Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  ottobre 01 Giovedì calendario

Salone Nautico, al taglio del nastro solo Meloni e Bucci, esclusa Salis

Da capire ci sarà la ragione della gaffe, se trattasi di clamoroso sgarbo istituzionale, errore di scaletta o “sgambetto” tutto politico. Fatto sta, però, che per la prima volta nella sua storia il sindaco di Genova, in questo caso la sindaca Silvia Salis, è stata esclusa dal taglio del nastro inaugurale nel primo giorno del Salone Nautico, la fiera della nautica che ogni anno fa da punto di riferimento del settore sul mare del quartiere fieristico della città. E dati (anche) i nomi delle dirette protagoniste della vicenda, Meloni e la sindaca che in molti vedrebbero bene come anti-Meloni, è una notizia.
La presidente del consiglio Giorgia Meloni, arrivata in mattinata, era sul palco con il presidente di Confindustria Nautica Pietro Formenti e con il presidente della Regione Liguria Marco Bucci. Non c’era Salis che era invece sul palco a tagliare il nastro lo scorso anno con la ministra Santanchè e il ministro Urso. L’assenza è stata notata da molti dei presenti. La sindaca è successivamente salita sul palco da sola per il tradizionale saluto, seguita poi da altri interventi. Quando però, di fatto, la polemica era già esplosa.
L’organizzazione del Nautico fa sapere che il loro cerimoniale prevedeva la sindaca al momento del taglio del nastro a fianco della premier e del presidente della Regione. Tra mille imbarazzi non viene aggiunto altro ma è possibile supporre che sia intervenuto un altro cerimoniale, ancora prima di un errore di scaletta.
A mezzogiorno la premier è andata via. Prima Meloni ha ascoltato le parole della sindaca Silvia Salis e il breve intervento del governatore Marco Bucci al quale, al termine ha stretto la mano. Dopo aver brevemente salutato la sindaca e altre autorità, Meloni ha lasciato la cerimonia.
La telefonata
Nel primo pomeriggio è stata fatta filtrare da Palazzo Chigi la notizia per cui Meloni sarebbe rimasta sorpresa e dispiaciuta nel constatare che Silvia Salis non fosse presente sul palco. Successivamente la premier ha telefonato alla stessa sindaca per esprimere il proprio dispiacere per quanto accaduto. Salis con Meloni si è detta dispiaciuta per lo sgarbo istituzionale subito dalla città, ha sottolineato che restano da chiarire le responsabilità per l’accaduto, il motivo per il cui il presidente della Regione Liguria, Bucci, era presente, e infine ha ringraziato la presidente per la telefonata.
Le versioni sulla gaffe
Nel corso della cerimonia, nella versione di Palazzo Chigi, la premier avrebbe chiesto al presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti il motivo dell’assenza di Salis, apprendendo in quel momento “trattasi di un errore dell’organizzazione del Salone”.
Diversa ancora la versione degli organizzatori: “In relazione alle notizie circolate sulla stampa precisiamo che il cerimoniale dell’inaugurazione del 66mo Salone Nautico Internazionale non prevedeva la partecipazione al taglio del nastro né del Presidente di Regione Liguria, Marco Bucci né della Sindaca di Genova, Silvia Salis”. Il governatore ligure però era sul palco. “Si chiarisce inoltre – spiega la nota – che la Presidenza del consiglio è completamente estranea all’accaduto”.
Bucci: “Non ne so niente”
Il presidente della Regione, Marco Bucci, sul caso dell’esclusione di Salis dal palco ha invece detto: “Non ne so assolutamente nulla, io da sindaco ci sono sempre andato. Non mi avevano detto che dovevo salire, quando mi hanno chiamato sono andato. Al 99% penso sia stata una decisione del cerimoniale”.
"Non voglio fare polemica. Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono ’nostre’. Gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi. Noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo state votate. Ma devo dire che se l’obbiettivo, come si vocifera, era quello di togliermi l’attenzione non credo sia stato raggiunto”, commenta Salis
"Rappresento la città di Genova – ha aggiunto Salis -, quindi non ho intenzione di fare polemica. È stato un peccato, ovviamente non essere sul palco. Però quello che voglio trasferirvi è il senso di servizio verso il nostro incarico. Non sono incarichi personali, non vanno personalizzati in nessun modo”.
