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 2026  ottobre 05 Lunedì calendario

M5S, compleanno al veleno, Grillo attacca. Conte: ci screditano

Un compleanno al veleno. Il Movimento festeggia i 17 anni dalla sua nascita con polemiche in serie che coinvolgono Beppe Grillo, la base sarda e, in altro modo, i vertici dei 5 Stelle. A lanciare il dado è il fondatore. In un post, l’ex garante – in causa per nome e logo – attacca: «Ai valori e principi di san Francesco era ispirata una forza politica, fondata proprio il 4 di ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all’arricchimento personale».
«Nella primavera del 2021, in Sardegna, la giunta di centrodestra Solinas approvò il dl107 che è stata ribattezzata dalle opposizioni “legge poltronificio”, in quanto permetteva appunto di “moltiplicare le poltrone”, assegnando degli incarichi di consulenza» – scrive poi Grillo ricordando come all’epoca Partito democratico e Movimento 5 Stelle criticarono la mossa —. È stata effettivamente abolita questa norma? No, è stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire», dice il fondatore.
«Sul sito della Regione Sardegna possiamo vedere alcuni degli incarichi assegnati dalla nuova giunta, con i curriculum e gli importi», aggiunge citando alcune persone e pubblicando i loro stipendi. Tra loro anche il portavoce della governatrice Alessandra Todde, Jacopo Gasparetti, e l’ex senatrice Mariassunta Matrisciano, per i quali riferisce contratti da oltre 592 mila euro lordi nell’arco di 58 mesi. Poi Grillo scaglia l’ultimo affondo: «Oggi è il 4 ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di san Francesco. E il problema è proprio questo qui».
Il Movimento all’inizio non reagisce. Viene pubblicato un post (uno dei pochi per celebrare il compleanno del partito) di Giuseppe Conte. Ma le parole del leader – spiegano i 5 Stelle – non sono rivolte al fondatore. «Avete letto? Siamo alle solite. Ci attaccano e provano a screditarci ogni giorno, ci puntano il dito contro da ogni parte – scrive l’ex premier —. Ma quanto è bello però andare avanti sempre a testa alta con una comunità di persone coraggiose, con valori forti e chiari. Che pesta i piedi ai pochi forti e intoccabili. Che difende a oltranza i tanti senza voce dimenticati in questo Paese. Buon compleanno, Movimento 5 Stelle».
Dopo qualche ora arriva una dura replica al fondatore da parte del M5S sardo. Grillo – si legge nella nota – «ha provato in tutti i modi a sgambettare il Movimento 5 Stelle e Giuseppe Conte, perché non ha mai accettato di essere stato sfiduciato dalla sua comunità politica in modo incontrovertibile, né che Conte goda del più ampio sostegno possibile all’interno del Movimento. È mosso da rabbia e livore, e questo post ne è l’ennesima prova». I pentastellati parlano di «post completamente sballati, pieni di informazioni false che non rappresentano la verità dei fatti. D’altronde ci siamo abituati: ogni volta che Grillo ha aperto bocca sulla Sardegna non ne ha detta una giusta e questa volta non fa eccezione. Grillo fa nomi e cognomi senza nemmeno verificare. Cinzia Pilo e Mariassunta Matrisciano non lavorano più in Sardegna da mesi», viene precisato. In giornata lo scontro si fa più ruvido. E fa discutere. «Nell’anniversario della fondazione? Poteva risparmiarselo onestamente. Macchia la sua storia non quella del Movimento», commenta un parlamentare. C’è chi invece derubrica l’affondo dell’ex garante M5S come «una mossa in chiave giudiziaria, ma che rivela solo la fragilità delle carte che ha in mano».
Gli unici a festeggiare sono i movimentisti: «Beppe Grillo è tornato a farsi sentire. E non è più solo una fiammata. Da settimane è una presenza costante. È cominciata una battaglia che va ben oltre il simbolo e vedremo chi sarà in piedi alla fine». In ogni caso, tutti scossoni che si addensano come nubi sull’orizzonte del Campo largo.