Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  settembre 29 Martedì calendario

Arrivano i rincari sulle sigarette: dal 2027 in media 25 centesimi in più a pacchetto

In media 25 centesimi in più per ogni pacchetto di sigarette: è il nuovo aggravio per i fumatori che entrerà in vigore a partire dal 2027, in base alla legge di bilancio dello scorso anno. La stima è contenuta nella relazione tecnica al provvedimento. La misura fa parte di un percorso triennale di un aumento della tassazione su tabacco e prodotti contenenti nicotina: 15 centesimi nel 2016, 25 nel 2027 e 40 nel 2028. Gli incrementi non scatteranno tutti dal 1° gennaio, ma sarà l’Agenzia delle dogane e dei monopoli a pubblicare i listini aggiornati in base alle richieste dei produttori e degli importatori.
Il rincaro non riguarda soltanto le sigarette tradizionali, ma anche i trinciati, il tabacco riscaldato e i liquidi per le sigarette elettroniche (compresi quelli che non contengono nicotina). Se per chi usa il tabacco riscaldato – Iqos, Glo, Ploom – l’aumento non può essere stimato, per il tabacco trinciato l’incremento medio del prezzo di una confezione di 30 grammi può arrivare fino a circa 60 centesimi. Considerando il consumo di un pacchetto al giorno, con i rincari del 2027 la spesa aumenterebbe di circa 1,75 euro alla settimana, che diventano in un mese 7,50 euro e oltre 91 euro in un anno, rispetto alla spesa del 2026.