Corriere della Sera, 29 settembre 2026
Amodei a cena da Trump: prove di disgelo
Alle 10 di domenica sera, tornato alla Casa Bianca dal torneo di golf «Presidents Cup» a Chicago, Donald Trump ha cenato con Dario Amodei di Anthropic alla Casa Bianca. Era la prima volta che si incontravano da soli. La cena del disgelo?
La scorsa settimana Amodei era l’assenza più evidente tra i principali leader dell’Intelligenza artificiale alla cena con Xi Jinping. Lui e Trump condividono l’idea che sia necessario per gli Stati Uniti mantenere il primato americano rispetto alla Cina, ma divergono profondamente su quanto velocemente sviluppare l’AI e su chi debba imporre i limiti al suo impiego.
Difficilmente l’uno o l’altro avrà cambiato idea, ma la cena è chiaramente un tentativo di stabilire una relazione personale e di creare un dialogo, visto che proprio oggi i «big» dell’Intelligenza artificiale parteciperanno con Trump e con lo speaker della Camera Mike Johnson a un incontro alla Casa Bianca: il presidente aveva anticipato che ci sarebbero stati «tutti» (presenterà anche un portale, America.gov, che usa l’AI per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi federali). La Casa Bianca vuole che Anthropic, che sta sviluppando modelli sempre più potenti, continui a partecipare alla corsa dell’Intelligenza artificiale.
E probabilmente anche Amodei vuole trovare una via per riprendere a lavorare con il governo dopo lo scontro esploso a febbraio con il Pentagono sull’uso di Claude, l’assistente di intelligenza artificiale di Anthropic. Il Pentagono voleva usarlo per tutti gli impieghi legalmente autorizzati. Amodei voleva garanzie che fossero esclusi due utilizzi: armi autonome e sorveglianza di massa. Trump reagì duramente, dichiarando che gli Stati Uniti non avevano bisogno di Anthropic e ordinando alle agenzie federali di interrompere la collaborazione. Il Pentagono ha classificato l’azienda come un rischio alla sua catena di approvvigionamento e Anthropic ha portato il governo in tribunale ma il giudice gli ha dato torto, proprio venerdì scorso.
Nonostante lo scontro, comunque, l’interesse per Anthropic non è mai cessato alla Casa Bianca. Infatti lo scorso aprile c’era già stato un primo disgelo, con l’incontro tra Amodei e Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca, al quale aveva partecipato anche il segretario al Tesoro Scott Bessent, visto come uno dei personaggi più sensibili ai rischi dell’AI. C’è però anche chi sta facendo la guerra ad Amodei all’interno dell’orbita di Trump, facendo circolare un memorandum che lo rappresenta come incompatibile con la visione America First, come un sostenitore del partito democratico «che ha attaccato ripetutamente» il presidente, e come un catastrofista. Amodei non sembra avere cambiato posizione sulle questioni fondamentali. I ricercatori di Anthropic sono tra coloro che hanno appena lanciato l’avvertimento che la crescente capacità dell’AI di automatizzare il proprio sviluppo potrebbe accelerarne rapidamente il progresso, e questo lascerebbe ai governi e alle istituzioni poco tempo per prepararsi o reagire alle conseguenze. Avvertono che c’è la possibilità che i progressi che normalmente richiederebbero un anno potrebbero verificarsi nel giro di poche settimane.