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 2026  settembre 13 Domenica calendario

TheAnteprima n.32

Frase della settimana
«Le manque d’argent 
a épargné bien des folies,
La mancanza di denaro
 ha evitato molte follie»
[Charles-Maurice de Talleyrand, Le Devoir, Canada, 6/9].
Kim Jong-un ha un nuovo progetto:
trasformare la Corea del Nord
in un gigantesco Luna park
 
«Kim Jong-un non pensa più soltanto a missili e bombe atomiche. Finalmente ha scoperto il principio del panem et circenses caro agli antichi Romani. Per tenere buono il popolo bisogna anche farlo divertire. A Pyongyang sono comparsi centri commerciali di lusso, bar, negozi di animali, sale giochi e ristoranti che servono hamburger al foie gras e ventresca di salmone. Si bevono cappuccini. Si vendono Rolex e Huawei. E ormai si paga anche con app simili ad Alipay. Nel resto del Paese sono nati parchi acquatici, stazioni sciistiche e resort sul mare. Quello di Wonsan-Kalma ha accolto più di trecentomila nordcoreani nel 2025. Dalla Cina arrivano montagne russe, giostre, scivoli d’acqua e pianoforti. In dieci anni le importazioni di apparecchi per massaggi sono aumentate di quaranta volte. Quelle di tapis roulant del 600 per cento. Tra gennaio 2025 e luglio di quest’anno il Paese ha importato più di tre tonnellate di autoscontri» [Deník N, Repubblica Ceca, 11/9].
 
Quest’estate in Europa ha fatto così caldo che si sono deformate anche strade e rotaie,
il Süddeutsche Zeitung sfotte i romani per la pista da curling al Colle Oppio,
 il Messico manda in guerra cento milioni di mosche per fermare
il verme che mangia vivi gli animali,
lo spin doctor del presidente argentino Milei è accusato d’aver mandato due sicari a sparare alla sua ex (incinta al primo mese),
il cloro che la Croce Rossa mandava al Sudan per sterilizzare l’acqua
finiva nelle bombe dell’esercito,
grazie al sindaco Sadiq Khan, Londra non è più la capitale europea degli accoltellamenti,
da più di trent’anni l’Arabia Saudita separa gratis i gemelli siamesi di tutto il mondo,
in Germania un ubriacone s’è messo a sparare razzi di capodanno
contro i clienti d’un supermercato,
Adidas sceglie un ex soldato israeliano con una gamba amputata 
per lanciare l’offerta della scarpa singola a metà prezzo,
in Nepal la tradizione impone il funerale anche in assenza del corpo, 
per i cinquemila dispersi stanno bruciando fantocci d’erba,
il comune di Parigi costruirà un gigantesco inceneritore,
gli ecologisti, per sbaglio, hanno votato a favore
 
Aalen Città tedesca del Baden-Württemberg. Circa sessantottomila abitanti. «Sabato mattina un uomo di trentasette anni ha rubato tre bottiglie di superalcolici in un supermercato. Le ha tracannate nel parcheggio una dietro l’altra. Poi ha cominciato a sparare razzi di capodanno contro i clienti gridando: «Guten Rutsch!», «che l’anno ti fili liscio!». La polizia lo ha fermato. Aveva un tasso alcolemico sei volte superiore al limite consentito per guidare in Germania. Al momento non risultano feriti» [Bild, Germania, 8/9].
 
Aria condizionata Sistema per raffreddare e deumidificare gli ambienti. «Per generazioni gli italiani hanno avuto più paura dell’aria condizionata che dei quaranta gradi. Il nemico aveva un nome: “colpo d’aria”. Un fornaio siciliano ha spiegato al New York Times che “quel coso” gli provoca dolori al collo e alle spalle. Il peggio, però, è un altro: “secca il pane”. Ora perfino gli italiani stanno cedendo. Nel 2013 meno del 30 per cento delle famiglie aveva un condizionatore. Nel 2024 erano già il 56 per cento. In Sicilia, dove ormai il colpo d’aria è il minore dei problemi, si arriva al 75» [Rich-De La Bruyère, Nyt, Usa, 8/9].
 
