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 2026  settembre 06 Domenica calendario

The Anteprima n.31

Frase della settimana
«Die geeinte Macht vermag alles 
gegen die uneinige Mehrheit,
Il potere unito può tutto
 contro una maggioranza divisa»
[Ludwig van Beethoven, De Standaard, Belgio, 4/9].
Blatte, ricchi e nasi (da soffiare)
Le ricerche che hanno vinto
gli Ig Nobel
 
«Il 3 settembre, a Zurigo, in Svizzera, si è tenuta la trentaseiesima cerimonia degli Ig Nobel, i “Nobel ignobili”. Tra i premiati, alcuni ricercatori dell’Università di Singapore che hanno studiato il latte delle blatte e hanno scoperto che è più proteico di quello vaccino. Studenti dell’Università di Waterloo, in Canada, hanno progettato un orinatoio a forma di conchiglia fatto per contenere al massimo gli schizzi di pipì. Franz Bender e Marcel van der Heijden, dell’Università di Zurigo, hanno seppellito mille paia di mutande in oltre venticinque Paesi. Le hanno dissotterrate due mesi dopo per misurare l’attività biologica del terreno. Il medico giapponese Tokuji Unno, morto nel 2022, ha ricevuto il premio postumo per uno studio del 1977 sul modo migliore per soffiarsi il naso (chiudendo una narice alla volta, con un flusso d’aria forte e prolungato). Paul Piff, psicologo dell’Università della California a Irvine, ha studiato se i ricchi siano più inclini a comportarsi male dei poveri. Pare di sì e, tra le altre cose, ha scoperto che sono più propensi a rubare le caramelle destinate ai bambini. A consegnare i premi, cinque veri vincitori del Nobel: Esther Duflo, Abhijit Banerjee, Michel Mayor, Tim Hunt e Jerome Friedman. Alla fine dell’evento, come da tradizione, il pubblico ha lanciato centinaia di aeroplani di carta verso il palco»  [Blick, Svizzera, 4/9].
 
Le formiche mietitrici africane sono diventate una preziosa merce di contrabbando,
la censura russa, attraverso l’Ai, ha scoperto «la propaganda della droga»
in Puškin, Bulgakov, e Tolstoj,
i dazi di Trump stanno facendo fallire anche i nativi americani al confine col Canada,
s’è scoperto che i dipendenti del Crillon, uno dei migliori hotel di Parigi, 
fregavano Rolex e si scambiavano video intimi delle clienti,
ormai in Svizzera mettono i pannelli solari anche tra i binari dei treni,
il più antico club nudista di Berlino ha sempre meno soci e sono quasi tutti sopra i sessant’anni (i giovani sono troppo pudichi),
sedici soldati israeliani sono in carcere perché non volevano una donna nella loro squadra,
in Nuova Zelanda salvano gli animali dall’estinzione coi frutti afrodisiaci,
in Cina tutti vanno a vedere il film d’animazione più brutto dell’anno,
le bambine afghane, pur di rimanere a scuola un anno in più, fanno di tutto per farsi bocciare,
il parco divertimenti della Universal ha costruito montagne russe «a impatto acustico zero»,
solo che il vicinato le sente benissimo.
 
Afd, Alternative für Deutschland Oggi si vota in Sassonia-Anhalt. Il partito di destra radicale è favorito: gli ultimi sondaggi lo danno intorno al 40 per cento, quasi il doppio della Cdu. Punta a governare per la prima volta un Land tedesco. «Il programma prevede un’offensiva per espellere gli immigrati irregolari, il ridimensionamento della televisione pubblica, lo stop all’uscita dal carbone e il ritorno al nucleare. Ma il pezzo forte è la scuola. Si prevede la revisione dei programmi di storia. Più spazio all’impero tedesco fondato da Bismarck, da presentare come una “storia di successo”. Meno enfasi sul nazismo e sul senso di colpa per i crimini del Terzo Reich. Via l’obbligo scolastico. Sì all’istruzione a casa. Via dalle scuole psicologi e assistenti sociali. Al loro posto guardie vestite di nero e dotate di spray lacrimogeno. Saranno autorizzate a trascinare fuori dall’aula gli studenti che disturbano» [Martens, Tagesspiegel, Germania, 2/9].
 
