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 2026  ottobre 06 Martedì calendario

L’Italia è campione del mondo di Baseball per Ciechi

L’Italia è Campione del mondo di Baseball per Ciechi (BXC). Gli azzurri non lasciano scampo a Cuba, superandola 10-4 al 6° inning nella finale della Blind Baseball International Cup disputata il 3 ottobre sul diamante Simone Piani a Castiglione della Pescaia. Il torneo mondiale è stato organizzato dalla Federazione Mondiale, la WBSC, con il supporto della Federazione Italiana (FIBS) e di quella del Baseball per Ciechi italiana (AIBXC) che organizza i campionati nazionali dal 1997. Uno sport poco noto, eppure gli azzurri sono tra le nazionali più competitive e vincenti a livello planetario. Si è trattato, anche se non trasmesso in diretta tv, di una conferma dell’altissimo livello a cui l’Italia ha abituato i tifosi di questa disciplina sportiva ancora però non presente alle Paralimpiadi. Un successo che premia talento, determinazione, lavoro di squadra e passione, dimostrando ancora una volta che lo sport non conosce barriere.
Il percorso della Nazionale al Mondiale
“Percorso perfetto: in Finale non pensavamo di vincere con un punteggio così ampio” – Dopo un girone condotto senza sbavature (20-0 all’Olanda, 8-0 a Chinese Taipei e 15-1 al Pakistan), la squadra guidata dal manager Marco Corazza ha dovuto lottare, almeno per metà partita, sia con la Gran Bretagna in semifinale (11-4 dopo aver rimontato dal 2-4 della prima parte del 4° inning) e poi in finale con Cuba, avanti due volte (1-0 al 2° inning e 4-3 al 4°), ma piegata al 6° inning 10-4. Un vero e proprio riscatto sportivo rispetto alla finale persa nel 2024 a Londra 1-0 proprio contro i rivali storici dell’isola caraibica. Contattato da ilfattoquotidiano.it Corazza commenta: “Venivamo da quel Mondiale perso di misura due anni fa e vincere 10-4 è stata una grande rivincita, perché farlo con un punteggio così ampio non ce lo aspettavamo davvero”. Un successo arrivato in rimonta vale il doppio.
“La squadra è stata formata con un bel mix tra giovani ed esperti che si è amalgamato alla perfezione. I ragazzi si sono preparati bene sin dal raduno di Roma e c’era la volontà di fare bene. Lo abbiamo fatto forse oltre ogni più rosea aspettativa”, continua Corazza. A gestire il gruppo ci sono anche gli altri membri dello staff Emilia Ammirato, Matteo Boscardi, Ilaria Di Giulio, Francesco Volo. Il manager azzurro sottolinea come l’Italia sia stata praticamente la squadra che ha “inventato questo tipo di blind baseball, poi riconosciuto da una Federazione internazionale dedicata”.
Il percorso nel girone è stato soft, anche se le squadre che hanno affrontato sono cresciute rispetto al passato, una tra tutte la Gran Bretagna con l’innesto di alcuni giocatori di origine asiatica. “Forse la semifinale, in cui siamo andati sotto con i britannici, ci ha dato uno stimolo in più per fare ancora meglio in finale”, aggiunge Corazza. “Stare indietro nel punteggio ci ha insegnato a soffrire ed essere sempre concentrati. La finale è stata semplicemente perfetta”, sottolinea, “perché non c’è stato un momento in cui la squadra ha mollato un centimetro, neppure quando Cuba si è riportata in vantaggio. Abbiamo reagito con un 5° inning fantastico e poi non ci siamo accontentati e segnato ancora nel 6°. Ora speriamo che si concretizzi il sogno paralimpico”, dice Corazza La Gran Bretagna chiude al terzo posto dopo il successo per 9-2 su Chinese Taipei nella finale per il bronzo.
“Dopo il successo dell’Europeo (nel 2025: a Nettuno 7-2 in finale sulla Gran Bretagna, ndr), questi ragazzi ci hanno regalato una storica doppietta: a loro va detto grazie per l’impresa realizzata”, dichiara al Fatto.it il presidente FIBS Marco Mazzieri. “Oltre al risultato finale che ci ha visto vincitori, credo che il successo di un evento non si misura soltanto dal livello tecnico delle competizioni o dal numero dei partecipanti ma si misura soprattutto dalla capacità di lasciare un segno nelle persone e nelle comunità che lo ospitano. Le tribune piene di tifosi nei giorni conclusivi così come la vicinanza delle istituzioni come la Provincia di Grosseto e il Comune di Castiglione della Pescaia dimostra che abbiamo centrato l’obiettivo”, commenta Mazzieri.
