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 2026  settembre 29 Martedì calendario

Omicidio del brigadiere Custra, l’ex brigatista Ventura dovrà scontare 14 anni

L’ex brigatista rosso Raffaele Ventura, 76 anni, dovrà scontare la pena di 14 anni per aver prestato  concorso morale nell’omicidio del ’77 del vicebrigadiere Antonio Custra, a Milano. L’ex membro delle Formazioni comuniste combattenti da decenni vive in Francia, dove è emigrato per usufruire della dottrina Mitterrand. La Corte d’Assise d’appello nel 2025 aveva confermato un’ordinanza del 2024 di prescrizione della pena dando la possibilità, in teoria, a Ventura di tornare in Italia da libero. Poi la decisione di rinvio della Suprema Corte, che ha generato un appello-bis. La sentenza, depositata martedì, ha ribaltato il verdetto, accogliendo la linea della procuratrice generale di Milano Francesca Nanni.
Dal canto suo, il legale di Ventura, l’avvocato Davide Steccanella, ha precisato che andrà in Cassazione per farsi spiegare «come sia possibile ritenere inizio esecuzione della pena per l’omicidio Custra del 14 maggio 1977 una sosta di 3 ore in una stazione di polizia senza vedere un giudice, in forza, si legge, di un mandato di arresto europeo dove vengono indicate condanne per fatti commessi fino al 1976 (per cui un anno prima) e senza alcun riferimento non solo a Custra, ma neppure al reato di omicidio».
La procuratrice Nanni aveva invece detto davanti alla Corte il 18 settembre scorso: «Ventura è stato condannato per fatti gravissimi in Italia a circa 50 anni di carcere, ma non ha mai scontato un giorno. Ora resta la condanna per quell’omicidio e la pena non è estinta, perché la prescrizione si è interrotta nel 2017». Il 17 luglio di quell’anno, infatti, Ventura fu sottoposto ad un «arresto provvisorio» per sei ore da parte della polizia francese su mandato delle autorità italiane. E questo fatto, sempre secondo Nanni, ha bloccato la prescrizione della pena, che è ripartita appunto dal 2017 ed è ancora attuale.
 Ventura era uno dei 10 ex terroristi che sarebbero dovuti tornare in Italia dalla Francia nel 2021, dopo un accordo politico tra i due Paesi, per scontare le pene, ma i giudici francesi bocciarono le richieste di estradizioni.  La Corte d’Assise d’Appello milanese, poi, stabilì che, trascorsi 28 anni dalla sentenza passata in giudicato, secondo la norma, la pena di Ventura poteva essere considerata estinta.