Animali/1 Gli alberi di rimu, che danno frutti afrodisiaci, hanno salvato dall’estinzione il kakapo. Un pappagallo neozelandese che vive di notte e non sa volare. «Quest’anno, i rimu hanno dato talmente tanti frutti che i kakapo si sono dati alla pazza gioia. Sono già nati novanta pulcini. Nel 1995 erano appena cinquantuno» [Nz Herald, Nuova Zelanda, 2/9] • A Bali le lucciole sono sempre meno a causa di pesticidi, turismo e illuminazione artificiale. Nel villaggio di Taro, in Indonesia, è nato il primo allevamento. «I biologi hanno costruito piccoli terrari per farle riprodurre. Li chiamano “honeymoon suites”. Suite per la luna di miele» [Kompas, Indonesia, 1/9]
 
Animali/2 Durante la pandemia l’allevamento delle formiche è diventato un passatempo internazionale. Il canale YouTube AntsCanada ha più di sette milioni di iscritti. «La moda ha creato anche un mercato nero. In Kenya una regina di formica mietitrice africana costa circa tre dollari. All’estero può arrivare a duecento. A marzo un contrabbandiere è stato scoperto all’aeroporto di Nairobi con oltre duemiladuecento formiche nascoste in valigia dentro provette di plastica» [Economist, Regno Unito, 29/8] • In Cina è esplosa la moda delle “tartarughe scatola”. Rettili nordamericani capaci di chiudere il carapace come una scatola blindata. «Le organizzazioni criminali reclutano persone negli Usa per catturarle in natura e spedirle in Asia. Quest’anno le autorità americane ne hanno già sequestrate più di duemilacinquecento negli aeroporti e nei centri postali» [Danas, Serbia, 2/9].
 
Bagni Gino Garrone Stabilimento balneare di Spotorno, in Liguria. Per ottant’anni è stato gestito dalle Suore di Carità di Santa Maria. Ora la concessione è scaduta. Il comune dovrà riassegnarla. Le suore protestano. «In Italia anche una noiosa questione burocratica può diventare un pezzo d’operetta. Un miscuglio tra Sister Act e Don Camillo e Peppone. Uno scontro tra morale religiosa e civile per uno sbocco sul mare. Le coste italiane sono da sempre oggetto di un bizzarro risiko. In Liguria, Emilia-Romagna e Campania si può camminare per chilometri lungo le recinzioni degli stabilimenti senza riuscire a vedere il mare. Trovare un pezzo di spiaggia libera richiede un certo fiuto geopolitico» [Britzelmeier, Süddeutsche Zeitung, Germania, 1/9].
 
Blackfeet Popolo nativo americano. Vive tra il Montana, negli Usa, e l’Alberta, in Canada. Conta circa diecimila persone, che vivono soprattutto di allevamento e turismo. «Nel 1794 il trattato di Jay riconobbe loro il diritto di attraversare il confine tra i due Paesi senza passaporto e trasportare merci senza pagare dazi. Donald Trump ha complicato tutto. Gli allevatori, schiacciati dalle nuove tariffe, chiudono le loro attività l’una dopo l’altra. Un campeggio vicino al Glacier National Park ha perso ventimila dollari di prenotazioni in una sola estate» [Natanson, Washington Post, Usa, 30/8].
Cellulare In Italia il ministro Salvini valuta una multa per chi lo usa mentre cammina per strada. Il Guardian rincara la dose: «Signor ministro, renda illegali anche le suonerie. Quel veleno per le orecchie fatto di bip, plop, squilli e notifiche. I cellulari dovrebbero essere tutti, sempre silenziosi. Tranne quelli dei chirurghi cardiaci. Duecentocinquanta euro di multa anche a chi non spinge la sedia sotto il tavolo quando si alza al ristorante. Ci vogliono due secondi. Potrebbero salvare la vita di un cameriere. E anche un piatto di pasta delizioso. Una multa anche a chi usa il monopattino elettrico sul marciapiede. Salata, salatissima, mister Salvini. Come un piatto di spaghetti alla colatura d’alici» [Schilling, Guardian, Regno Unito, 30/8].
 
