11 settembre 2026
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Biografia di Sidney Sweeney
Sidney Sweeney , nata a Spokane, nello Stato di Washington (Usa), il 12 settembre 1997 (29 anni). Sydney Bernice Sweeney. Attrice • «Una delle star più prolifiche della sua generazione. […]. Spesso presentata come una bomba sexy della vecchia Hollywood, come un richiamo a un’epoca più glamour» [Allie Jones, 2025 Wall Street Journal].
Titoli di testa «Lavora nei giorni feriali, la sera e nei fine settimana, e la notte dorme quattro, sei ore al massimo. […] “In una giornata ci sono 24 ore, ma io faccio in modo che per me ce ne siano 26”. […] Arriva un’ora in anticipo per la nostra intervista. È la prima volta che mi capita in tutta la mia carriera. […] Perché Sydney Sweeney non ha nessuna intenzione di fermarsi: un’attrice dotata di una bellezza esplosiva così evidente da mettere in ombra la tempra d’acciaio e il coraggio che vi si nascondono sotto» [Megan Agnew, 2025 The Times].
Vita «Amo la mia famiglia e amo da dove vengo» [a Women’s Health] • Figlia di Lisa Mudd, avvocata penalista, e Steven Sweeney, impiegato nel settore alberghiero. Ha un fratello più giovane di due anni, Trent, sergente nell’aviazione militare di base a Londra (che in passato ha recitato in piccoli ruoli al cinema, e che ora ha anche un canale su Twitch, con il nome di PeanutButterPaul) • «Da piccola avevo un amico immaginario. Lo incontravo nel cortile della scuola materna e poi ne parlavo con mia madre. Si è poi scoperto che era del tutto simile a una persona morta prima che io nascessi!» [a Lynn Hirschberg, 2026 WMagazine] • «Ha trascorso l’infanzia in una cittadina vicino a Spokane, al confine tra Washington e Idaho; descrive quel periodo come idilliaco e sano, con toni quasi casti. Si dedicava con grande impegno agli studi in una scuola privata immersa nella quiete rurale, imparò diverse lingue e si diplomò migliore della classe. […] Non andava alle feste, preferiva studiare e restare a disposizione per l’inevitabile telefonata delle tre del mattino dei suoi amici che cercavano un passaggio per tornare a casa. I suoi genitori erano severi – ricorda che guardava di nascosto gli episodi della sitcom di Abc Family La vita segreta di una teenager americana, con Shailene Woodley – ma lei non si è mai ribellata. Ancora oggi, la sua bevanda preferita è l’acqua e, mentre fa colazione, mi confida di non aver mai nemmeno assaggiato il caffè. “Se devo festeggiare o si tratta di un’occasione davvero speciale, prendo uno Shirley Temple”» [Seija Rankin, 2022 The Hollywood Reporter] • A 11 anni fa un provino per una comparsata in un piccolo film: ne rimane così entusiasta da decidere di voler diventare un’attrice. I suoi genitori «la sostennero, e iniziarono ad accompagnarla ai provini a Los Angeles, guidando ogni volta per 1.200 miglia – 19 ore di viaggio – lungo la costa occidentale, e poi di nuovo indietro. “Mi venivano a prendere dopo scuola, caricavano l’auto, mettevano su un audiolibro e io facevo i compiti; ci fermavamo a riposare un’ora o due in un parcheggio e poi ripartivamo subito”» [Agnew, cit.] • «In famiglia i soldi erano pochi – i sussidi statali contribuivano a pagare la scuola privata e l’università – ma il denaro non era mai stato un grosso problema finché la famiglia non si trasferì a Los Angeles, quando Sweeney aveva 13 anni, per assecondare le sue aspirazioni di attrice. […] Lasciarono la casa e la vita che avevano a Spokane, ma il costo proibitivo della vita a Los Angeles li tagliò fuori dal mercato immobiliare, costringendoli a sistemarsi in un motel: “Vivevamo in una sola stanza. Io e mia madre dividevamo il letto, mio padre e il mio fratellino dormivano su un divano”. Sweeney non si rese pienamente conto delle difficoltà economiche finché il rapporto tra i suoi genitori non iniziò a sgretolarsi; una crisi dovuta, a suo dire, alla perdita della casa e dei risparmi, oltre che alla pressione esercitata dalla disapprovazione di parenti e amici rimasti a Washington per la loro scelta di vita. Durante l’adolescenza