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 2026  settembre 27 Domenica calendario

TheAnteprima n.34

Frase della settimana
«Qiáng lóng bù yā
dì tóu shé,
Il drago potente non domina
 il serpente nel suo nido»
[proverbio cinese, Zaobao, Singapore, 19/9].
Il Washington Post
parla del film
più folle (e geniale) dell’anno
 
Si chiama The History of Concrete, è il primo lungometraggio del documentarista americano John Wilson ed è uscito nei cinema americani il 18 settembre (in Italia da novembre su Hbo). L’idea iniziale era quella di raccontare la storia del cemento, il materiale con cui abbiamo costruito buona parte del mondo moderno. Poi qualcosa è andato storto e, come spesso accade, ne è venuto fuori un capolavoro. Wilson ha cominciato a filmare la gente più svitata che incontrava per strada. Kyle e Michael Sherwood, padre e figlio, che conservano i tatuaggi dei morti ritagliando e imbalsamando i pezzi di pelle su cui sono impressi. Dei pazzi che partecipano alla Sri Chinmoy: una gara di corsa a New York in cui devono percorrere quasi cinquemila chilometri girando sempre intorno allo stesso isolato. Diciotto ore al giorno, per quasi due mesi. E soprattutto Anthony Mule, che ha trovato il modo di campare staccando le gomme da masticare dai marciapiedi. La sua azienda, Gum Busters, viene chiamata. Mule arriva con un furgone decorato con gomme sorridenti e le scioglie a colpi di vapore. Per sua fortuna, come dice lui: “La gente sputa la gomma da masticare a prescindere da tutto. Non gli importa dove si trovi. Ma avete mai visto davvero qualcuno sputare la gomma da masticare? Io no!”. A pensarci bene…» [Andrews, Washington Post, Usa, 25/9].
 
Per il Guardian in Italia questa è stata «la settimana delle gonne»,
ormai pure le chiese usano l’auto-tune per correggere le stecche dei coristi,
nel villaggio di Hakimpur certe case hanno la cucina in India
e la camera da letto in Bangladesh,
i produttori di bevande vegetali, per riconquistare i clienti,
si sono inventati il latte al gusto popcorn,
in Germania, gli automobilisti più ligi alle regole guidano la Panda,
i più indisciplinati la Porsche,
esiste un’azienda che, in cambio di centinaia di migliaia di dollari,
aiuta i ricchi rampolli a entrare a Yale,
lo scorso anno in Cina sono nate sette milioni di aziende con un solo dipendente
e il governo le incoraggia,
in Brasile s’è scoperto che la maggior parte delle «donne coi pantaloni» vota a sinistra,
il Regno Unito, per i sussidi agli adolescenti autistici e iperattivi,
spende ogni anno il Pil di San Marino,
per colpa della guerra in Medio Oriente, ai matrimoni pachistani si potrà servire un piatto solo,
un medico ruandese, che a Londra assisteva i rifugiati, è incriminato per genocidio,
l’Australia regalerà alla Papua Nuova Guinea una squadra di rugby da milioni di euro,
purché rinunci agli accordi coi cinesi
 
Auto-tune Tecnologia che corregge automaticamente l’intonazione. Ormai la usano tutti, anche i cantanti più esperti visto che basta una stecca per finire massacrati sui social. La cantautrice statunitense JoJo dice che «lo standard del canto dal vivo non è più umano». Secondo Jaron LeGrair, professore di canto all’Oberlin College, «perfino le chiese hanno cominciato a usarlo per aggiustare le voci dei coristi» [Mendez, Nyt, Usa, 21/9].
 
Bashir, Somaya Candidata alle elezioni legislative israeliane del 27 ottobre per i democratici. Anni cinquantadue. «Araba e musulmana praticante, porta il velo ma difende la laicità dello Stato. È decima nella lista del suo partito. L’unica donna araba in posizione potenzialmente eleggibile. A trentatré anni lasciò il marito violento e crebbe da sola le tre figlie. Per anni ha lavorato come musicoterapeuta con i sopravvissuti alla Shoah. Durante la seconda Intifada, un paziente ebreo tedesco si rifiutò persino di farla entrare nella sua stanza. Somaya non si arrese. Tornò con una caterva di spartiti di Mozart e Chopin. Gli chiese: “E se suonassimo insieme?”. Da allora fecero coppia fissa» [Haaretz, Israele, 23/9].
 
