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 2026  settembre 30 Mercoledì calendario

Spagna, Sánchez firma un decreto per lo stop agli sfratti e affitti prorogati

Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni, sfrattata in barella mercoledì scorso, potrà rientrare nella casa di Madrid dove ha abitato quasi tutta la vita. Tornerà a pagare l’affitto di sempre – 500 euro, spese incluse – al fondo immobiliare che gliel’aveva aumentato fino a 2.500 euro. Il lieto fine per il caso dell’anziana invalida, che ha scatenato un’ondata di indignazione e portato in piazza a protestare migliaia di persone, non chiude però l’«emergenza casa». E in serata è cresciuto l’allarme per il rischio di scontri tra i manifestanti accampati a per la quarta notte consecutiva a Puerta del Sol, cuore della capitale, e gruppi di estrema destra.
Ieri il governo di Pedro Sánchez ha promulgato due decreti-legge, con una serie di misure tra cui blocco degli sfratti di persone vulnerabili fino al 2030; proroga di due anni per i contratti in scadenza e veto all’acquisto di immobili da parte di fondi speculativi, o «avvoltoio»; rinnovo automatico e a tempo indeterminato degli affitti. I «decreti Maricarmen» passeranno venerdì al vaglio del Congresso dove sarà indispensabile il voto favorevole, ma per nulla scontato, degli alleati esterni del governo: Junts difficilmente darà via libera al secondo testo che prevede il rinnovo automatico degli affitti. In cambio, il partito catalano di centro-destra ha ottenuto che lo Stato si faccia carico delle perdite per i piccoli proprietari, inclusi i canoni di locazione arretrati.
Il clima a Madrid resta molto teso. Il ministro dei Diritti sociali, Pablo Bustinduy, della sinistra radicale Sumar, ha invitato i cittadini a continuare a mobilitarsi, «affinché l’interesse delle maggioranze lavoratrici avanzi in Parlamento». Sul fronte opposto, la presidente della Comunidad di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, del Partito popolare, ha intimato al governo di sgomberare «entro 48 ore» i manifestanti accampati a Puerta del Sol mentre in rete gruppi di estrema destra si starebbero organizzando per smontare con la forza le tende. «Un uccellino mi ha appena detto che stasera ci sarà una festa sulla soglia di quella gentaglia...», ha scritto su X il leader di «Desokupa», Daniel Esteve.