continuava a fare provini, accettando “progetti davvero scadenti” per paghe misere (a volte 100 dollari al giorno), nella speranza che bastassero a mantenere viva la speranza nei genitori e magari a riunire la famiglia. “Pensavo che, guadagnando abbastanza, sarei riuscita a ricomprare la casa dei miei e a farli tornare insieme”, racconta. “Ma quando ho compiuto 18 anni avevo solo 800 dollari da parte. I miei genitori non tornarono insieme e non potevo fare nulla per aiutarli”» [Rankin, cit.] • Prima ancora di trasferirsi a Los Angeles, aveva ottenuto piccole parti nelle serie Heroes, Criminal Minds, Chase, 90210, Grey’s Anatomy, Pretty Little Liars. Il suo primo ruolo (piccolo) al cinema risale al 2010, nel film Zmd – Zombie of Mass Destruction • Nel 2018 svolta inanellando diversi ruoli in serie tv di rilievo come Everything Sucks, Sharp Objects con Amy Adams e The Handmaid’s Tale • «Quando ho iniziato in questo settore, non avevo idea di quante persone avessero delle conoscenze. Sono partita da zero e so quanto è maledettamente dura. Ora vedo gente che entra dalla porta principale senza sforzo e penso: “Io mi sono fatto un culo così per dieci anni per arrivare fin qui”» [a Rankin, cit.] • Nel 2019 recita in C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino, nel ruolo di un membro della famiglia del killer Manson • Nel 2019 ottiene il suo ruolo forse più famoso, quello dell’adolescente bella e incompresa Cassie Howard nella serie Hbo Euphoria (verranno girate tre stagioni, l’ultima è uscita quest’anno). «La gente dimentica che sto interpretando un personaggio; pensa: “Oh, si spoglia sullo schermo, è un sex symbol, E non riesco a superare questa percezione. Non ho problemi con quelle scene [di nudo] e non smetterò di girarle, ma vorrei che ci fosse un modo più semplice per affrontare apertamente il discorso su ciò che diamo per scontato riguardo agli attori del settore» [a Rankin, 2022 cit.] • Nel 2020 fonda una casa di produzione, la Fifty-Fifty Films, con il compagno di allora, il produttore Jonathan Davino. «Nei primi cinque minuti di ogni riunione percepisco che tutti si aspettano che io sia la classica bionda svampita che non sa cosa sta facendo. Ma alla fine li lascio sempre sbalorditi e impressionati» [a Becky Burgum, 2022 Elle]. «Ora punta a produrre tutti i film in cui recita, oltre a quelli in cui lavora solo dietro le quinte. Limitarsi a fare l’attrice sul set non è più il suo interesse principale (né un’attività così piacevole come produrre). “Faccio davvero fatica a starmene seduta su una sedia sul set”, dice. “Vorrei chiedere: qual è il budget? Come sono ripartite le voci di spesa? Come possiamo ottimizzare il lavoro?”. […] Descrive il suo stile comunicativo durante le riunioni di produzione come “piuttosto schietto”. “Non ho mai capito perché la gente giri attorno alle cose invece di essere diretta”, afferma. Quando le chiedo se sia una negoziatrice sicura di sé, risponde di sì prima ancora che io finisca la domanda» [a Jones, 2025 cit.] • Nel 2021 recita nella serie The White Lotus, ambientato in un villaggio vacanze di lusso, dove interpreta un’adolescente giudicante che legge Nietzsche, ruolo per il quale ha vinto un Emmy. «Era la prima volta in cui Sweeney soggiornava in un resort esclusivo, un’esperienza che l’ha messa di fronte a un divario di classe con cui sta ancora cercando di fare i conti: il tentativo di conciliare le sue origini di ceto medio-basso con gli ambienti da ricchi in cui si ritrova oggi. Per gran parte delle riprese ha avuto piena libertà di movimento nella struttura, arrivando a conoscere il personale a tal punto da poter fare un salto in cucina e prendere qualcosa da mangiare direttamente dal frigorifero. “Eravamo tutti amici e il resort sembrava la nostra casa”, racconta. “Poi, verso la fine delle riprese, la struttura è stata aperta agli ospiti esterni ed è diventato evidente che io non appartenevo a quel mondo. Andavo a fare colazione in felpa e pantaloncini del pigiama, e venivo guardata con disgusto dagli ospiti paganti per aver osato presentarmi