Brown, Vincent Medico ruandese naturalizzato britannico. Anni sessantacinque. «Il 21 settembre è stato incriminato per genocidio dalla procura di Inghilterra e Galles. È accusato di aver diretto e incitato i massacri dei Tutsi a Kigali, capitale del Ruanda, nell’aprile del 1994. Avrebbe ordinato anche l’assassinio di una giovane madre e del suo bambino. Nel 2004, ottenuta la cittadinanza britannica, aveva cambiato cognome da Bajinya a Brown. A Londra lavorava per un’associazione che assiste i rifugiati. Aveva persino collaborato con il ministero della Salute. L’indagine era partita nel 2019, su richiesta del governo ruandese. Brown è il primo uomo incriminato per genocidio nel Regno Unito» [Daily Mail, Regno Unito, 22/9].
 
Buste paga Negli Usa i piloti più anziani delle grandi compagnie aeree possono guadagnare fino a centomila dollari al mese. «Le compagnie versano nei loro fondi pensione fino al 18 per cento dello stipendio. Jeff Barath, ex pilota della United Airlines, sessantacinque anni, è andato in pensione l’anno scorso dopo trentacinque anni di servizio. Ha accumulato un fondo pensione da tre milioni e mezzo di dollari. Il difficile è arrivarci, alla pensione. I piloti devono superare regolarmente esami medici. Basta un banale diabete per ritrovarsi a terra» [Gottfried, Wall Street Journal, Usa, 21/9].
 
Crimson Education Azienda neozelandese che aiuta i ragazzi a entrare nelle università più prestigiose del mondo. «L’ha fondata Jamie Beaton, imprenditore neozelandese di trentuno anni. Le famiglie sborsano dai trentamila ai duecentomila dollari per aumentare le possibilità di ammissione dei loro rampolli. Beaton di titoli universitari ne ha già collezionati dodici, tra lauree, master e dottorati. Tutti in atenei prestigiosi: Harvard, Yale, Oxford, Stanford, Princeton... Ora frequenta un master in Scienza dei dati alla Brown University. La sua azienda vale già oltre seicento milioni di dollari» [Cacciola, Nyt, Usa, 23/9].
 
Endhó Lago artificiale nello Stato messicano di Hidalgo. «Negli anni Settanta il governo decise di scaricarvi le acque fognarie di tutta Città del Messico, che allora contava circa nove milioni di abitanti (oggi sono ventitré milioni). Nel frattempo si sono aggiunti gli scarichi di oltre cento fabbriche e di una grande raffineria di petrolio. Il lago è ormai una distesa d’acqua putrida, ricoperta di piante acquatiche e infestata dalle zanzare. Nei dintorni la mortalità per tumori supera di oltre il 50 per cento la media nazionale. L’Onu l’ha definita sacrifice zone, area di sacrificio» [Jornada, Messico, 23/9].
 
Git cuk jat dong zyun zing In cantonese significa «basta con la dittatura monopartitica». «Per trent’anni a Hong Kong migliaia di persone hanno scandito queste parole durante le manifestazioni in memoria delle vittime della strage di piazza Tienanmen. Ad agosto tre giudici hanno stabilito che costituiscono un “grave incitamento alla sovversione”. Questo mese sono arrivate le prime condanne. Sette anni e tre mesi a Chow Hang-tung. Sette anni a Lee Cheuk-yan. Cinque anni e due mesi ad Albert Ho. Tutti e tre dirigevano l’Alleanza di Hong Kong, l’associazione che organizzava le veglie a Victoria Park. L’ultima, nel 2019, riempì di candele sei campi da calcio» [Liberty Times, Taiwan, 19/9]. 
 
