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 2026  settembre 30 Mercoledì calendario

Luce, bollette «tutelate» su del 37%

Le bollette della luce aumenteranno del 37,3% nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente. Il rincaro, annunciato dall’Arera, riguarda circa tre milioni di clienti vulnerabili rimasti nel regime di maggior tutela – quello in cui le tariffe sono stabilite dall’Autorità di regolazione dell’energia – e non sono passati al mercato libero, ma dà un’idea della tendenza dei prezzi anche per chi ha il contratto a prezzo variabile. C’è un dato da osservare sempre nella nuova bolletta annunciata ieri per il mercato tutelato: il prezzo della materia prima energia – che rappresenta il 63,7% del totale – dall’1 ottobre salirà del 63,4% a 27,64 centesimi al kilowattora. «Sul mercato libero – osserva Elettricità Futura, l’associazione principale del mondo elettrico – gli operatori, grazie a contratti a lungo termine, riescono a offrire risparmi anche del 50% rispetto alle attuali tariffe indicizzate. Anche oggi si trovano offerte a 24 mesi con la componente energia a 108 euro al megawattora, circa il 60% in meno rispetto al prezzo della componente energia della maggior tutela», quella annunciata dall’Arera ieri per tre milioni di italiani.
La comunicazione delle nuove tariffe che scatteranno domani da parte dell’Autorità è arrivato ieri alle 18 e 30 in una giornata cominciata molto presto dal punto di vista delle «notizie» sul fronte del caro-energia. La prima è arrivata poco dopo le 9 del mattino, quando Q8 (che è di Kuwait Petroleum Corporation), dopo le interlocuzioni del governo italiano con il Kuwait, ha annunciato un calmiere ai prezzi dei carburanti che partirà domani e durerà 30 giorni. A dare il via al tetto è stata l’Eni, seguita subito da Ip, che non ha precisato il prezzo massimo, ma che di fatto si è allineata al price cap Eni (2,19 euro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina). Con la sua mossa il Cane a sei zampe ha aperto la «stagione degli sconti» sfidando di fatto i competitor ad adeguarsi per non rischiare di perdere quote di mercato.
Dopo i carburanti, è partita la sfida sulle bollette. A lanciarla è stata ancora una volta l’Eni. Poco dopo le 16.30 di ieri è uscita la nota della controllata Plenitude, che da domani al 24 ottobre offrirà «Fixa Time 24 Smart» che prevede uno sconto del 30% su luce e gas rispetto alla sua principale offerta a prezzo fisso. Il prezzo scontato e bloccato per 24 mesi è di 0,1455 euro (14,55 centesimi) al kilowattora per la luce e 0,609 euro al metro cubo per il gas. La nota non è sfuggita ai concorrenti. Poco prima delle 18 e 30 è uscita con una nota l’Enel, che ha ricordato la sua offerta a prezzo fisso «Digital luce» a 108 euro al megawattora (0,108 euro al kilowattora) per la componente energia, che – precisa – è «più bassa di circa il 50% rispetto al prezzo di mercato all’ingrosso». L’offerta è presente sul sito Enel da aprile. L’energia venduta è certificata dal Gse come proveniente da fonti rinnovabili. E poco dopo le 20 è uscita con la nota anche A2A, che ha ricordato l’offerta «Noi2» che prevede un prezzo fissato per dieci anni a 105 euro al megawattora (10,5 centesimi al kilowattora) per il 70% dei consumi (il restante 30% è variabile). Valori «inferiori di circa il 50% rispetto agli attuali livelli del prezzo medio all’ingrosso». Si tratta di offerte a prezzi effettivamente molto più bassi rispetto al prezzo medio che si è formato questo settembre sul mercato all’ingrosso, pari a 0,207 euro (20,7 centesimi) al kilowattora. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato: «Ringrazio tutti quelli (gli operatori, ndr) che fanno uno sforzo». Per completezza dell’informazione va detto che, oltre al prezzo della materia prima, c’è un altro prezzo da confrontare ed è il costo di commercializzazione. Nelle offerte citate, il costo è di 144 euro all’anno sia per Enel sia per Plenitude/Eni e di 114 euro all’anno per A2A.
Ma torniamo alle bollette dei vulnerabili, perché sono salite? Per i prezzi sul mercato dove è acquistata l’energia per chi è nel regime tutelato. «L’aumento – spiega l’Arera – è dovuto all’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica, che riflette le attese di crescita del prezzo all’ingrosso (Pun) nel prossimo trimestre nonché la formazione, nel terzo trimestre ormai terminato, di prezzi all’ingrosso più elevati di quelli stimabili a giugno scorso», e questo a causa del rialzo del gas. Secondo l’Unione nazionale consumatori, l’aumento del 37,3% per il cliente tipo significa spendere 236 euro in più all’anno.