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 2026  ottobre 02 Venerdì calendario

“Niente trans, ciccioni e smidollati: solo guerrieri”. Bufera su Hegseth

“Niente trans, ciccioni e smidollati: solo guerrieri”. Pete Hegseth non ha utilizzato giri di parole. Il segretario alla Difesa americano è tornato all’attacco della cultura woke nelle forze armate e lo ha fatto con un discorso destinato inevitabilmente a far discutere negli Stati Uniti: “Non siamo più il dipartimento woke, né il dipartimento dei deboli. Traduzione semplice: niente ciccioni, niente trans, niente barbuti, niente tipi strani, niente smidollati, niente radicali. Solo guerrieri”.
Parole pronunciate alla base dei Marine di Quantico, in Virginia, durante lo “State of the Force Address”, il discorso con cui Hegseth ha tracciato la linea del Pentagono e rivendicato la trasformazione impressa alle forze armate dall’amministrazione Trump. Un messaggio partito dall’aspetto fisico e dalla disciplina e giunto fino ai vertici militari. “L’era dell’aspetto inaccettabile è finita”, la sottolineatura Hegseth. E anche in questo caso il concetto è stato reso senza troppe sfumature: “Se non soddisfi gli standard fisici maschili per le posizioni di combattimento, non superi un test di idoneità fisica o non hai voglia di raderti e avere un aspetto professionale, è ora di cambiare posizione o professione”.

Non è la prima volta che il capo del Pentagono si scaglia contro militari sovrappeso, barbe e politiche legate alla diversità. Ma questa volta il linguaggio utilizzato ha immediatamente attirato l’attenzione dei media americani. Cbs ha posto l’accento anche su un’altra frase pronunciata durante l’intervento: “I clown ideologici sono fuori. I cowboy patriottici sono dentro”. E, richiamando un’espressione cara a Donald Trump, Hegseth ha aggiunto: “Voglio il central casting”.
Dietro la provocazione c’è una riorganizzazione ben più ampia. Hegseth ha rivendicato la riduzione del 20 per cento dei posti destinati a generali e ammiragli, tra licenziamenti e tagli agli incarichi. “I media la chiamano epurazione. Io la chiamo responsabilità, ed era attesa da tempo”, ha rimarcato. Il segretario alla Difesa vuole un Pentagono, nelle sue parole, “implacabile, senza scuse e senza compromessi” nella missione di vincere le guerre. Ed è proprio questo il messaggio che ha voluto lasciare a Quantico: basta con quella che considera l’epoca dell’esercito woke. Al suo posto, nella visione di Hegseth, devono tornare disciplina, forma fisica e “spirito guerriero”. Con un vocabolario che negli Stati Uniti ha già acceso la polemica.