Groves, James Cittadino britannico transgender, conosciuto anche come April. Anni cinquantuno. «Il 18 settembre il tribunale di Bristol lo ha condannato a vent’anni e sei mesi di carcere. È stato riconosciuto colpevole di diciannove reati, tra cui nove stupri. Quattro commessi ai danni di una bambina di meno di tredici anni» [Daily Telegraph, Regno Unito, 22/9].
Guerra in Medio Oriente «La crisi di Hormuz ha costretto il Pakistan a imporre l’austerità perfino ai matrimoni. Le sale per ricevimenti dovranno chiudere entro le dieci di sera e ai banchetti si potrà servire un solo piatto. I negozi chiuderanno alle nove, i ristoranti alle undici» [Dawn, Pakistan, 19/9] • «In Australia, per risparmiare, molti automobilisti rinunciano al cambio dell’olio. L’Associazione delle officine dello stato di Victoria denuncia un’impennata di motori fusi» [Australian, Australia, 18/9] • «AirAsia, una compagnia low cost malese, aveva comprato nuovi Airbus per consumare meno. Ma il carburante è rincarato del 58 per cento. L’azienda, per pagarsi il pieno, ha dovuto rivenderli. Sei aerei mai utilizzati sono già finiti alla vietnamita Sun PhuQuoc Airways» [Star, Malaysia, 19/9].
 
Hakimpur Villaggio indiano del Bengala Occidentale, al confine con il Bangladesh. «Da queste parti alcune case hanno la cucina in un Paese e la camera da letto nell’altro. Per fermare l’immigrazione clandestina, il governo Modi ha trasformato la zona in un labirinto di recinzioni e posti di blocco. Venticinquemila indiani, distribuiti in sette villaggi, devono superare controlli che possono durare anche cinque ore solo per raggiungere i loro campi. A caccia di contrabbando, i militari smontano biciclette, frugano nei portapranzo e persino nel latte in polvere dei neonati. E pensare che un tempo bastava attraversare in barca il fiume Sonai per andare a trovare amici e parenti di qua e di là del confine» [Prothom Alo, Bangladesh, 19/9].
 
Hellscape In inglese significa «paesaggio infernale». Piano militare elaborato dal Pentagono durante la presidenza Biden, insieme alle forze armate taiwanesi. «L’idea è trasformare lo stretto di Formosa in una trappola per la flotta cinese. Migliaia di droni volanti, imbarcazioni senza equipaggio e siluri autonomi, guidati dall’Ai, dovrebbero individuare e attaccare le navi nemiche anche se Pechino riuscisse a interrompere le comunicazioni. L’obiettivo è rallentare l’invasione e guadagnare tempo per l’arrivo delle forze americane. Ma il piano è ancora agli inizi. Ad agosto Taiwan ha stanziato duecentoquaranta miliardi di dollari taiwanesi, circa 6,4 miliardi di euro. Entro il 2032 vorrebbe procurarsi duecentottomila droni d’attacco e milletrecentoventi imbarcazioni kamikaze. Il parlamento, però, non ha ancora approvato le quantità richieste. E secondo Chen Ping-hei, professore dell’Università nazionale di Taiwan, non basterebbero comunque. Per fermare i cinesi servirebbero almeno quattro milioni di droni aerei e diecimila droni marini» [Economist, Regno Unito, 19/9].
 
Latte vegetale Bevanda ricavata da avena, mandorle, soia e altri ingredienti di derivazione non animale. «Dopo anni di successo, negli Usa i consumatori stanno tornando al latte di mucca. Nell’ultimo anno le vendite delle alternative vegetali sono calate del 5,4 per cento. Quello di mandorla, il più venduto, ha perso il 7,9 per cento. Costa di più e spesso contiene zuccheri, oli e addensanti. Il latte vaccino, inoltre, ha da tre a quattro volte le proteine di quello d’avena. Per riconquistare i clienti, i produttori si inventano gusti sempre più stravaganti: popcorn, pistacchio e tè matcha. Alpro ne ha lanciato uno al cinnamon roll, la girella alla cannella tipica del Nord Europa. È stato un successone» [Economist, Regno Unito, 19/9]. 
 
