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 2026  ottobre 06 Martedì calendario

L’attentatore di Modena tenta il suicidio in carcere

Salim El Koudri, il 31enne di origine marocchina accusato della strage di Modena dello scorso 16 maggio, ha tentato il suicidio in carcere. Si trovava al Sant’Anna di Modena. Secondo quanto apprende Il Giornale, El Koudri avrebbe ingerito una quantità di farmaci tale da rendere necessario il trasporto in ospedale. Le sue condizioni, tuttavia, non sarebbero tali da far temere per la sua vita.
Un episodio che riporta l’attenzione anche sulle condizioni del detenuto all’interno dell’istituto penitenziario. Già subito dopo il fermo, infatti, El Koudri era stato collocato nella sezione “I Care” del carcere, situata nei pressi dell’infermeria e destinata proprio ai detenuti considerati a rischio suicidario. Il tentativo di suicidio arriva inoltre a pochi giorni da un passaggio decisivo dell’inchiesta.
Il 2 ottobre è stata discussa davanti al gip la perizia psichiatrica disposta nell’ambito dell’incidente probatorio. Le conclusioni dei periti sono nette: El Koudri presenta un disturbo psichiatrico, ma il 16 maggio era capace di intendere e di volere e sarebbe anche in grado di affrontare il processo. Non sarebbe stato individuato, dunque, un nesso causale tra la sintomatologia psichiatrica riscontrata e l’azione compiuta quel giorno.
Il 16 maggio El Koudri aveva lanciato la sua Citroen C3 contro i pedoni nel centro di Modena, provocando otto feriti. Monica Esposito, 55 anni, è poi morta in ospedale due mesi dopo per le conseguenze delle gravissime ferite riportate. Dopo la corsa dell’auto, El Koudri aveva anche accoltellato una delle persone intervenute per fermarlo.