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 2026  ottobre 01 Giovedì calendario

L’Onu sceglie Roma: arriva il Fondo per lo sviluppo del capitale

Il governo italiano e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) hanno siglato un accordo per rafforzare il centro Undp di Roma e avviare il trasferimento nella capitale delle funzioni di direzione del quartier generale Uncdf, il Fondo delle Nazioni Unite per lo sviluppo del capitale. Roma si candida così a diventare un polo internazionale per la finanza allo sviluppo, con un forte focus sull’Africa. Il partenariato Undp Italia vale oltre 100 milioni di dollari. Con la presidenza italiana del G7, il centro di Roma è stato riconosciuto dai leader come piattaforma per i partenariati pubblico-privati e la mobilitazione della finanza per lo sviluppo. In parallelo, la cooperazione si è saldata alle priorità del Piano Mattei. Il cuore della nuova fase è usare la finanza pubblica per attrarre capitali privati verso i Paesi partner, soprattutto economie fragili ed emergenti. Sono già in discussione iniziative congiunte con Cassa depositi e prestiti in Etiopia, Egitto e Palestina.
«Roma può diventare il punto d’incontro tra istituzioni, imprese e finanza per la realizzazione di progetti concreti e finanziabili in Africa. Con Undp e Uncdf, l’Italia ha gli strumenti per mobilitare capitale privato dove oggi non arriva», spiega Agostino Inguscio, coordinatore del centro Undp di Roma.
«Il nostro partenariato con l’Italia è una storia di crescita costante. Ringrazio il governo italiano per il costante sostegno. Il nuovo contributo dell’Italia alle risorse di base è un solido punto di partenza per un partenariato ancora più profondo», aggiunge Alexander De Croo, amministratore di Undp. Per le imprese italiane questo significa accesso a una serie di progetti in energia, infrastrutture, agritech e digitale, con strumenti di mitigazione del rischio (garanzie, blended finance, co-finanziamenti) che rendono possibili gli investimenti in contesti altrimenti difficili. Per banche, assicurazioni, fondazioni e investitori istituzionali si apre la possibilità di co-investire accanto a istituzioni Onu e Dfi, con impatto misurabile.