Bel, Pierre Damas Studente haitiano negli Usa. Vent’anni. «Il 31 agosto è morto investito da un camion su un’autostrada dell’Ohio. La famiglia ritiene si sia trattato di suicidio. Pierre era arrivato legalmente negli Usa due anni fa per raggiungere la famiglia e chiedere asilo. Si era diplomato. Frequentava l’università ed era entrato nel programma militare Rotc. A giugno, dopo una sentenza della Corte Suprema, insieme ad altri trecentocinquantamila haitiani ha perso lo status di protezione temporanea che gli permetteva di vivere e lavorare legalmente negli Usa. Un mese prima della tragedia aveva pubblicato una foto su Instagram. La didascalia diceva: “Sono venuto in questo Paese per studiare. Ora cammino per le strade con un Gps alla gamba e una vergogna che non avrei mai immaginato”» [Columbus Dispatch, Usa, 9/9].
 
Bella ciao Canto popolare italiano, inno della Resistenza. Il País: «La cantano a Gaza e nelle trincee ucraine. La cantano le iraniane che si tolgono il velo contro il regime. È diventata una canzone universale. Tranne che nel Paese in cui è nata. Mezzo parlamento italiano la disprezza. Persino Laura Pausini s’è rifiutata di cantarla perché “troppo divisiva”. Bella ciao ha avuto diverse vite, ma l’ultima esplosione di popolarità è forse anche un po’ merito di noi spagnoli e della nostra fortunatissima La casa di carta. Tutto cominciò mentre gli sceneggiatori erano bloccati su una scena. Javier Gómez Santander si mise ad ascoltarla in cuffia. Lo fa spesso: dice che gli dà forza e lo mette di buonumore. A un certo punto pensò: “Questa è la canzone. Dobbiamo cominciare così”. Cominciò a tamburellare sul tavolo: “Una mattina, mi son svegliato…”. Nel giro di pochi secondi cantava tutta la writer’s room: “O bella, ciao! Bella, ciao! Bella, ciao, ciao, ciao!”. Fu un’esplosione d’amore, di passione, di creatività. Il resto è storia» [Cerdà, País, Spagna, 6/9].
Caldo Condizione atmosferica. «Gran parte delle ferrovie e delle strade europee è stata progettata quando le temperature erano più basse. Ora le rotaie si deformano. I cavi elettrici sopra i treni cedono. L’asfalto si scioglie. Il cemento si spacca. A giugno una “curva solare”, una rotaia piegata lateralmente dal caldo, ha provocato il deragliamento di un treno merci in Svezia. In Gran Bretagna, nei punti più esposti, le rotaie vengono dipinte di bianco per riflettere il sole. Quest’estate in Germania alcune autostrade sono state chiuse. A Lipsia i tram si sono fermati perché l’asfalto sciolto aveva invaso i binari» [Wall Street Journal, Usa, 7/9].
 
Cerimedo, Fernando Consulente politico argentino. Quarantacinque anni. Ha lavorato alla campagna presidenziale di Javier Milei nel 2023 ed è stato tra i fondatori di La Derecha Diario, sito d’informazione vicino alla destra libertaria. «Ora è detenuto in Bolivia con l’accusa di aver organizzato l’omicidio della sua ex compagna Nadia Beller, incinta di un mese. Secondo gli investigatori, voleva impedirle di denunciarlo per violenze e minacce. Beller sosteneva inoltre di avere materiale compromettente su di lui. Il 17 agosto due sicari le hanno sparato davanti allo Swissôtel di Santa Cruz de la Sierra. Dopo un’operazione e cinque giorni di ospedale è tornata a casa. Anche il bambino che aspetta è sopravvissuto» [Russo, Clarín, Argentina, 10/9].
 
