ilmessaggero.it, 29 settembre 2026
Cina, matrimoni sempre più glamour per incentivare le nascite
Lampadari di cristallo, archi di fiori, colonne romane e una boutique di abiti da sposa, il tutto accompagnato da un “Double Happiness Lattes”. È il Romantic Center di Nanchino, una vera e propria “Mecca dei matrimoni”. Si tratta di un ufficio governativo per la registrazione dei matrimoni, aperto su un’isola a forma di cuore all’interno del suggestivo parco del Lago Xuanwu.
Questa iniziativa, impreziosita da installazioni artistiche, palloncini rosa e spazi cerimoniali in stile tradizionale, rientra in una più ampia strategia promossa dal governo e dalle amministrazioni locali in Cina. L’obiettivo di Pechino è trasformare i noiosi uffici burocratici in location altamente “instagrammabili” e glamour, nel tentativo di convincere i giovani a sposarsi per contrastare il calo delle nascite.
I numeri della crisi
Per arginare la crisi, le autorità locali sperimentano voucher, bonus e cerimonie a tema, convertendo i tradizionali uffici comunali in set scenografici non solo a Nanchino, dove luoghi storici come il Tempio di Confucio offrono riti in stile dinastia Ming, ma in tutto il Paese. Nonostante queste misure, il quadro demografico resta critico. Nei primi sei mesi del 2026, secondo i dati del ministero degli Affari civili, citati dal South China Morning Post, le registrazioni matrimoniali sono diminuite del 7,5% su base annua, a circa 3,28 milioni di coppie. Il governo punta sul matrimonio perché in Cina nascita e nozze restano strettamente collegate e la maggior parte dei bambini nasce da coppie sposate. Nel 2025 le nascite sono scese al minimo storico di 7,92 milioni, mentre il numero dei matrimoni, anche se aumentato rispetto al 2024, resta molto inferiore ai livelli di un decennio fa.
Gli incentivi del governo
A livello normativo, una riforma introdotta nel 2025 ha notevolmente semplificato le leggi, consentendo ai cittadini di sposarsi nei registri speciali senza l’obbligo di residenza e abolendo il vecchio libretto hukou. Questa apertura ha attirato a Nanchino oltre 22.000 coppie da fuori città, facendo impennare le nozze locali di oltre il 15% in un anno. Nonostante il successo mediatico e l’aumento temporaneo delle registrazioni in queste location alla moda, demografi e analisti evidenziano che queste iniziative “glamour” e il turismo matrimoniale offrono solo una spinta temporanea e rappresentano soluzioni estetiche e parziali a un problema ben più profondo. Queste misure non bastano a risolvere le cause strutturali della crisi demografica perché i veri ostacoli alla natalità in Cina sono gli altissimi costi legati all’istruzione, al mantenimento dei figli e le forti pressioni del mercato del lavoro.