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 2026  settembre 29 Martedì calendario

A Bruxelles edificio dedicato a Sassoli

L’Eurocamera intitola uno dei suoi edifici a Bruxelles, di fronte all’Esplanade Solidarno, all’ex presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Associare il suo nomea uno degli edifici in cui si svolge ogni giorno la vita democratica europea celebra la determinazione con cui ha servito la causa del popolo europeo. Sassoli seppe garantire il ruolo dell’Assemblea preservandone in un momento di crisi. Anche da quel passaggio difficile trasse alimento la Conferenza sul futuro dell’Unione lasciata cadere nelle sue conclusioni in maniera imprevidente laddove urge, invece, il rafforzamento delle istituzioni europee”. Lo, sottolinea il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio per l’inaugurazione dell’edificio del Pe in memoria di David Sassoli letto dal rappresentante permanente italiano in Ue, Vincenzo Celeste.
L’inaugurazione
All’inaugurazione, tra gli altri e oltre alla moglie di Sassoli, sono presenti la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, la segretaria del Pd Elly Schlein, il vicepresidente della Commissione Raffaele Fitto, l’ex premier Enrico Letta, l’ex presidente della Commissione ed ex premier Romano Prodi, i leader dei gruppi di Ppe, Socialisti e Liberali. Per lui il Parlamento era “sede irrinunciabile della democrazia”, dice la moglie di Sassoli, Alessandra Vittorini che oggi accompagnata dai figli Livia e Giulio, ha partecipato all’inaugurazione.
Il messaggio di Mattarella
Continua Mattarella: “Uomo delle istituzioni e del dialogo, Sassoli era animato dalla consapevolezza che l’Europa costituisce una comunità di destino, fondata sulla partecipazione attiva e sulla condivisione di responsabilità. Una consapevolezza oggi assai diffusa per l’aggravarsi di conflitti alle porte del continente che mettono a rischio l’orizzonte di pace, prosperità e libertà costruito dall’avvio della costruzione europea. In questa prospettiva, l’appello di David Sassoli a un’Europa più unita e conscia della propria eccezionalità costituisce termine di riferimento per l’efficacia del percorso che attende l’Unione negli anni a venire, per un’integrazione sempre più efficace – sottolinea il capo dello Stato – Il suo nome da oggi connota uno dei luoghi dove le rappresentanti e i rappresentanti dei popoli europei sono chiamati a coltivare quotidianamente il legame essenziale tra le istituzioni dell’Unione e i suoi cittadini. Alla residente Metsola, ai membri del Parlamento Europeo, a quanti partecipano all’odierna cerimonia, rivolgo l’apprezzamento della Repubblica Italiana unitamente al più cordiale saluto alla famiglia Sassoli e a tutti i presenti”.
Le reazioni
Per la presidente della Commissione Ursula von der Leyen “David Sassoli è stato un vero custode dei valori su cui si fonda la nostra Unione. Gli edifici del Parlamento portano il nome degli uomini e delle donne che hanno fatto progredire l’Europa. Simone Veil. Altiero Spinelli. Willy Brandt. E molti altri. Il Pantheon della nostra Unione europea. Ed è proprio qui che David Sassoli trova il suo posto. È un momento agrodolce vedere il nome di David su questo edificio. Ma mi fa anche pensare a quanto siamo stati fortunati ad averlo conosciuto, ad aver percorso un tratto di strada insieme a lui e a poterlo chiamare amico”. Ricorda ancora von der Leyen: “Il primo giorno del mio primo mandato invitò me e gli altri presidenti delle istituzioni europee alla Casa della Storia Europea. Verso la fine della visita, ci fermammo davanti ai busti dei padri fondatori della nostra Unione. Da Monnet a De Gasperi. David disse qualcosa di semplice e potente: che la nostra missione era quella di ricordare sempre i valori che avevano ispirato i nostri fondatori. Perché è proprio questo ciò di cui l’Europa ha bisogno per un nuovo inizio. Durante la sua presidenza, David ha affrontato il momento che l’Europa si trovava ad affrontare con incredibile lucidità. Ricordo di averlo incontrato sulla terrazza del Parlamento nei primi mesi della pandemia. Si è battuto per una risposta europea forte alla crisi. Per un’Europa solidale. Affinché tutte le persone e tutti i paesi potessero riprendersi rapidamente. Quel giorno, scarabocchiai alcune cifre su un fazzoletto di carta: l’idea centrale del piano di ripresa a cui stavamo lavorando. David aderì immediatamente. E nonostante tutte le difficoltà di quei tempi, il Parlamento accelerò l’iter di Next Generation e diede il via libera in soli 57 giorni”, conclude la presidente della Commissione.
Ricorda i mesi del lockdown anche la presidente del Pe Roberta Metsola: “David ha presieduto quest’aula dando speranza a molti Parlamenti al di fuori dell’Ue e dimostrando che la democrazia poteva resistere anche nelle circostanze più difficili. Il suo lavoro e la sua visione dell’Ue sono una responsabilità da custodire”.
All’inaugurazione dell’edificio David Sassoli al Parlamento europeo c’è anche la segretaria del Pd, Elly Schlein: “Mi ha cambiato la vita. La sua missione era ridurre le distanze tra queste istituzioni e le persone che rappresentiamo dentro a queste istituzioni. Per lui l’idea era sempre quella di costruire un ponte, avvicinare le persone, come quando ha aperto il Parlamento europeo, mentre nel resto d’Europa volava un vento di chiusura durante la pandemia”. David Sassoli nel “disegno europeo ci credeva fino in fondo”, osserva Romano Prodi. “Oggi non è più il momento di esitazione e di rinvii” sulle tecnologie, “i giganti del web mettono a rischio le nostre grandi conquiste, sia nei diritti democratici sia nei progressi dell’economia”, spiega l’ex premier sottolineando la necessità che “non ci siano diritto di veto” all’interno dell’Unione, anche sui dossier più delicati. “L’Europa è un faro della democrazia, visto con diffidenza da Est e Ovest. Le nostre divisioni ci rendono vulnerabili e si stanno acuendo con la crescita di movimenti che temono una Europa forte e coesa”, spiega Prodi precisando come “le nostre indecisioni sono” spesso “conseguenza della nostra debolezza”.