Meloni, Giorgia Premier italiana. Anni quarantanove. Diverse testate internazionali leggono nell’ultima fase della sua legislatura una deriva sempre più aggressiva e identitaria. L’ultimo segnale è l’annuncio di un tetto agli studenti stranieri nelle classi. Le Monde: «Indebolita da una situazione economica deteriorata e dall’ascesa di Vannacci, la presidente del consiglio italiana fa quello che le riesce meglio: si adegua, naviga in fil di ruota verso il trend del momento: l’islamofobia, l’indebolimento dello Stato di diritto» [Kaval, Le Monde, Francia, 22/9]. Il Times: «Meloni si trova davanti a una crescente concorrenza alla sua destra e risponde con misure pensate per accontentare la parte peggiore del suo elettorato» [Times, Regno Unito, 20/9]. Il Guardian: «La rapida ascesa di Vannacci pone a Meloni un dilemma: salvare i voti estremisti o i voti moderati. Purtroppo, al momento, tertium non datur» [Barrero Chavez, País, Spagna, 21/9]. Solo in India, dove Meloni è amatissima, c’è chi considera l’ultimo decreto scuola «un progetto di integrazione linguistica e culturale» [Indian Express, India, 21/9].
 
Monopattini elettrici «Al Mater Hospital di Dublino, gli accessi al pronto soccorso per incidenti con questi mezzi sono aumentati dell’80 per cento negli ultimi due anni. Secondo il medico Luke Phillips, oltre un terzo dei bambini ricoverati per gravi traumi cerebrali si è ferito proprio su un monopattino elettrico. A luglio il governo irlandese di Micheál Martin ha deciso di alzare da sedici a diciotto anni l’età minima per guidarli. In Italia, invece, bastano quattordici anni. Ma sono obbligatori casco, assicurazione e contrassegno identificativo» [Regan, Irish Independent, Irlanda, 22/9].
 
Mulheres que usam as calças In Brasile sono le «donne coi pantaloni». Quelle che mantengono la famiglia perché hanno il marito disoccupato o non ce l’hanno affatto. «Nel 2012 erano ventuno milioni. Oggi sono più del doppio: 42,1 milioni. Ormai sono il principale sostegno economico del 52,4 per cento delle famiglie brasiliane. Secondo un sondaggio Datafolha, alle presidenziali del 4 ottobre il 47 per cento di queste donne intende votare per Lula. Il 27 per cento per Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair» [Saldaña-Biló, Folha de S.Paulo, Brasile, 23/9].
 
Nemer, Saad Contadino palestinese della Valle del Giordano, in Cisgiordania. Anni sessantanove. «Fino allo scorso giugno coltivava in pace angurie, melanzane e cetrioli. Poi qualcuno ha tagliato la conduttura che portava l’acqua ai suoi campi e l’ha deviata in un antico bacino artificiale, sempre sul suo terreno. I coloni israeliani l’hanno trasformato in una piscina. Ora arrivano a centinaia, senza permesso, per fare il bagno. Intanto le coltivazioni di Nemer sono a secco. Il ministro israeliano del Patrimonio, Amichay Eliyahu, ha promesso un milione di dollari per trasformare la piscina in una grande attrazione turistica. Con o senza il permesso del proprietario» [Odenheimer-Sobelman, Nyt, Usa, 22/9]. 
 
Nones Negli Usa sono le persone che dichiarano di non appartenere a nessuna religione. Sono quasi il 30 per cento della popolazione adulta. I cristiani sono il 62 per cento, ma le Chiese protestanti tradizionali perdono fedeli a vista d’occhio. Quella episcopale è passata da 3,4 milioni alla fine degli anni Cinquanta a 1,6 milioni nel 2022. Intanto proliferano sette e Chiese indipendenti, che non appartengono a nessuna delle grandi confessioni protestanti. Il censimento religioso del 2020 ha individuato oltre quarantaquattromila Chiese indipendenti, con ventuno milioni di fedeli, quasi nove milioni in più rispetto a dieci anni prima. Secondo una stima più recente dello storico delle religioni J. Gordon Melton, i fedeli delle non-denominational churches sarebbero almeno 26,25 milioni. Un universo religioso a noi quasi del tutto sconosciuto [Johnson-Kidd, Washington Post, Usa, 20/9]. 
 