Crillon Storico albergo di lusso di Parigi. Ha appena ottenuto per altri tre anni lo status di palace. Il massimo riconoscimento dell’industria alberghiera francese. «Negli stessi giorni un’inchiesta di Libération ha raccontato cosa accade dietro le quinte. Addetti alla sicurezza che si scambiano su WhatsApp filmati intimi delle clienti ripresi dalle telecamere dell’hotel. Beni di lusso che spariscono dal deposito degli oggetti smarriti. Tra questi un Rolex e una bottiglia di cognac Louis XIII da cinquemila euro. Un’ex responsabile della sicurezza ha raccontato di aver trovato una busta di cocaina nella hall. I superiori le avrebbero chiesto di controllare le telecamere. Trovare il proprietario. E restituirglielo senza chiamare la polizia» [Ribeton, Libération, Francia, 1/9].
 
Discing Tecnica agricola. Consiste nel triturare con un trattore le coltivazioni ancora nei campi. Nelle ultime sei settimane Church Brothers, uno dei maggiori produttori della California, ha distrutto tre milioni e novecentomila cespi di lattuga. Tutti sani. «Da giugno negli Usa un’epidemia di ciclosporiasi ha fatto ammalare oltre diciassettemila persone e ne ha uccise due. Il principale focolaio è stato collegato alla lattuga iceberg coltivata in Messico. Nessun prodotto della Salinas Valley, a sud di San Francisco, è stato coinvolto. La regione è soprannominata “l’insalatiera del mondo”. Produce circa il 70 per cento della lattuga americana. Eppure le vendite di verdure fresche sono crollate del 30 per cento. Agli agricoltori costa meno distruggere la lattuga sana che pagare i braccianti per raccoglierla» [Los Angeles Times, Usa, 31/8].
Fsv Adolf Koch È il più antico club di sport nudista di Berlino. I suoi soci praticano senza veli pallavolo, ping-pong, yoga e pickleball. Sono ammesse solo scarpe e ginocchiere. Il club discende dalla scuola di cultura del corpo fondata nel 1924 da Adolf Koch, considerato il padre del nudismo moderno. Per lui la nudità era un fattore di eguaglianza sociale. Amava dire: «Una volta nudi, poveri e ricchi sono identici». Nel momento di massimo successo le sue scuole arrivarono a ventimila iscritti. Oggi è difficile trovarne di nuovi. Il club ha solo centodieci soci. Ottantacinque sono uomini sopra i sessant’anni. Uno dei responsabili dice che «la Generazione Z è diventata più pudica. I ragazzi indossano le mutande perfino sotto il costume da bagno» [Matschurek, Tagesspiegel, Germania, 2/9].
Ghost worker Persona che lavora a distanza sotto falsa identità. La Corea del Nord ne ha fatto un sistema per infiltrare propri informatici nelle aziende occidentali. «I ghost worker nordcoreani sono alcune migliaia. Usano passaporti falsi, identità rubate e perfino volti creati con l’Ai. Possono guadagnare fino a diecimila dollari al mese. Ma gran parte dello stipendio finisce al regime. Nel 2024 avrebbero portato in Corea del Nord tra trecentocinquanta e ottocento milioni di dollari. Per smascherarli, alcune aziende occidentali chiedono ai candidati d’insultare Kim Jong-un durante i colloqui di lavoro» [Arnaud, Figaro, Francia, 1/9].
 
