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 2026  ottobre 02 Venerdì calendario

Chiesto l‘arresto per l’ex vicepresidente della Regione Sicilia Armao

In queste ore sono state condotte alcune perquisizioni negli studi legali di Roma e Palermo dell’avvocato Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione Sicilia, in quanto i pm della procura di Palermo ipotizzano l’esistenza del reato di corruzione. Nella stessa indagini i magistrati hanno chiesto misure cautelari per altre 8 persone, tra le quali figurano anche l’avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori. Tra loro anche Giuseppe Geremia Lombardo, deputato regionale dell’Mpa e nipote dell’ex presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. Armao è coniugato con Giusi Bartolozzi, ex capo di Gabinetto del ministero della Giustizia ed è stato presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali.

La perquisizione, si legge nella nota diramata dalla Procura, è un “passaggio” necessario per “evitare la dispersione delle prove in conseguenza della discovery delle indagini imposta dalla notifica agli indagati dell’invito a rendere interrogatorio preventivo davanti al gip, in presenza della richiesta dell’applicazione di misure cautelari”. Maurizio de Lucia, procuratore capo a Palermo, sottolinea l’obbligo della presunzione di innocenza in un’inchiesta che ipotizza a vario titolo i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione per l’esercizio della funzione. Alle ultime elezioni Armao si è candidato con il tandem formato da Azione e Italia viva nella corsa alla presidenza della Regione: a quella tornata elettorale raccolse poco più del 2%.

L’indagine sarebbe incentrata su uno scambio di “mazzette” nell’ambito della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, presieduta fino a pochi mesi fa proprio da Armao. L’ambito messo sotto la lente di ingrandimento progetti industriali ed energetici che dovevano essere approvati proprio da Armao e nell’ipotesi degli investigatori, dietro quelle richieste, ci sarebbe stato il sistema illecito di corruzione.