One-person company In inglese, «azienda di una sola persona». Lo scorso anno in Cina ne sono nate più di sette milioni, il 42 per cento in più rispetto all’anno precedente. Molte sfruttano l’intelligenza artificiale per sviluppare applicazioni, creare pubblicità e vendere prodotti senza assumere dipendenti. Il governo le incoraggia offrendo uffici, case a prezzo ridotto e buoni per affittare i potenti computer necessari all’Ai. «A Hangzhou è nato perfino Honghub, un grande ufficio al tredicesimo piano di un grattacielo. Ospita più di cinquanta imprenditori senza dipendenti. Molti hanno lasciato le grandi aziende perché esausti. Sulle pareti campeggiano cartelli motivazionali. Uno dice semplicemente: “Kào zìjǐ”. Conta solo su di te» [Northrop-Miao, Wall Street Journal, Usa, 21/9].
 
Pellicano bruno Grande uccello marino diffuso sulle coste americane. «L’8 settembre un giovane esemplare ferito, con le idee particolarmente chiare, ha percorso circa quattrocento metri a piedi fino a un laboratorio di biologia marina della Noaa a Panama City, in Florida. S’è fermato davanti alla porta sul retro e ha cominciato a picchiettare il vetro con il becco. Aveva una lenza lunga quasi due metri avvolta intorno all’ala, un amo conficcato nell’osso e una dozzina di spine di cactus nella zampa. I ricercatori l’hanno fatto entrare. Lo hanno curato e accompagnato sulla riva della St. Andrew Bay. Il paziente ha emesso un verso che sembrava un “grazie” ed è volato via» [Melnick, Washington Post, Usa, 21/9].
 
Pleurtuit Comune francese della Bretagna. Circa settemila abitanti. «Il consiglio comunale ha deciso di ribattezzare la tradizionale fiera natalizia “Villaggio incantato”. Prima si chiamava semplicemente “Mercatino di Natale”. Due consiglieri del Rassemblement national, Dylan Lemoine e Fabienne Derondier, hanno accusato la sindaca centrista Christine Colas di voler cancellare le tradizioni cristiane. La vicenda è finita su CNews e altri media della destra francese. Da allora il municipio è sommerso dalle telefonate di gente che grida “Joyeux Noël!” (buon Natale!) e riattacca. La sindaca, cattolica praticante, ha denunciato i due consiglieri per diffamazione» [Auffray, Libération, Francia, 23/9].
 
Prada, Maria Detta Miuccia. Anni settantotto. Martedì 22 settembre, la sua collezione Primavera/Estate 2027 ha aperto la Milano Fashion Week, che si chiuderà lunedì 28. Il Guardian: «Mentre in Italia non si fa che parlare di gonne per colpa di una gaffe del ministro degli Esteri Tajani, Miuccia, come sempre, arriva prima di tutti. Protagonista assoluta della sua collezione è l’emblema indiscusso della moda femminile, Sa Majesté la gonna. Del resto, chi più di Miuccia ne ha fatto il capo sovrano del proprio guardaroba? A Milano ne abbiamo viste settantatré, in ogni foggia possibile: al ginocchio, a trapezio, severe davanti e poi, a sorpresa, con uno scivolato viola a pois che sbuca dagli spacchi laterali. Gonne di pelle plissettate, gonne di seta con grosse margherite, gonne sotto strati di garze trasparenti. Gonne, gonne, gonne. In Italia questa è proprio la settimana delle gonne» [Cartner-Morley, Guardian, Regno Unito, 22/9].
 
Punkte in Flensburg In tedesco è la «patente a punti». «A differenza dell’Italia, in Germania le infrazioni fanno aumentare il punteggio. Arrivati a otto punti, si perde la patente. Secondo un’indagine del portale Verivox, chi guida una Porsche accumula il 71 per cento di infrazioni in più rispetto alla media. Seguono i proprietari di Range Rover, con il 29 per cento, e quelli di Tesla, con il 26. Tra i più disciplinati, i proprietari di Fiat Panda: il 42 per cento sotto la media» [Bild, Germania, 23/9].
 
