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 2026  ottobre 02 Venerdì calendario

Jesolo, notte di terrore a casa del trapper Baby Touché

«Minacciato e tenuto in ostaggio in una villa a Jesolo, ho temuto per la mia vita». Nuovi guai in vista per il trapper 23enne padovano Mohamed Amine Amagour, in arte Baby Touché, artista da centinaia di migliaia di follower, noto per i successi discografici ma anche per le risse e le aggressioni in cui è rimasto coinvolto. L’amico 32enne K.S., anche lui musicista di origini marocchine ma residente a Milano, mercoledì lo ha denunciato alla polizia del commissariato di Jesolo (Venezia), raccontando di aver trascorso a casa dell’artista e dei suoi due amici, poco distante da piazza Brescia, una notte di terrore.
La ricostruzione
Arrivato da Baby Touché verso le 18.30 con l’intenzione di divertirsi, K.S. ha spiegato che a un certo punto l’atmosfera è cambiata, si è sentito preso di mira e minacciato. Prima con un coltello tenuto vicino al suo orecchio, mentre i tre lo schernivano e lui sudava freddo, poi con un taser puntato a pochi centimetri dalla faccia. «Il peggio è stato quando ho visto tirare fuori da uno zaino una pistola tipo beretta – ha ricordato – temevo fosse la mia fine. Non me l’hanno mai puntata contro, ma continuavano a giocarci, a maneggiarla. Mi sono salvato per miracolo, quando sono andati tutti a drogarsi in cucina tenendo la musica ad alto volume, ho afferrato le chiavi della villa dal tavolo del salotto, ho aperto la porta di vetro al piano inferiore e mi sono precipitato alla mia macchina. Non potendo aprire il cancello l’ho scavalcato, lasciando lì l’auto, e sono corso via imboccando strade a caso, perché non conosco bene Jesolo – ha proseguito il ragazzo —. Finché vicino ho visto il posto di polizia e ci sono entrato subito».
Le indagini
Sulla vicenda stanno indagando i poliziotti di Jesolo. Nell’immediato alla villa di Baby Touché dopo la denuncia è scattato un blitz, per via della segnalazione sulla presenza della pistola. «Consideravo Amine un amico – dice K.S. – mi sono trovato davanti un estraneo. Volevo passare una serata con lui prima di tornare a Milano, invece con gli altri tre mi ha teso un agguato. Volevano perfino portarmi a fare un bagno al mare alle 23, al buio, dopo che avevo bevuto e fumato. Credo che tutto questo sia successo perché sono amico di F.». 
L’ospitalità
Tempo fa, in base al racconto, Baby Touché aveva sfasciato una moto di F, senza mai pagargli i danni. «Hanno pensato – rivela il 32enne milanese – che volessi raggiungere la villa per mandare la posizione a F. Non è così. Mi sono sentito dire: avete visto il tipo che voleva creare problemi? È venuto con i suoi piedi a farsi ammazzare». Alla fine della notte nessuno è rimasto ferito. Il trapper Baby Touché, raggiunto al telefono, respinge ogni accusa e anche la ricostruzione di K.S.: «Non è successo nulla di tutto questo. Gli ho dato ospitalità tante volte, gli ho offerto da mangiare, da bere, l’ho fatto sentire a casa. Parlerò in tribunale per difendermi e comunque non prima di aver sentito il mio avvocato».