Cloro Elemento chimico. Sotto forma di gas è tossico e può provocare soffocamento. «Secondo un dossier ottenuto dal New York Times, nel 2024 l’esercito sudanese avrebbe cominciato a usarlo per fabbricare armi chimiche. A ottobre dello stesso anno avrebbe già prodotto quasi trecento bombe. Il gas usciva spesso dagli ordigni. Una mattina gli operai trovarono insetti e scorpioni morti soffocati sul pavimento della fabbrica. Parte del cloro proveniva da un impianto per l’acqua potabile di Khartoum. Croce Rossa, Care e Unicef glielo avevano fornito per disinfettare l’acqua e fermare il colera» [Walsh, Bergman, Nyt, Usa, 8/9].
 
Colle Oppio Altura romana, a due passi dal Colosseo. Da giugno, accanto ai campi da basket e allo skatepark, ospita anche delle piste da curling in plastica. Il Süddeutsche Zeitung: «La capitale italiana, dopo settimane di caldo, è ormai a buon punto sulla strada della desertificazione. Eppure un giorno ho visto tre strisce bianche sul terreno, ciascuna con un cerchio rosso e uno blu. Ho pensato a un’allucinazione. Invece quelle ai lati erano davvero pietre da curling. E c’erano trentacinque gradi. Questo bizzarro sport invernale, fatto di pietre che scivolano sul ghiaccio e gente che spazza freneticamente davanti a loro, è entrato nel cuore del Bel Paese a Pechino 2022, quando Stefania Constantini e Amos Mosaner conquistarono il primo oro olimpico italiano nella disciplina. Ma chi ha il barbaro coraggio di giocare a curling nell’estate romana? Nessuno. Le due volte che sono andata a Colle Oppio ho trovato la pista deserta. Soltanto quei secchioni del New York Times sono riusciti a trovare qualcuno disposto a provarci» [Britzelmeier, Süddeutsche Zeitung, Germania, 8/9].
 
Dna Molecola. «In Polonia la genealogia genetica ha permesso di risolvere un vecchio omicidio. Nel 2011 Iza Strzałkowska, tredici anni, fu trovata morta vicino a casa, a Gdynia. Sul corpo c’era il Dna dell’assassino. Nel 2024 gli investigatori, consultando le banche dati per la ricerca degli antenati, hanno ricostruito un albero genealogico di quasi diecimila persone. È rimasto un solo nome. Michał S., laureato, sposato, padre di due figli e incensurato. Il 21 luglio è stato arrestato. Le sue prime parole: “Siete partiti assai lontano, ma sapevo che ce l’avreste fatta”» [Krasnowska, Polityka, Polonia, 9/9] • «Negli ultimi due anni la produzione mondiale di cacao è diminuita del 12,9 per cento. Tra le cause, malattie, siccità e caldo estremo. Gli scienziati stanno studiando il Dna delle piante selvatiche dell’Amazzonia per scoprire quali resistono meglio e usarle per creare le piante di cacao del futuro. Hanno già individuato quattro nuove linee genetiche» [Danas, Serbia, 9/9].
 
Gamberi Piccoli crostacei marini. «L’Ecuador ne è diventato il primo esportatore mondiale. Lo scorso anno i gamberi hanno superato perfino il petrolio come primo prodotto d’esportazione del Paese. Il settore vale ormai il 6 per cento del Pil e dà lavoro all’1,6 per cento della popolazione. Negli allevamenti ecuadoriani i gamberi vengono nutriti automaticamente ogni tre minuti. Microfoni sott’acqua ascoltano il rumore che fanno mentre mangiano e segnalano quando sono sazi. Con questo sistema il 95 per cento sopravvive fino alla pesca. In Asia meno dell’80 per cento. A furia di coccolare i suoi gamberi, però, l’Ecuador ha finito per produrne troppi. Il prezzo è sceso ai minimi storici. Un chilo costa 2,40 dollari. In India quasi tre. In Cina più di cinque» [Comercio, Ecuador, 6/9].
 