Rota-nanny Tata che lavora a turni nelle famiglie dei super-ricchi. «È la nuova moda tra i miliardari americani. Due tate si alternano: una lavora almeno dodici ore al giorno per sette giorni di fila, mentre l’altra riposa. Poi si scambiano. Lo stipendio può arrivare a duecentomila dollari l’anno. Ma le pretese sono altissime. Bisogna parlare più lingue, avere una laurea prestigiosa ed essere sempre pronte a partire su yacht e jet privati. Che fatica! A giugno Hulu, la piattaforma streaming della Disney, ha lanciato persino un reality, Million Dollar Nannies. Otto aspiranti tate si contendono un posto nelle famiglie dei ricchi sfondati di Ibiza» [Economist, Regno Unito, 19/9].
 
Rugby league Sport di squadra nato in Inghilterra. Deriva dal rugby tradizionale, ma si gioca in tredici anziché in quindici. «L’Australia ha promesso alla Papua Nuova Guinea seicento milioni di dollari australiani, circa trecentosessanta milioni di euro, per darle una squadra nel suo campionato professionistico. Si chiamerà Papua New Guinea Chiefs e debutterà nel 2028. A una condizione: niente accordi di sicurezza con la Cina. Al momento dell’intesa, il governo papuano era a pochi giorni dalla firma di un accordo con la polizia cinese. L’Australia ha scelto bene la sua arma. In Papua Nuova Guinea il rugby league è una specie di religione. In un Paese dove si parlano più di ottocento lingue, è una delle poche passioni che uniscono tutti. I bambini giocano scalzi per strada. Se manca il pallone, usano bottiglie di plastica riempite d’erba o sacchi di riso imbottiti di giornali» [Australian, Australia, 20/9].
 
Schostal Boutique romana specializzata in pigiami di qualità. Il País: «Gwyneth Paltrow, Bruce Springsteen, Julianne Moore, Wes Anderson, Charlotte Gainsbourg, Naomi Campbell: vengono tutti qui a cercare la divisa per una nanna elegante. Qualcosa che ti consenta di essere già presentabile ai paparazzi appena sgusci dalle coperte. I colleghi del Times hanno già definito Schostal “la Mecca delle celebrità e delle case reali”. La boutique aprì nel 1870, poco dopo la breccia di Porta Pia. A fondarla furono i fratelli Leopoldo e Guglielmo Schostal, originari dell’impero austro-ungarico. Poi passò alla famiglia Bloch, che la gestisce ancora oggi. Nel 1939, in seguito alle leggi razziali fasciste, le autorità ordinarono di rimuovere il nome Schostal: suonava troppo ebreo. Giorgio Bloch, il proprietario dell’epoca, prese i fascisti per il naso. Spiegò che non era un cognome, ma un acronimo francese: Société Commerciale Hongroise Objets Soie Toile Articles Lainage. E quei boccaloni se la bevvero. Anche Luigi Pirandello comprava qui i suoi cammisi da notte. Ne resta una dedica appesa a una parete: “All’amico Bloch, come a un figlio!”» [Odriozola, País, Spagna, 21/9].
 
Sussidi Aiuti economici versati dallo Stato a persone in difficoltà. «Nel Regno Unito, dal 2019, il numero di adolescenti che ricevono un sussidio statale per Adhd o autismo è più che triplicato. Nei quartieri più ricchi ne beneficia uno su quaranta. In quelli più poveri, uno su venti. La spesa pubblica per queste indennità ha raggiunto 1,36 miliardi di sterline l’anno, circa 1,6 miliardi di euro. Poco meno del Pil di San Marino» [Donnelly, Daily Telegraph, Regno Unito, 22/9].
 
