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 2026  ottobre 04 Domenica calendario

Tennessee, si dimette il capo delle carceri. Pike in coma: scontro politico sul suo destino

Il capo del sistema carcerario del Tennessee si è dimesso dopo la drammatica esecuzione fallita di Christa Pike. Eppure mentre la condannata resta priva di conoscenza in un letto di ospedale, dove lo Stato che aveva cercato di ucciderla si affanna ora per salvarla, fuori si discute la possibilità che torni sul patibolo. La candidata repubblicana a governatrice del Tennessee, Marsha Blackburn, ha già promesso di giustiziarla di nuovo, se verrà eletta a novembre. In questo caso, dunque, l’unica possibilità di evitare la morte sarebbe se Christa rimanesse incapace di comprendere cosa le succede, a causa degli effetti del veleno comunque iniettato nelle sue vene.
Il governatore in carica Bill Lee ha sospeso l’esecuzione, rimandando tutto al prossimo anno, in attesa dei risultati dell’inchiesta ordinata per capire cosa sia andato storto. Frank Strada, commissioner del Department of Correction del Tennessee, ha annunciato le dimissioni, non per le sue responsabilità in questa drammatica vicenda, ma per consentire che l’indagine possa svolgersi senza intralci.
Nel frattempo Pike resta in ospedale, in gravi condizioni, priva di conoscenza. Secondo i suoi avvocati, l’ago aveva mancato la vena o l’aveva rotta, spargendo il pentobarbital nel corpo della donna. Per questo non è morta, ma potrebbe aver subito danni cerebrali permanenti, ammesso che riesca a sopravvivere.
Da qui, e sembra surreale dopo la doppia esecuzione fallita, parte il dibattito sul suo futuro. Il governatore Lee avrebbe il potere di graziarla, o commutare la pena nell’ergastolo, come hanno chiesto i vescovi del Tennessee in una lettera. Così Christa resterebbe in prigione per il resto della vita e la giustizia sarebbe fatta, senza però ucciderla o ripetere il dramma dei giorni scorsi. È improbabile che Lee accetti questo suggerimento di buon senso, un po’ perché non vuole apparire debole contro il crimine o cedere alle pressioni, e un po’ perché il mandato sta finendo.
La candidata repubblicana al suo posto, Blackburn, ha già detto che se batterà l’avversaria democratica Jerri Green, rimanderà Pike al patibolo. Christa potrebbe domandare un diverso metodo di esecuzione, come l’impiccagione che aveva già richiesto. Se però i danni subiti la rendessero incapace di capire cosa le sta accadendo, l’esecuzione non potrebbe procedere. Questo aveva stabilito in passato la Corte Suprema e questa sarebbe la sua unica salvezza, se il Tennessee si impunterà ad esporsi alla vergogna e al rischio di ripetere l’esecuzione.