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 2026  ottobre 01 Giovedì calendario

Sarah Felberbaum adotta la figlia di Daniele De Rossi

È stata Gaia a chiederle di adottarla e Sarah Felberbaum è stata ben felice di accettare la richiesta della figlia nata dal primo matrimonio del marito Daniele De Rossi, perché alla ragazza è legatissima, come confermano le ripetute dediche social (l’ultima è dello scorso 16 luglio). «Sì, è vero. Non ne ho parlato, poi la notizia è venuta fuori in un sito di gossip – racconta l’attrice in una lunga intervista a F che le ha dedicato la copertina –. Gaia ha 21 anni, è stata una sua decisione e io ho accettato. Le procedure di legge, però, vogliono che sia l’adottante a presentare la richiesta». Rimasta a Roma con gli altri figli Olivia e Noah (Gaia si è appena trasferita a New York per studiare e il marito è a Genova dove allena il Grifone), Sarah sta cercando di rimettere insieme i pezzi della sua vita, che tre mesi fa è stata sconquassata dalla morte del padre Harvey. 
«Non ho mai provato un dolore così grande – ammette –. Aveva 96 anni, sapevo che il tempo stava per scadere e, per quanto fossi preparata, faccio ancora fatica ad accettare l’idea di non potergli più parlare. Sono sprofondata nel buio». Un lutto così devastante da spingerla a isolarsi, a chiudersi in se stessa per poter soffrire in pace, ma l’amore della sua famiglia è riuscito a darle la forza per iniziare lentamente a superare quel periodo buio. «Non volevo uscire di casa, non volevo confrontarmi con il mondo. Poi una sera mi hanno convinta ad andare al concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo. Lì ho provato un miscuglio indecifrabile di sentimenti. Il mio sistema nervoso era sovraccarico. Pensavo: “non devo, non voglio essere qui”. Poi, per un secondo, sono riuscita a cantare e ballare, ho dimenticato il dolore e, nello stesso tempo, ho provato vergogna per quell’attimo di leggerezza, come se non mi fosse concesso e sono scoppiata a piangere».
 Un momento di confusione e fragilità emotiva che lo scorso giugno Sarah ha voluto rendere pubblico con un post social, dove aveva confessato che stava attraversando «uno dei momenti più brutti della mia vita, dopo un anno complicato», pur senza specificare cosa fosse accaduto. «L’ho raccontato e ho ricevuto una quantità di messaggi d’amore. Tanti mi hanno ringraziato per essere uscita allo scoperto. Fortunatamente, ammettere la sofferenza, la fragilità, non è più un tabù e dire che vai in terapia non è una vergogna…», spiega oggi l’attrice che già in passato aveva parlato apertamente delle difficoltà vissute dopo la nascita del secondo figlio, quando aveva combattuto depressione e disturbi alimentari, a conferma di come per lei la condivisione della sofferenza rappresenti un modo per affrontarla ed elaborarla.