Gemelli siamesi Bambini che nascono fisicamente uniti in una parte del corpo. «Dal 1990 l’Arabia Saudita offre gratuitamente interventi per separarli alle famiglie di tutto il mondo. Finora ha realizzato settantadue operazioni su gemelli provenienti da ventotto Paesi. La più lunga è durata ventitré ore e mezza. In sala operatoria possono lavorare contemporaneamente fino a trentacinque specialisti. Ogni intervento può costare fino a un milione di riyal, circa duecentoventisettemila euro. Paga tutto il governo saudita. Anche viaggio e soggiorno dei genitori, riabilitazione e controlli successivi. Samah e Hiba, due gemelle sudanesi separate nel 1992, sono rimaste nel Paese e hanno poi conseguito entrambe un master» [Al-Sharif, Al Madina, Arabia Saudita, 10/9].
Ghiaccio Acqua allo stato solido. «La neve pulita in alta montagna riflette fino al 90 per cento della luce del sole. È il cosiddetto effetto albedo. Ma i ghiacciai dell’Himalaya sono sempre più coperti dal carbonio nero prodotto da automobili, centrali a carbone, fabbriche, incendi... Così il ghiaccio diventa più scuro. Assorbe più calore e si scioglie più in fretta. Uno studio dell’Accademia cinese delle scienze attribuisce al carbonio nero un terzo della perdita di massa dei ghiacciai himalayani. La prova del nove: durante il lockdown del 2020, con fabbriche e automobili ferme, la neve rimase più bianca e il suo scioglimento si ridusse del 40 per cento» [Tripura Post, India, 5/9].
Guerra in Medio Oriente/1 «A Los Angeles si è tenuta una mostra intitolata To Share a Stomach, “Condividere uno stomaco”. Le opere sono di ventiquattro artisti iraniani. Siccome a causa della guerra non potevano raggiungere gli Usa né spedire i propri lavori, hanno mandato istruzioni, fotografie e progetti attraverso Zoom, WhatsApp e WeTransfer a ventiquattro artisti americani, che hanno realizzato le opere al posto loro» [Los Angeles Times, Usa, 9/9] • «La crisi di Hormuz ha fatto aumentare del 35 per cento le richieste di assistenza dei cittadini di Hong Kong rimasti nei guai all’estero. Nei primi otto mesi dell’anno sono state più di tremila. Molti erano viaggiatori bloccati dalla chiusura delle rotte aeree attraverso il Golfo» [Ma, South China Morning Post, Cina, 5/9].
 
Himeyuri Studentesse giapponesi. «Erano duecentoventidue, quasi tutte tra i quindici e i diciannove anni. Nel 1945 l’esercito imperiale le mandò a curare i feriti negli ospedali scavati nelle grotte di Okinawa. Aveva assicurato che sarebbero rimaste lontane dai combattimenti. Il 18 giugno, con i soldati americani ormai a pochi passi, arrivò l’ordine di abbandonare le grotte. Da quel momento dovevano cavarsela da sole. Almeno cento morirono sotto i bombardamenti. Altre si uccisero facendosi saltare in aria con granate o ingurgitando cianuro pur di non farsi catturare. La loro storia ha ispirato Cocoon – One Summer of Girlhood, nuovo film d’animazione del regista giapponese Yukimitsu Ina» [Asahi Shimbun, Giappone, 9/9].
 
Iceland Eclipse Festival islandese. «Il 12 agosto più di quattromila persone si sono radunate a Hellissandur, un villaggio di pescatori, per assistere a due minuti di eclissi totale. Tra loro imprenditori tecnologici, astrologi, medici, astronauti e appassionati di New Age. Costo del biglietto: tra ottocento e millequattrocento dollari. Pernottamento in una yurta: altri mille. Tra le conferenze in programma: “Sesso nello spazio: seminare il futuro dell’umanità oltre la Terra”. Alla vigilia le previsioni non promettevano bene. Uno degli organizzatori si è procurato una controversa “macchina scaccia-nuvole”. Sarà stato un caso, ma il cielo s’è aperto proprio in tempo per vedere il sole scomparire. La prossima edizione è già in programma per il 2027 a Luxor, in Egitto. Per quella del 2033 si sta pensando alla Luna» [Heimildin, Islanda, 6/9].
 
