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 2026  ottobre 02 Venerdì calendario

Delitto Villa Pamphili, Mosca blocca la rogatoria per ascoltare i genitori di Anastasia

I magistrati italiani vogliono ascoltare i genitori di Anastasia Trofimova, la donna russa uccisa insieme alla figlia Andromeda dal compagno, Charlie Francis Kaufman. Per farlo basterebbe un computer, un collegamento e un commissariato. Ma per la Russia non è così semplice. Mosca non riconosce la rogatoria internazionale italiana: la richiesta deve essere caricata su un portale russo e può farlo soltanto un magistrato la cui firma sia riconosciuta negli archivi russi. In alternativa, è scritto nella risposta arrivata alla Corte d’Assise di Roma, la richiesta può essere consegnata a mano. A Omsk, in Siberia.
Difficile che le autorità italiane decidano di arrivare fino all’estremo Oriente russo per consegnare un documento e consentire così l’ascolto di due testimoni. Le loro parole sarebbero importanti, ma non indispensabili per ricostruire la verità processuale. Eppure questa storia racconta qualcosa che va oltre la testimonianza di due genitori. Racconta il livello della collaborazione giudiziaria tra Roma e Mosca.
Nel processo, comunque, l’assenza dei due testimoni non dovrebbe essere determinante. Su Kaufman ci sono prove consistenti: filmati, testimonianze, perizie, analisi biologiche, conversazioni telefoniche. Il pm Antonio Verdi e il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini hanno ricostruito la vicenda. E sono riusciti a rintracciare e arrestare Kaufman nonostante fosse fuggito in Grecia.
Hanno seguito ogni suo movimento. L’arrivo in Italia da Malta, a bordo di un catamarano insieme alla famiglia. La casa affittata per qualche mese. Poi la tenda montata a Villa Doria Pamphilj, le giornate trascorse in un mercato di quartiere, le notti in cui la compagna e la bambina dormivano in condizioni precarie. E poi le segnalazioni dei cittadini per quell’uomo violento, spesso ubriaco. Fino al 7 giugno, quando i corpi di Anastasia e della piccola Andromeda sono stati trovati nella villa, senza vestiti.
I genitori della donna avrebbero potuto raccontare il rapporto tra Anastasia e Kaufman. Avrebbero potuto spiegare come l’uomo le impedisse di telefonare liberamente, quali fossero le decisioni che la donna stava maturando. Non sarà possibile ascoltarli. Perché la Russia ha indicato una soluzione: se i magistrati italiani vogliono i testimoni, possono andare in Siberia.