla fine stavano meglio tutti, più o meno allo stesso modo. Esattamente vent’anni dopo, i ricercatori della University of New South Wales di Sydney dimostrarono che, in media, il 67 per cento dei miglioramenti dopo un’operazione non dipende dall’intervento, ma dalla naturale guarigione del corpo o dall’effetto placebo» [Economist, Regno Unito, 26/9].
•
«Qual è la fonte di proteine migliore per noi e per il pianeta? Chris MacDonald, ricercatore a Cambridge, ne ha messe a confronto venti, valutando emissioni, consumo di acqua e suolo, inquinamento, prezzo e qualità nutrizionale. Ha vinto il tofu, seguito da semi di chia e fagioli. Petto di pollo e tonno sono rimasti fuori dal podio, al quarto e quinto posto. In fondo alla classifica, invece, l’agnello, la mozzarella e il nostro povero cheddar» [Bbc Science Focus, Regno Unito, 22/9].
 
In chiusura
L’Express racconta 
come l’Europa si prepara alla guerra coi russi
 
«La Svezia ha spedito ai suoi undici milioni di abitanti un manuale che spiega come raggiungere i rifugi antiaerei, riconoscere le sirene e cosa portarsi dietro. Sta preparando perfino un piano per i funerali di massa, perché ogni morto venga trattato con dignità. In Polonia il ministero della Difesa organizza corsi nelle basi militari aperti ai civili dai dodici anni: primo soccorso, cybersicurezza e sopravvivenza nei boschi. La Germania calcola che, in caso di guerra tra Russia e Nato, negli ospedali potrebbero arrivare fino a mille soldati feriti al giorno e sta addestrando migliaia di sanitari alla medicina di guerra. Vilnius, capitale della Lituania a trenta chilometri dalla Bielorussia, ha già pronto un piano per evacuare mezzo milione di abitanti lungo tre vie di fuga segretissime. Paesi Bassi, Norvegia, Finlandia e Danimarca hanno chiesto ai cittadini di tenere in casa un kit di sopravvivenza e una piccola scorta di contanti: circa settanta euro per adulto e trenta per bambino. Quanto ai preparativi bellici, l’Italia è una delle ultime della classe. Non ha ancora distribuito istruzioni alla popolazione né possiede una mappa aggiornata dei rifugi antiaerei. L’ultima legge italiana specifica sui rifugi risale al 1936» [Pennarguear, L’Express, Francia, 1/10].
I giornali di questo numero: Argentina Clarín Australia The Australian Bangladesh Prothom Alo Brasile Folha de S.Paulo Cambogia Koh Santepheap Cuba Diario de Cuba Danimarca Politiken Francia L’Express, Libération Germania Bild, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Tagesspiegel Giappone Asahi Shimbun Indonesia The Jakarta Post Messico La Jornada Paesi Bassi Nrc Pakistan The Express Tribune Polonia Polityka Regno Unito Aylesbury News, Bbc Science Focus, Daily Mail, The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, The Times Serbia Danas Singapore Zaobao Slovacchia Sme Spagna El País Stati Uniti Anchorage Daily News, The New York Times, The Washington Post Ucraina The Kyiv Independent.
 
Ciao. A domenica prossima.
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 35
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 4 ottobre 2026
ISSN 2611-3430