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 2026  settembre 29 Martedì calendario

Trump rottama l’auto ecologica, smontata l’eredità verde di Biden

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump coltiva un’idea personale dell’amicizia: ha inflitto un colpo agli affari di quello che resta il suo sostenitore più importante, Elon Musk, a capo di Tesla, il principale produttore di veicoli elettrici. L’amministrazione americana ha presentato nuovi standard sul consumo di carburante, facendo marcia indietro rispetto alle norme più ecologiche, introdotte da Joe Biden per ridurre le emissioni e incoraggiare gli americani a passare ai veicoli elettrici. Istituiti dal Congresso nel ’75, gli standard Cafe – acronimo per Corporate Average Fuel Economy – indicano quanti chilometri un veicolo deve essere in grado di percorrere con un gallone di carburante (pari a 3,8 litri). Negli anni le i produttori di auto hanno migliorato l’efficienza media dei veicoli, ma tutto potrebbe rivelarsi una fatica inutile. In base alla nuova norma, si scenderà a una media di 34,9 miglia per gallone, cioé 56 chilometri, rispetto alle 50,4 miglia (circa 81 chilometri) previste dall’amministrazione Biden.
Secondo il dipartimento dei Trasporti, la nuova norma ridurrà di 1300 dollari il costo medio iniziale dei veicoli nuovi
e offrirà alle case automobilistiche maggiore libertà nella scelta dei tipi di auto da produrre. «Grazie alla leadership del presidente Trump, abbiamo finalmente posto fine all’imposizione illegale che costringeva le case automobilistiche a produrre veicoli elettrici più costosi che le famiglie americane non volevano», ha dichiarato il segretario ai Trasporti Sean Duffy. Secondo l’amministrazione, la norma permetterà agli americani di risparmiare 138 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni. Ma l’annuncio ha generato perplessità, perché sembra rappresentare un paradosso: Trump riduce la pressione normativa sull’industria automobilistica proprio mentre il prezzo della benzina aumenta e la guerra con l’Iran rende più vulnerabile il sistema energetico americano. La benzina è passata da 2,98 dollari a 4,47 al gallone a causa delle conseguenze del conflitto. Trump, sostengono i critici, vuole rendere le auto meno efficienti proprio mentre il carburante diventa più costoso. I trasporti rappresentano la principale fonte di emissioni inquinanti negli Stati Uniti, contribuendo per circa il 28 per cento delle emissioni complessive di gas serra nel Paese.
Sul social Truth, Trump ha celebrato il provvedimento, affermando che i nuovi standard «elimineranno gli sprechi nella produzione di automobili in America», e che i grandi produttori lo hanno chiamato per dirgli che investiranno in nuove fabbriche in Usa. Tutto questo togliendo quello che, erroneamente, il presidente ha definito l’«obbligo» imposto da Biden alle cause automobilistiche di vendere veicoli elettrici. Il vecchio piano prevedeva solo l’obiettivo politico di portare al 50% entro il 2030 la quota delle nuove auto elettriche vendute in Usa.
I gruppi ambientalisti hanno bocciato l’iniziativa, che «ignora la fattibilità delle tecnologie pulite e i milioni di auto a basso consumo già in circolazione». «Saranno i consumatori a pagare il prezzo di questi irresponsabili passi indietro, mentre i suoi alleati di Big Oil e Big Auto incasseranno profitti nel breve periodo», ha dichiarato Dan Becker, direttore di una campagna ambientalista per la biodiversità nei trasporti. L’efficienza energetica nella Golden Age trumpiana non è più presentata come necessità e risorsa nazionale, ma come vincolo da cui liberarsi.