L’Italia campione del mondo
La sintesi della Finale che ha portato la medaglia d’oro all’Italia – Cuba va avanti nel 2° inning 1-0, grazie anche a un errore azzurro, ma l’Italia rovescia il punteggio sul 3-2 nel 3° segnando tutti i punti con 2 fuori. Nel 4° sorpasso cubano sul 4-3, ma è l’ultimo sussulto dei nostri avversari. Nel 5° 4 valide e 2 errori cubani permettono agli azzurri di chiudere, ancora una volta è il caso di dire, un inning perfetto da 5 punti, per l’8-4. È la sterzata decisiva al match, perché la difesa mette insieme un “tre dentro, tre fuori” al cambio campo e poi l’Italia sale sul 10-4 nella prima parte 6°, portando a casa 2 punti di nuovo con due fuori. Per Cuba c’è la necessità di segnare almeno un punto per far arrivare la gara al 7°, ma un doppio gioco difensivo mette fine all’incontro. Giorgio Napoli (4 su 7 con 4 RBI) e Danny Oliveri (5 su 7), votato come MVP, fanno la parte del leone in attacco, ma è tutta la squadra da celebrare. A vincere il premio di miglior giovane è stato l’italiano Fabio Trombini.
I giocatori azzurri campioni del mondo: Giuseppe Allegretta, Federico Bassani, Giangiacomo Bonomo, Elia Manconi, Giorgio Napoli, Danny Oliveri, Daniela Demelsa Romano, Giovanni Santamaria, Andrea Spiga, Giuseppe Tocco, Fabio Trombini.
Le origini del Baseball per ciechi sono “made in Italy”
Se si pensa al baseball vengono in mente probabilmente Cuba, Bangladesh, India, Stati Uniti. E invece il Blind Baseball (BXC) ha origini tutte italiane e nasce nel 1994 a Bologna da un’idea di Alfredo Meli, ex giocatore della Nazionale vedenti e della Fortitudo. Con un suo brevetto mette dei sonagli dentro la palla da baseball e dei segnalatori sonori sulle basi. Nel triennio 1994-96 si inizia con partite amatoriali tra amici all’Istituto Cavazza per Ciechi di Bologna. Nel 1997 nasce il primo campionato italiano ufficiale organizzato da AIBxC Onlus (Associazione Italiana Baseball Giocato da Ciechi) insieme a FIBS. Successivamente nel 2019 AIBxC e FIBS creano la LIBCI – Lega Italiana Baseball per Ciechi e Ipovedenti. Oggi vi sono una decina di squadre, tra cui ad esempio Leonessa Brescia, Lampi Milano, Thunder’s 5 Milano, Bologna White Sox, Roma All Blinds, Firenze BXC, Patrini Malnate, Ducks Staranzano, Umbria Redskins.
L’attuale regolamento utilizzato anche per i match internazionali l’ha inventato l’Italia e prevede 5 giocatori ciechi/ipovedenti in campo oltre ad un giocatore vedente e 4/5 assistenti vedenti che suonano palette in 2ª e 3ª base. Tutti i giocatori sono bendati. La palla è di gomma con 6 fori e 2 bubboli dentro. Devi battere oltre la linea immaginaria tra 2ª e 3ª e correre sentendo i suoni. Per 25 anni l’Italia, come un autentico pioniere di questo sport per persone con disabilità visiva, è stata l’unica nazione al mondo a giocare a BXC e faceva solo promozione all’estero per divulgarlo il più possibile superando confini e abbattendo barriere.
La prima Blind Baseball International Cup della storia riconosciuta dalla Federazione internazionale si disputa nel 2022 a Beek (Paesi Bassi). Sono presenti solo 6 nazionali. L’Italia vince il primo Mondiale battendo in finale la Gran Bretagna. Due anni dopo, nel 2024, a Londra si tiene il secondo campionato del mondo con due squadre in più, otto partecipanti. La finale inglese arride a Cuba che vince di misura sugli azzurri. Lo scorso weekend c’è stata la rivincita e l’Italia conquista la medaglia d’oro. Oggi il movimento è in crescita a livello internazionale: Francia, Germania, Olanda, Ungheria, Slovenia, Pakistan, Cuba, Taiwan hanno squadre che stanno progredendo, tutte nate dal progetto italiano. Che è unico anche per un altro motivo: maschi e femmine giocano tutti assieme, senza distinzioni di genere. E ora il sogno sono le Paralimpiadi.