in quel modo”» [a Rankin, cit.] • Nel 2022 i molti impegni le causarono uno stress tale da indurla a mettere in pausa il lavoro e passare due settimane senza telefono in Idaho, sulle montagne della sua infanzia, sciando e camminando • «Se volessi prendermi una pausa di sei mesi, non avrei le entrate per sostenerla. Non ho nessuno che mi mantenga, né qualcuno a cui rivolgermi per pagare le bollette o ottenere aiuto. Non pagano più gli attori come un tempo e, con le piattaforme di streaming, non si ricevono più le royalties. Le star affermate continuano a guadagnare bene, ma io devo versare il 5 per cento al mio avvocato, il 10 per cento ai miei agenti e un 3 per cento – o qualcosa del genere – al mio consulente finanziario. Devo pagare ogni mese il mio addetto stampa, e quella spesa supera la rata del mio mutuo» [a Rankin, 2022 cit.] • Nel 2023 con la sua casa di produzione gira la commedia romantica Anyone but you, dove è protagonista insieme a Glenn Powell. Il film incassa 220 milioni di dollari, ne era costati 25. Il compenso di Sweeney fu di due milioni di dollari • Nel 2024 produce l’horror Immaculate, dove recita anche, nella parte di una suora (e dove recita anche l’italiana Benedetta Porcaroli, sempre nella parte di una suora) • «Durante il suo monologo al Saturday Night Live in primavera ha scherzato sul flop al botteghino del suo film di supereroi Madame Web, sulla polemica relativa alla festa del 60esimo compleanno della madre, secondo alcuni a tema Maga, e persino sulle voci di una sua presunta relazione con il coprotagonista di Anyone but you, Glen Powell» [Savannah Walsh, 2024 Vanity Fair] • Nel 2025 è protagonista di Christy, storia vera della boxeur Christy Martin: per interpretarla si doveva allenare molto, perciò «mangiavo ogni mezz’ora solo per mantenere il peso. Un panino al pollo all’ora e un milkshake. Era incredibile sentire come se mi stessi trasformando in qualcun altro» [a Agnew, cit.]. È riuscita ad ingrassare di quasi 14 chili (30 pounds, cioè libbre). Nello stesso anno ha recitato anche in Eden, diretto da Ron Howard • Alcune dei prodotti da lei pubblicizzati nel corso degli anni: borse Miu Miu, cosmetici Armani, un cellulare Galaxy, il gelato Baskin Robbins, lo shampoo Kérastase, l’acqua Bai, le scarpe senza lacci Hey Dude, i lucidalabbra Laneige, il sapone del marchio Dr. Squatch fatto – così diceva lo slogan – con l’acqua del suo bagno (è andato subito esaurito) • L’anno scorso la sua pubblicità dei jeans American Eagle ha attirato diverse critiche. «“I geni si passano dai genitori ai nuovi nati, e spesso determinano tratti come colore dei capelli, personalità e colore degli occhi. I miei jeans sono blu” mormora ammiccante Sydney Sweeney allacciando un paio di jeans sulla pancia, strategicamente scoperta da una camicia in denim fermata da un bottone sul seno. E una voce fuori campo proclama “Sydney Sweeney ha ottimi jeans”, apparentemente giocando sulla somiglianza fonetica jeans-genes. Quanto basta per generare accuse di razzismo, eugenetica, classismo, e proteste vibranti tra social e media statunitensi. Perché Sydney Sweeney è bionda e con gli occhi azzurri, tipica ragazza della porta accanto secondo lo stereotipo ancora vigente, ma pericolosa nel controluce di una presunta superiorità genetica di chi ha gli stessi tratti. “Retorica suprematista mascherata da moda” sostengono alcuni commenti» [Galati, d]. Ma Sweeney ha risposto alle polemiche dicendo: «Non ho mai voluto parlare di politica. Ho sempre solo voluto fare arte, perciò non voglio partecipare a questa conversazione (in riferimento all’appellativo “Maga Barbie”, nda). E penso che, proprio per questo motivo, le persone vogliano aumentare l’escalation, che vogliano usarmi come un simbolo personale. Ma sono etichette assegnate da qualcun altro, e non le posso controllare» [a Alexandra Whittaker, Cosmopolitan] • L’ultima sponsorizzazione in ordine temporale, resa pubblica in questi giorni, è del sito di scommesse sportive Novig, per il quale ha girato una pubblicità nuda e del quale possiede delle quote.
