corriere.it, 2 ottobre 2026
Kanye West, cancellati i concerti in Russia
Anche la Russia chiude le porte in faccia a Kanye West, detto Ye. I due concerti sold out che il rapper avrebbe dovuto tenere alla Gazprom Arena di San Pietroburgo il 10 e 11 ottobre prossimi sono infatti stati annullati e la comunicazione è arrivata dalla stessa agenzia moscovita che li aveva organizzati, la Say Agency, che non ha però spiegato il motivo della cancellazione, limitandosi a far sapere che i biglietti (oltre 100 mila tagliandi venduti) verranno rimborsati a partire da lunedì 12 ottobre. Per la verità già a fine agosto si era capito che qualcosa non quadrava: sebbene il 17 agosto i due show fossero stati annunciati con grande enfasi sul profilo social della Gazprom Arena, dove Ye era stato definito «l’artista più influente del nostro tempo», appena una settimana dopo gli stessi gestori della location avevano fatto marcia indietro, negando di aver affittato lo stadio per i due spettacoli che, secondo la stampa russa, non sarebbero stati approvati dalle autorità del paese.
Non bastasse, lanciando i due concerti la responsabile della Say Agency, Anna Subcheva, aveva anche lasciato trapelare la possibilità di un incontro fra Kanye West e Vladimir Putin, stante la grande ammirazione del rapper nei confronti del presidente russo. Ipotesi che però il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, si è rifiutato di commentare, limitandosi a rispondere con un ironico «abbiate pietà» alla domanda dei giornalisti. Decisamente più duro invece il commento della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che in un’intervista con Vladimir Solovyov ha bollato i concerti come «inaccettabili», aggiungendo che, a causa delle sue posizioni sul nazismo, Ye non potrà esibirsi non solo a San Pietroburgo ma anche in qualsiasi altra città russa.
«Come può qualcuno che glorifica Hitler percorrere le stesse strade dove la gente ha camminato per chilometri in cerca di acqua o briciole di pane o ha trasportato su slitte coloro che erano morti di fame?», ha detto infatti Zakharova, ricordando l’assedio di Leningrado da parte delle truppe naziste durante la Seconda guerra mondiale. In ogni caso il niet russo è solo l’ultimo di una lunga serie per il controverso rapper statunitense che negli ultimi mesi si è visto rifiutare diverse location in Europa, Italia compresa (lo scorso 18 luglio si sarebbe dovuto esibire all’Hellwatt Festival di Reggio Emilia, ma è saltato tutto) per lo scandalo suscitato dalle sue dichiarazioni filo-naziste e antisemite (recentemente da lui sconfessate, sostenendo che fossero collegate al disturbo bipolare di cui soffre) e per la pubblicazione, nel 2025, di una canzone intitolata “Heil Hitler”.