ilgiornale.it, 29 settembre 2026
Francesca Albanese, il ministro belga della difesa chiede la revoca del dottorato
Francesca Albanese finisce nuovamente al centro delle polemiche. E questa volta l’attacco arriva direttamente dal governo belga. Il ministro della Difesa Theo Francken ha chiesto pubblicamente all’Università di Gand, alla Vrije Universiteit Brussel e all’Università di Anversa di revocare il dottorato honoris causa assegnato alla relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi.
Il messaggio pubblicato su X non lascia molto spazio alle interpretazioni. “È filo-russa e odia gli ebrei. Questo dottorato honoris causa è una pura vergogna. Ritiratelo, per favore”, ha scritto Francken, chiamando direttamente in causa i tre atenei fiamminghi. Il riconoscimento era stato conferito alla Albanese lo scorso 2 aprile, con una cerimonia ad Anversa. Per la prima volta tre università fiamminghe avevano deciso di assegnare congiuntamente un dottorato honoris causa. Gli atenei avevano motivato la scelta con l’impegno della relatrice Onu sui diritti umani, sul diritto internazionale e sulla situazione nei territori palestinesi.
A riaccendere la polemica sono state alcune recenti dichiarazioni della Albanese sulla Shoah e sull’origine del termine “antisemitismo”: “Il concetto di antisemitismo è più ampio – riporta il Corriere -. Quando venivano portati nelle camere a gas, alcune testimonianze nei campi di concentramento dicono che gli ebrei venivano chiamati musulmani”, le sue parole. Affermazioni che hanno sollevato un polverone, soprattutto per l’uso fatto di quel termine storico per spiegare il concetto di antisemitismo, rimarcando come includesse anche i popoli semitici provenienti dal Medio Oriente. Una ricostruzione sulla quale la stessa relatrice è poi tornata indietro: “Porgo le mie sincere scuse. Ho interpretato erroneamente il termine ‘Muselmann’ (musulmano) – usato nei campi nazisti per indicare i prigionieri ormai in fin di vita – e ho dedotto erroneamente che il termine ‘antisemitismo’ indicasse in origine l’odio verso tutti i popoli semitici; in realtà, fu coniato specificamente per indicare l’odio verso gli ebrei”.
Le scuse, però, non hanno fermato Francken. Il ministro belga ha rilanciato un post che accusava la Albanese di una “falsificazione pura e semplice della storia” e ha messo sul tavolo una richiesta precisa: cancellare il riconoscimento universitario. Cinque mesi dopo la cerimonia con cui Gand, Bruxelles e Anversa avevano celebrato il suo lavoro sul diritto internazionale, il dottorato honoris causa della Albanese torna così a trasformarsi in un caso politico. E questa volta la richiesta che arriva al mondo accademico belga è altrettanto esplicita: tornare sui propri passi.