Telegram Applicazione di messaggistica. «I servizi segreti russi la usano spesso per reclutare adolescenti ucraini e convincerli a sabotare il proprio Paese. Cercano soprattutto ragazzi poveri, attirati con annunci che promettono “soldi facili”. Gli chiedono di incendiare centraline ferroviarie e mezzi militari, fare graffiti, raccogliere informazioni o piazzare esplosivi. I compensi sono miseri: un ragazzo ha ricevuto centosessantacinque dollari per incendiare una centralina ferroviaria, un altro appena trecento. Alcuni sostengono di aver scoperto solo dopo l’arresto che dietro gli anonimi reclutatori su Telegram c’erano i servizi russi. Dall’inizio della guerra, in Ucraina sono stati fermati più di trecento minorenni per reati simili. Tredici stanno scontando una condanna. Cinque sono ragazze» [Morgunov, Washington Post, Usa, 21/9].
 
Ucraina Repubblica semipresidenziale. «Il 4 settembre Serhiy Kropyva, funzionario della procura generale ucraina, quarantadue anni, è stato arrestato a Kiev con l’accusa di aver protetto cinquecento call center specializzati in truffe finanziarie. Convincevano cittadini ucraini e stranieri, compresi molti europei, a versare denaro in investimenti inesistenti. Secondo gli investigatori, Kropyva chiedeva settemila dollari al mese a ciascun call center in cambio di protezione da perquisizioni e indagini. L’inchiesta, chiamata “Cartagine”, ha travolto anche il procuratore generale Ruslan Kravčenko, che secondo gli investigatori era a capo dell’organizzazione. Si è dimesso pochi giorni dopo su invito del presidente Zelens’kyj [Kyiv Independent, Ucraina, 21/9].
 
Wellness darties Dall’inglese daytime parties, feste diurne. «Nei campus americani sta prendendo piede una nuova moda: gli studenti universitari si ritrovano di giorno e, invece di ubriacarsi, fanno yoga, esercizi di gruppo e bagni nell’acqua gelata. Su TikTok i millennial, cresciuti a feste e sbronze, rimpiangono i bei tempi del Four Loko, un cocktail di alcol e caffeina capace di stendere un bisonte» [Newsweek, Usa, 2/10].
 
    
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Cayetano (dallo spagnolo). Nell’area iberica è il giovane benestante e conservatore. «Ha alcuni tratti distintivi: mocassini, camicia sbottonata, se fa caldo, giacca da caccia inglese, se fa freddo. Ama la corrida, la Chiesa cattolica e tutte le tradizioni nazionali. Il termine deriva da Cayetano, nome diffusissimo nelle famiglie blasonate del Regno borbonico. Nel 2017 il gruppo rock Carolina Durante dedicò loro una canzone, Cayetano, ascoltatissima ai raduni di Vox, l’estrema destra spagnola» [Clarín, Argentina, 23/9].
•
Frictionmaxxing (dall’inglese). Reintrodurre deliberatamente nella vita quotidiana piccole difficoltà che la tecnologia ha eliminato: usare un telefono meno evoluto, fare le cose a mano, rinunciare alle consegne a domicilio. «Uno studio dell’Università di Amsterdam ha seguito centocinque persone tra i diciotto e i sessantacinque anni per sette giorni. Nel 39,5 per cento delle rilevazioni, i partecipanti avevano adottato almeno una strategia per staccarsi dai media digitali» [Nrc, Paesi Bassi, 24/9].
•
Hobbymaxxing (dall’inglese). Tendenza diffusa tra i ragazzi della Generazione Z a riempire di attività ogni momento libero pur di non annoiarsi. «Bao Le, americana, ha diciotto anni. Fa pole dance, palestra, corsa, ginnastica, arrampicata. Suona pianoforte, violino e chitarra. Fa la dj, cuce, lavora all’uncinetto, disegna, dipinge, gioca a scacchi e sudoku, legge… Per non perdere il controllo, sceglie tre hobby alla volta. Li pratica ogni giorno per qualche settimana e poi passa ai tre successivi» [Battle, Washington Post, Usa, 21/9].
•
Mukbang (dal coreano). Guardare qualcuno che si ingozza di enormi quantità di cibo davanti a una telecamera, spesso mentre parla con il pubblico, come se si stesse cenando insieme. Nato in Corea del Sud, è diventato un genere globale. «Il 70,6 per cento degli adolescenti coreani guarda abitualmente questi video. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori della Korea Disease Control and Prevention Agency su oltre cinquantunmila studenti delle scuole medie e superiori» [Korea Times, Corea del Sud, 22/9].
   