Amori Dal 2018 al 2025 è stata la compagna di Jonathan Davino, ristoratore diventato produttore cinematografico fondando una casa di produzione insieme a Sweeney. I due stavano per sposarsi, ma il fidanzamento è stato annullato poco prima del matrimonio • Un anno fa, al matrimonio di Jeff Bezos e Lauren Sánchez a Venezia, ha conosciuto Scooter Braun, 45 anni, e da allora ha una relazione con lui. Braun è un potente produttore musicale statunitense, che ha lavorato con Ariana Grande, Kanye West, Demi Lovato, J Balvin, che ha scoperto Justin Bieber, che è famoso per essere stato coinvolto in un lungo contenzioso con Taylor Swift sui diritti dei suoi album • «Voglio una famiglia, ho sempre desiderato essere una mamma giovane, ma mi preoccupa il modo in cui questo settore stigmatizza le giovani donne che hanno figli, guardandole con occhi diversi. Ma temevo che, se non avessi lavorato così tanto, non avrei avuto né denaro né sostegno per i miei futuri figli» [a Rankin, 2022 cit.].
Curiosità Usa il diminutivo Syd • È alta poco più di un metro e 60 • Ha due cani, Sully Bear e Tank • Dal 2024 è registrata come elettrice repubblicana in Florida • A Los Angeles possiede due case (una è a Bel Air). È anche proprietaria di una casa-compound in Florida, fronte oceano, pagata 13 milioni e mezzo di dollari, con sei stanze da letto, una cantina per 520 bottiglie, un acquario. «Ho una vera ossessione per Zillow [sito di annunci immobiliari]. In questo momento sto guardando a New York, in Montana. Il Maine. Il Rhode Island. Il Texas, l’Italia, Londra... un po’ ovunque» [a Agnew, 2025 cit.] • «Il regalo di Natale più bello che abbia mai ricevuto in tutta la mia vita è stato una forma di formaggio» [a Walsh, cit.] • «Mangia come una “bambina piccola” (“cheeseburger, crocchette di pollo, patatine di patate dolci, patatine al cioccolato, formaggini confezionati, hot dog e panini con burro d’arachidi e bacon”). Se cucina lei, allora prepara dolci: tortini di riso soffiato e marshmallow, biscotti con gocce di cioccolato, brownies alla Nutella. “Finisce tutto nelle tette”, dice ridendo» [a Agnew, cit.] • Ha fondato un marchio di biancheria intima, Syrn, per il quale posa anche come modella • È appassionata di auto, possiede una Ford Bronco del 1969, una Ford Mustang del 1964, una Ford Mustang Gt del 2024 e una Range Rover • Hai delle cicatrici? «Oh, sì. Una vicino all’occhio, che mi sono fatta quando avevo 10 anni: stavo facendo wakeboard, ho saltato l’onda di scia e ho provato a fare un giro a 360 gradi, ma la punta della tavola si è alzata e mi ha tagliato il viso. Mi hanno dovuto mettere, tipo, 17 punti. E poi mi sono lesionata il legamento collaterale mediale andando in moto da cross e la cicatrice non è mai più andata via. Poi ho una cicatrice che è diventata un cheloide: sono stata morsa in Australia mentre giravo il film Eden, non so da quale animale. La ferita si è trasformata in un cratere enorme e poi ha lasciato la cicatrice». Quand’è stata la prima volta che hai indossato i tacchi alti? «Li indosso da tantissimo tempo. Un paio che ha segnato la mia vita sono state le Converse con la zeppa, alle scuole medie: mi piacevano le sneakers, ma mi sentivo davvero bassa» [ibid.] • «“A dire il vero, sono sempre le donne a darmi più filo da torcere”. Succede anche durante i provini. “Mi capita continuamente: non mi ritengono adatta a un ruolo perché hanno visto Cassie in Euphoria. Soprattutto perché Cassie era un personaggio fortemente sessualizzato; questo crea una barriera nelle persone. Sento di dover continuamente ribadire: ‘No, no, sono un’attrice, il mio compito è interpretare personaggi diversi tra loro’”» [a Agnew, cit.].
Titoli di coda «Mi viene l’ansia anche solo al pensiero di prendermi qualche giorno di pausa» [a Jones, cit.].