Israele Repubblica parlamentare. La multinazionale tedesca Adidas ha scelto Shalev Biton, ex soldato israeliano di venticinque anni, come testimonial di Single Shoe Service. Il servizio permette agli amputati di comprare una sola scarpa pagando la metà del prezzo di un paio. Nel maggio 2021 Biton ha perso una gamba a causa di un missile proveniente da Gaza. «La scelta di trasformare un ex soldato israeliano nel volto di una campagna dedicata agli amputati ha provocato proteste sui social, mentre a Gaza la guerra ha lasciato migliaia di persone senza braccia o gambe. È nato l’hashtag #boycottadidas, a cui ha aderito anche l’attore spagnolo Javier Bardem. Lunedì l’azienda si è scusata. Ha spiegato che la campagna era stata realizzata dalla filiale israeliana ad uso esclusivamente locale» [Jerusalem Post, Israele, 8/9] • «Nell’ultimo triennio Israele ha perso in media duecentocinquantacinque medici all’anno. Tra questi centottantotto chirurghi. L’esodo, alimentato dalla guerra e dall’instabilità politica, non riguarda solo i camici bianchi, ma anche ingegneri e accademici. In tutto circa duecentosettantamila contribuenti ad alto reddito hanno lasciato il Paese» [Haaretz, Israele, 8/9]
Kushko shav Fantoccio fatto con fasci di kusha, un’erba sacra nella tradizione induista nepalese. Viene bruciato al posto del corpo di un defunto che non è stato ritrovato. «Dopo l’alluvione che ha colpito il Nepal il 26 agosto, ci sono ancora cinquemila dispersi. Il rito induista prevede però che il funerale venga celebrato entro il decimo giorno dalla morte. Così, al tempio di Pashupatinath, a Kathmandu, in soli tre giorni sono stati cremati quasi trecento kushko shav. I morti accertati sono più di milletrecento» [Onlinekhabar, Nepal, 5/9].
 
Londra Capitale del Regno Unito. Circa nove milioni di abitanti. «Per anni è stata considerata la “città degli accoltellamenti”. Non lo è più. Nel 2018 morirono accoltellate centonove persone. Da allora gli omicidi commessi con armi da taglio si sono dimezzati. I ricoveri sono diminuiti di un terzo. Lo scorso anno il rischio di morire accoltellati a New York era doppio rispetto a Londra. Una delle ragioni è un metodo introdotto nel 2018 dal sindaco Sadiq Khan. Polizia, scuole, ospedali e associazioni sportive collaborano per individuare i ragazzi più esposti alla violenza prima che entrino nelle gang. Il sistema era già stato sperimentato in Scozia. Tra il 2008 e il 2018 gli omicidi diminuirono del 38 per cento. I tentati omicidi e le aggressioni gravi del 43» [Economist, Regno Unito, 5/9].
 
Meat pie Torta salata ripiena di carne. È uno dei piatti nazionali dell’Australia. «Gli australiani ne mangiano circa duecentosettanta milioni all’anno. A inizio settembre, a Melbourne, si è disputato l’Official Great Aussie Meat Pie Competition. Sedici giudici hanno assaggiato milleottocento torte in quattro giorni. Una media di ventotto a testa ogni giorno. Nella categoria “gourmet” ha vinto una meat pie al canguro» [Australian, Australia, 5/9].
 
Montana Stato americano. «È diventato uno dei posti più cari degli Usa. A Ennis, una cittadina sulla strada per Yellowstone, il prezzo medio di una casa è passato da quattrocentomila a seicentocinquantamila dollari in soli sei anni. I ricchi fricchettoni arrivati da altri Stati, attratti dalle montagne e dalla natura, hanno fatto salire prezzi e affitti. Un negozio di tè ha dovuto chiudere perché la proprietaria non trovava dipendenti che potessero permettersi di vivere nei dintorni. Un birrificio ha cominciato a fornire alloggi al personale pur di rimanere aperto. Un imprenditore edile ha raccontato al New York Times che, per risparmiare, si è trasferito nella sua officina» [Nyt, Usa, 7/9].
My feed, my way «Il mio feed, a modo mio». Nome di una proposta del governo laburista australiano guidato dal primo ministro Anthony Albanese. «Facebook, Instagram, TikTok e gli altri social network dovranno permettere agli utenti di disattivare i contenuti suggeriti dagli algoritmi. E vedere soltanto quelli pubblicati dagli account che seguono. Le aziende che non rispetteranno la regola rischieranno multe fino a settantanove milioni di dollari. La proposta arriva nove mesi dopo il divieto dei social network ai minori di sedici anni» [Financial Times, Regno Unito, 9/9].
 