Analisi e opinioni
 
«Lo storico e geografo statunitense Jared Diamond, premio Pulitzer nel 1998, nel suo nuovo libro, Profits, Prophets, Coaches and Kings, sostiene che il successo dei grandi condottieri dipenda spesso più dalla fortuna che dal talento. Gengis Khan, per esempio, conquistò buona parte dell’Eurasia anche grazie alla pioggia. L’analisi degli anelli di centosette pini siberiani della Mongolia centrale ha rivelato che, durante la sua ascesa, piovve eccezionalmente per quindici anni di fila. Più pioggia significava più erba, più pecore da cui ricavare latte per i guerrieri e più cavalli per spostare rapidamente l’esercito. Se il Khan dei Khan fosse nato vent’anni prima o trecento chilometri più a sud, forse sarebbe rimasto un signore della guerra qualsiasi» [Economist, Regno Unito, 19/9].
•
«Uno studio pubblicato sull’International Journal of Cancer ha analizzato le abitudini di quasi un milione di adulti britannici. Chi beve tè e caffè bollenti corre un rischio triplo di sviluppare un tumore all’esofago rispetto a chi li preferisce tiepidi. Secondo l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, il pericolo aumenta oltre i sessantacinque gradi. Aspettare almeno ventidue minuti prima di bere riduce il rischio del 14 per cento» [Politiken, Danimarca, 20/9].
•
«Nel 1446, lo schiavo nero Antoine Simon fuggì da Barcellona e attraversò i Pirenei. Aveva saputo che a Pamiers, nel sud della Francia, la schiavitù era vietata. Il suo padrone, il ricco mercante barcellonese Pons Ferrer, lo inseguì fin lì e gli fece causa con un’accusa singolare: aver rubato sé stesso. Il processo divise la città, ma alla fine Antoine la spuntò. E rimase libero» [Skoda, Bbc History Magazine, Regno Unito, n.9].
 
In chiusura
Il Guardian Weekly 
racconta come i miliardari
si stanno comprando la politica britannica
 
«Nel Regno Unito i partiti dipendono sempre più dai grandi finanziatori privati e questo spiega molte scemenze della nostra politica recente (vedi alla voce Brexit). Dal 2019 i più ricchi hanno versato nelle loro casse centosettantanove milioni di sterline, circa duecentocinque milioni di euro. Le donazioni individuali superiori al milione sono più che triplicate rispetto al periodo 2001-2018. Il 72 per cento di tutte le megadonazioni registrate dal 2001 è arrivato negli ultimi sette anni. Tra i benefattori figurano Christopher Harborne, miliardario residente in Thailandia, che ha versato dieci milioni di sterline al Brexit Party, e David Sainsbury, erede della catena di supermercati, che ne ha dati otto milioni ai liberaldemocratici. Questo mese Reform Uk, il partito di Nigel Farage, ha ricevuto due donazioni per un totale di trentasei milioni di sterline. Nel Regno Unito non esiste un tetto generale ai finanziamenti politici. Alcuni parlamentari laburisti propongono di introdurne uno di centomila o cinquecentomila sterline l’anno» [Guardian Weekly, Regno Unito, 25/9].
I giornali di questo numero: Argentina Clarín Australia The Australian Bangladesh Prothom Alo Brasile Folha de S.Paulo Canada Globe and Mail Corea del Sud The Korea Times Danimarca Politiken Emirati Arabi Uniti Gulf News Francia Le Figaro, Le Monde, Libération Germania Bild India Aaj Tak, The Tripura Post Irlanda The Irish Independent Israele Haaretz Malaysia The Star Messico La Jornada Paesi Bassi Nrc Pakistan Dawn Regno Unito Bbc History Magazine, Daily Mail, The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, The Times Singapore Zaobao Spagna El País Stati Uniti Newsweek, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Taiwan Liberty Times Ucraina The Kyiv Independent.
 
Ciao. A domenica prossima.
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 34
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 27 settembre 2026
ISSN 2611-3430