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 2026  ottobre 01 Giovedì calendario

Oasis, i Gallagher bloccano l’asta con i "nastri segreti"

Dopo essere sbarcati all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 5 settembre scorso per presentare fuori concorso il documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger e dopo l’annuncio della loro attesissima e clamorosa reunion con fan di tutto il mondo che continuano la caccia ai biglietti per i concerti del tour, Noel e Liam Gallagher hanno spento i riflettori sull’asta più attesa dagli appassionati della band.
I fratelli più litigiosi del britpop hanno avviato un’azione legale congiunta presso l’Alta Corte britannica per bloccare la vendita all’asta di un immenso archivio di registrazioni inedite della band, dal valore stimato superiore al milione di sterline. Al centro della contesa ci sono i cosiddetti “The Desk Tapes”: oltre 100 ore di materiale audio registrato direttamente dal mixer durante gli anni d’oro degli Oasis, nei primi anni Novanta. La collezione avrebbe dovuto essere battuta il prossimo 3 ottobre dalla casa d’aste Littleton Auctions, con sede a Evesham, nel Worcestershire.
Cosa c’è nei nastri segreti?
L’archivio, stimato tra 1,2 e 1,6 milioni di sterline (circa 1,4-1,9 milioni di euro), raccoglie il suono preso direttamente dal banco: 63 concerti, soundcheck prove in studio e conversazioni nel backstage catturate durante l’ascesa della band, nel periodo compreso tra il fulminante album di debutto Definitely Maybe (1994) e il successo globale di (What’s the Story) Morning Glory? (1995). L’archivio rappresenta un vero e proprio “Santo Graal” per i fan degli Oasis e i fratelli Gallagher hanno chiaramente fatto capire che la loro eredità storica e artistica non è in vendita.
A raccogliere e conservare il materiale era stato Huw Richards, tecnico del suono front-of-house degli Oasis dal periodo dell’uscita di Definitely, Maybe, nel 1994, fino al 2001. Per circa vent’anni le cassette sono rimaste nella disponibilità della famiglia Richards, fino alla decisione del figlio Owain di portarle sul mercato. La vendita, tuttavia, non aveva mai ricevuto il sostegno degli Oasis.
La mossa dei Gallagher e il ritiro del lotto
I legali dei Gallagher hanno depositato gli atti legali contro Huw Richards – storico ex tecnico del suono che lavorò con la band all’inizio della carriera —, suo figlio Owain e la stessa casa d’aste. L’accusa mira a tutelare i diritti d’autore e la proprietà intellettuale di un patrimonio sonoro che la band considera privato e mai autorizzato alla commercializzazione.
Di fronte alla reazione legale dei fratelli di Manchester, i venditori hanno dovuto fare un passo indietro. La famiglia Richards e Littleton Auctions hanno concordato il ritiro immediato del lotto per consentire che la disputa sulla proprietà dei nastri venga risolta formalmente in sede giudiziaria. La casa d’aste ha confermato la cancellazione della vendita, esprimendo rammarico per i collezionisti ma ribadendo il totale rispetto per i procedimenti legali in corso.
Resta invece confermata la parte della vendita dedicata ai memorabilia degli Oasis. Sabato 3 ottobre, a Evesham, si potranno ancora comprare carte di tour, una chitarra Epiphone suonata dalla band, un parka Kangol originale del tour e – se resterà in listino – un paio di Adidas nate in cento esemplari. «È una delle collezioni più entusiasmanti che abbiamo portato sul mercato», ha dichiarato Ben Homer, amministratore delegato di Littleton Auctions. L’asta si svolgerà sia online sia in presenza. Per partecipare sarà necessario registrarsi in anticipo e versare una cauzione.