Orso nero americano Specie ursina diffusa nel Nord America. «In California ce ne sono circa sessantamila. Dieci anni fa le autorità ricevettero quattrocentoventicinque segnalazioni di avvistamenti. Nel 2025 sono state duemilasettecentotrentacinque. Un aumento del 544 per cento. Gli orsi entrano nei giardini, si rimpinzano di frutta e adorano gli avocado. Fanno il bagno nelle piscine. Soltanto nel sud della California ce ne sono circa duemila. Gran parte discende dai ventisette esemplari che nel 1933 un venditore di automobili portò dalle montagne di Yosemite a quelle di San Gabriel e San Bernardino. Si era messo in testa che gli orsi avrebbero attirato turisti» [Cowan-Elliott, Nyt, Usa, 9/9].
 
Sacerdoti africani In Italia sono circa millecentotrenta. Il 4 per cento del clero. «Gli italiani hanno smesso di sfornare figli. E anche preti. Così le diocesi hanno cominciato a farli venire da fuori. Vincent Souly è nato in Burkina Faso, è cresciuto ed è stato ordinato in Costa d’Avorio. Quando è arrivato a Vernio, in Toscana, i parrocchiani si sono trovati davanti uno spilungone africano per il quale il letto della canonica era troppo piccolo. Gliene hanno comprato uno su misura. Oggi Vincent ha la cittadinanza italiana e quattro parrocchie sulle montagne di Prato. Ogni fine settimana celebra cinque messe e corre da un paese all’altro con una Fiat vecchissima. Non ama essere definito “prete di colore”. Preferisce “prete africano”: almeno significa che “hai provato a capire dove si trova l’Africa sulla carta geografica. Usare il colore è una scorciatoia”. Dopo quindici anni in Toscana, Souly dice di non sentirsi ancora italiano. Lo spiega con un proverbio africano: “Un pezzo di legno, per quanto tempo rimanga nell’acqua, non diventerà mai un coccodrillo”» [Rich-De La Bruyère, Nyt, Usa, 9/9].
 
Taipan Serpente australiano. Il suo veleno è uno dei più letali al mondo. «L’11 settembre 2001, in Florida, un esemplare morse a un dito Lawrence Van Sertima, sessantadue anni, allevatore di rettili. L’uomo perse conoscenza in pochi minuti. Cominciò a sanguinare dagli occhi, dalle orecchie e dalle gengive. L’antidoto si trovava soltanto allo zoo del Bronx, a New York, e in quello di San Diego, in California. Ma le Torri Gemelle erano appena state colpite e negli Usa quasi tutti gli aerei erano a terra. Il governo autorizzò un volo speciale. La mattina del 12 settembre un jet decollò dalla Florida. Attraversò un cielo praticamente vuoto. Raggiunse San Diego, caricò l’antidoto e tornò a Miami. Van Sertima ricevette l’antidoto e si salvò per un pelo. Lasciò scritto che nessuno s’azzardasse a toccare il suo affezionato serpente» [Dennis, Washington Post, Usa, 9/9].
 
Thermo-sur-Seine È il gigantesco inceneritore che Parigi vuole costruire a Vitry-sur-Seine, comune dell’Île-de-France alle porte della capitale. «Brucerà ogni anno quattrocentocinquantamila tonnellate di legno di scarto e plastica non riciclabile. Dieci volte la quantità bruciata dall’inceneritore di Strasburgo. Il calore prodotto servirà soprattutto a riscaldare Parigi. Ma l’impianto sorgerà in una zona popolare di Vitry-sur-Seine dove sono in costruzione ottomila abitazioni. Nel raggio di quattro chilometri vivono già cinquecentomila persone. A dicembre il consiglio comunale di Parigi ha dato il via libera al progetto. Hanno votato a favore anche gli ecologisti, ma dicono di non essersene accorti» [Piquemal-Roche, Libération, Francia, 9/9].
 