Le reazioni
Sul caso arrivano le prime reazioni politiche: “Uno sgarbo istituzionale senza precedenti – scrive in una nota Italia Viva- Per la prima volta nella storia del Salone Nautico di Genova, il sindaco della città che lo ospita non è stato invitato sul palco della cerimonia inaugurale. Non era mai accaduto in 66 edizioni. Non si tratta di una questione di forma. Il Salone è uno dei simboli di Genova nel mondo, e la presenza del suo sindaco al taglio del nastro è sempre stata un segno di rispetto verso la città e verso le istituzioni che la rappresentano. Escludere Silvia Salis significa ignorare le tradizioni, il galateo istituzionale e, prima ancora, i genovesi”.
"Per la prima volta nella storia del Salone Nautico di Genova nessun esponente del Comune di Genova, nel caso in questione la sindaca Salis, è stato invitato sul palco dell’inaugurazione. Siamo a un livello di arroganza che conduce alle vette del ridicolo. Ci sarebbe da ridere se fatti come questo non fossero l’ennesimo segno di degrado istituzionale, un degrado che parte dalla rimozione del fatto che il venir meno di ogni dovuto riguardo per una carica pubblica equivale ad un’offesa nei confronti di tutti i cittadini che democraticamente rappresenta”, scrive sui social l’ex ministro del Lavoro ed esponente Pd Andrea Orlando.
“Quanto accaduto questa mattina all’inaugurazione del 66° Salone Nautico lascia francamente sconcertati. Per la prima volta nella storia della manifestazione, la sindaca di Genova è stata esclusa dal tradizionale taglio del nastro inaugurale”.
Lo dichiarano la presidente di Linea Condivisa Rossella D’Acqui e Gianni Pastorino con Filippo Bruzzone, rappresentanti di Linea Condivisa rispettivamente in Consiglio regionale e in Consiglio comunale nel Comune di Genova.
"Si inaugura il Salone Nautico Internazionale e la Sindaca del Comune di Genova Silvia Salis non viene invitata sul palco al taglio del nastro. Io una cosa così non l’avevo mai vista. E speravo di non vederla. Che vergogna essere rappresentato da gente del genere, senza la minima cultura del rispetto dovuto alle istituzioni. Direi che mi aspetto delle scuse, ma non ci spero troppo. Sono però sicuro che in questa foto l’unica cosa eccezionale e che si nota è l’assenza. E alla lunga il tempo è galantuomo”, commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari.
“L’esclusione della sindaca di Genova Silvia Salis dal taglio del nastro, durante l’inaugurazione del Salone Nautico, rappresenta uno sgarbo istituzionale gravissimo e una mancanza di rispetto nei confronti di un’intera comunità. Questo appuntamento non è un evento di una parte politica, ma patrimonio di tutti, del nostro Paese, della nostra Regione e, soprattutto, della città di Genova. L’ennesima vergogna a cui questa destra ci costringe ad assistere e che ci spinge a un maggiore impegno perché il futuro sia meno nero. Non ci sono giustificazioni. Meloni pensava di utilizzare Genova per fare una sua personale passerella politica condivisa con il presidente Bucci, per uno spot elettorale, ma si è trasformato in un boomerang, non conoscendo i genovesi e il loro attaccamento alla città e a chi la rappresenta. Genova merita rispetto”, attacca Davide Natale segretario del PD Liguria.
“Non invitare la sindaca di Genova sul palco per il taglio del nastro del salone nautico è una scelta che lascia francamente sconcertati. C’era Giorgia Meloni, c’era Marco Bucci che quando è stato sindaco ha sempre partecipato. Sia lui sia Giorgia Meloni è evidente che si sono accorti dell’assenza di Salis eppure non hanno detto nulla. Questo qualifica la loro ignoranza istituzionale. Ma la domanda a questo punto è: chi e perché ha lasciato fuori Salis? Qui non si tratta di galateo, né di una questione personale. La sindaca rappresenta la città che ospita il Salone, una manifestazione che porta il nome di Genova nel mondo e che vive anche grazie al lavoro, alle energie e all’identità dei suoi cittadini. Escludere la prima cittadina dal momento ufficiale dell’inaugurazione significa, nei fatti, mettere in secondo piano Genova e il ruolo della sua comunità. Genova merita rispetto. Il rispetto passa anche per il riconoscimento del ruolo delle istituzioni che la rappresentano”, così invece il senatore genovese Luca Pirondini, capogruppo M5S al Senato, il coordinatore regionale M5S per la Liguria Stefano Giordano e il capogruppo comunale Marco Mes.