Verme del Nuovo Mondo Nome comune della Cochliomyia hominivorax. «Le femmine depongono le uova nelle ferite degli animali, soprattutto bovini. Le larve entrano nella carne e divorano i tessuti. Senza cure possono uccidere un animale in una sola settimana. Dal novembre 2024 in Messico sono stati registrati più di trentaquattromila casi. Per fermare l’epidemia, il governo alleva milioni di mosche. Sterilizza i maschi con le radiazioni e li libera. Le femmine si accoppiano una sola volta. Se scelgono un maschio sterile, le uova non si schiudono. E quindi non nascono nuove larve. Entro novembre il Messico vuole produrne cento milioni alla settimana. Secondo gli esperti ne servirebbero cinque volte tanto» [Jornada, Messico, 8/9].
 
Yazdi, Moshe Rabbino di Gerusalemme. Sessantatré anni. Domenica scorsa il tribunale distrettuale di Gerusalemme lo ha condannato a diciotto anni di carcere per violenze sessuali. «Per anni ha convinto diverse sue allieve ad avere rapporti sessuali con lui. Diceva di avere poteri miracolosi. E che il contatto con i suoi genitali le avrebbe aiutate spiritualmente. Secondo i giudici, ciascuna vittima ha subito centinaia di abusi. In un caso le violenze sono andate avanti per dodici anni. Ma i guai del rabbino Yazdi non finiscono qui. A marzo lo stesso tribunale lo aveva riconosciuto colpevole di riciclaggio. Siccome era in bancarotta, per nascondere il denaro ai creditori, usava i conti bancari delle sue allieve» [Freidson, Haaretz, Israele, 8/9].
    
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Amae (dal giapponese). Fidarsi di qualcuno al punto da potersi abbandonare alle sue cure senza sentirsi in debito. «Lo psicoanalista giapponese Takeo Doi dedicò al concetto un intero libro nel 1971, Amae no kōzō, tradotto in inglese come The Anatomy of Dependence. L’esempio più semplice è quello di un bambino con i genitori. Ma in Giappone si parla di amae anche tra adulti. È il piccolo lusso di potersi mostrare deboli, capricciosi o bisognosi con qualcuno sapendo che non ne approfitterà» [Yomiuri Shimbun, Giappone, 10/9].
•
Amnesia tax (dall’inglese, lett. «tassa dell’amnesia»). La somma dei piccoli acquisti fatti con carta o telefono che dimentichiamo quasi subito. Una specie di tassa nascosta nella comodità. «Una ricerca delle università di Adelaide e Melbourne ha scoperto che con i pagamenti digitali spendiamo più facilmente senza accorgercene. Quando paghiamo in contanti, prendiamo i soldi, li consegniamo e li vediamo sparire dal portafoglio. Con il Pos, invece, basta avvicinare una carta e il gioco è fatto. Il cervello non ha il tempo di registrare la perdita. Il problema è che pagare sta diventando sempre più facile. JpMorgan sta già sperimentando con PopId i pagamenti con riconoscimento facciale. Per calcolare la vostra “amnesia tax”, prendete l’estratto conto e sottraete gli acquisti che ricordate. Tutto il resto è il prezzo della vostra distrazione» [Singletary, Washington Post, Usa, 9/9].
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Jomo (dall’inglese, joy of missing out, lett. «gioia di perdersi qualcosa»). Il piacere di non partecipare. «Restare a casa mentre gli altri escono. Non rispondere subito ai messaggi. Non sapere che cosa sta succedendo. È il contrario della Fomo (fear of missing out): la paura di essere esclusi» [Svenska Dagbladet, Svezia, 11/9].
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Kulak kurdu (dal turco, lett. «verme dell’orecchio»). Una canzone o un motivetto che continua a suonare nella testa anche quando non lo stiamo più ascoltando. «Il termine è il corrispondente turco dell’inglese earworm, a sua volta calco del tedesco Ohrwurm. Anche olandesi, finlandesi e svedesi hanno corrispettivi verminoidi: oorwurm, korvamato, öronmask. Alcune lingue hanno trovato soluzioni proprie. Gli italiani hanno il tormentone, gli spagnoli la canción pegadiza, “canzone appiccicosa”, i brasiliani la música-chiclete, “musica-gomma da masticare”» [Sabah, Turchia, 8/9].
   
Analisi e opinioni
 
«Nel 1545, nella città messicana di Tlaxcala, un tacchino costava cento semi di cacao. Un coniglio trenta. Un uovo di tacchino tre. I semi erano leggeri, duravano a lungo e soprattutto si potevano contare. Alla corte dell’imperatore Montezuma ne conservavano scorte enormi. Era denaro che, in caso di necessità, si poteva anche tostare, macinare e trasformare in una bevanda. Non era ancora quello che noi chiamiamo cioccolata, ma un miscuglio amaro di cacao e acqua, spesso aromatizzato con peperoncino e spezie» [Krzemińska, Polityka, Polonia, 9/9].
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«Lunedì la protezione civile austriaca ha lanciato Ziva, un’app che calcola il rischio di terremoti, alluvioni, valanghe e ondate di caldo. Prepara anche la lista della spesa e ti dice cosa mettere nello zaino per sopravvivere due settimane a un’emergenza. Per una coppia: cinquantasei bottiglie d’acqua da un litro e mezzo. Una radio a manovella sintonizzata su Radio Wien, dove le autorità trasmetterebbero le informazioni necessarie. Walkie-talkie. Passaporti, medicine, vestiti, fotografie di famiglia, contanti in banconote di piccolo taglio, powerbank, torcia, fiammiferi o accendino, coltellino multiuso e occhiali di riserva. Per i bambini: dolci, libri, giochi e matite. Per gli animali domestici: cibo, guinzaglio e la coperta preferita» [Werner, Der Standard, Austria, 8/9].
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«Generazioni di genitori hanno detto ai figli di spegnere i videogiochi e andare a fare sport. Potrebbero dover chiedere scusa. Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha diviso duecentoventisette adolescenti in cinque gruppi. Alcuni giocavano a calcio o a ping-pong. Gli altri facevano le stesse cose con un visore per la realtà virtuale. Dopo otto settimane avevano tutti perso peso» [Politiken, Danimarca, 5/9].
 
In chiusura
L’Express 
racconta la corsa cinese 
all’energia nucleare 
 
«Quest’estate la Cina, senza troppo clamore, ha strappato alla Francia il secondo posto mondiale nel nucleare. Ha sessantadue reattori contro i cinquantasette francesi. Davanti restano soltanto gli Usa, con novantaquattro. Nel 2025 le centrali cinesi hanno prodotto quattrocentottantotto terawattora di elettricità nucleare. Quelle francesi trecentonovantadue. Ma ancora per quanto resteranno davanti gli americani? Dei settantotto gigawatt di nuova capacità nucleare oggi in costruzione nel mondo, quasi la metà è in Cina. Lo scorso anno erano cinesi nove dei dieci nuovi cantieri aperti sul pianeta. All’inizio Pechino ha imparato dai francesi e dagli americani. Adesso fa da sola. Costruisce un reattore in cinque anni. Più grande di quelli francesi. E a un terzo del costo» [L’Express, Francia, 10/9].
I giornali di questo numero: Arabia Saudita Al Madina Argentina Clarín Australia The Australian Austria Der Standard Canada Le Devoir Cina South China Morning Post Danimarca Politiken Ecuador El Comercio Francia L’Express, Libération Germania Bild, Süddeutsche Zeitung, Tagesspiegel Giappone Asahi Shimbun, Yomiuri Shimbun India The Tripura Post Islanda Heimildin Israele Haaretz, The Jerusalem Post Messico La Jornada Nepal Onlinekhabar Polonia Polityka Repubblica Ceca Deník N Regno Unito Financial Times, The Economist, The Guardian Serbia Danas Spagna El País Stati Uniti Los Angeles Times, The Columbus Dispatch, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Svezia Svenska Dagbladet Turchia Sabah.
 
Ciao. A domenica prossima.
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 32
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 13 settembre 2026
ISSN 2611-3430