Guerra in Medio Oriente/1 «Secondo International Data Corporation, società statunitense di analisi del mercato tecnologico, quest’anno le spedizioni mondiali di smartphone diminuiranno del 16,7 per cento. Il peggior calo mai registrato. Tra le cause la guerra, che ha fatto aumentare i costi e colpito la catena di produzione. Ad aprile un attacco iraniano ha fermato l’impianto petrolchimico di Jubail, in Arabia Saudita. Produceva il 70 per cento della fornitura mondiale di Ppe. Una resina fondamentale per i circuiti stampati degli smartphone» [Okaz, Arabia Saudita, 3/9] • «A maggio, a causa della crisi di Hormuz, la benzina americana aveva superato i 4,50 dollari al gallone (3,79 litri). Freedom Fuel Network, catena statunitense di distributori, la vendeva a 3,47 dollari (un omaggio al quarantasettesimo presidente degli Usa). Ora si scopre che, pur di far felice Trump, ha mantenuto il prezzo così basso non pagando le fatture. Deve ancora quattro milioni di dollari ai fornitori» [Lee-Brittain-Cocco, Washington Post, Usa, 30/8].
Israele Repubblica parlamentare. Il programma Hesder permette agli studenti delle scuole religiose ebraiche, le yeshiva, di alternare lo studio al servizio militare. Il 30 agosto sedici soldati Hesder della brigata Givati sono stati condannati al carcere militare. Quattro giorni prima si erano rifiutati di partecipare a un’operazione a Gaza insieme a una soldatessa. Cinque sconteranno dieci giorni. Gli altri undici, cinque. «I soldati avevano seguito le indicazioni dei loro rabbini. A giugno venticinque yeshiva avevano vietato agli studenti di servire nei reparti corazzati insieme alle donne. Il ministro Bezalel Smotrich si è schierato con i religiosi» [Kubovich, Haaretz, Israele, 1/9] • «Da lunedì Israele ha dovuto spegnere cinque dei suoi sei grandi impianti di dissalazione. Il Mediterraneo sarebbe diventato troppo torbido. Un fenomeno naturale che, secondo il ministro dell’Energia Eli Cohen, non si vedeva da vent’anni. La causa principale sembra essere una fioritura di microalghe provenienti dal delta del Nilo. Per Israele è un problema enorme. Gli impianti di dissalazione forniscono fino all’80 per cento dell’acqua potabile del Paese. Nella regione di Nitzana, vicino al confine con l’Egitto, sono già a rischio circa duemila ettari di coltivazioni» [Cohen, Jerusalem Post, Israele, 3/9].
 
Leone XIV Pontefice della Chiesa cattolica. Settant’anni. «Vogue e Vanity Fair lo hanno inserito tra gli uomini meglio vestiti dell’anno. Non è il primo papa a finire sulle riviste di moda. Nel 2007 Esquire nominò le scarpe rosse di Benedetto XVI “l’accessorio dell’anno”. I pontefici, tranne Roncalli e Bergoglio, sono sempre stati un po’ vanitosi. Pio IX si cambiava d’abito tre volte al giorno» [Butler-Gallie, Irish Independent, Irlanda, 31/8].
 
Libri Negli ultimi mesi gli editori russi hanno cominciato a usare l’Ai per controllare che i loro cataloghi rispettino le nuove norme contro la «propaganda della droga». Tra gli autori più segnalati Puškin, Bulgakov e Tolstoj. Sulle copertine delle loro opere compariranno avvertenze obbligatorie. Come sui pacchetti di sigarette [Kiseleva, Nyt, Usa, 2/9] • A Hong Kong, in soli quattro mesi, quattro librerie indipendenti sono finite nel mirino della polizia. Tra queste la storica Greenfield, da cinquant’anni punto di riferimento per gli intellettuali della città. Pechino le accusa di aver venduto pubblicazioni «sediziose». «Dopo la legge sulla sicurezza nazionale del 2020, dalle biblioteche pubbliche sono spariti i libri sul massacro di piazza Tienanmen e quelli scritti dagli esponenti dell’opposizione democratica. Intanto Taiwan sta diventando il rifugio dell’editoria in lingua cinese. Tra il 2020 e il 2024 gli scrittori di Hong Kong pubblicati da case editrici taiwanesi sono aumentati di sei volte» [Leung, Washington Post, Usa, 1/9]. 
 
Maiorca Isola spagnola. Dal 2022 la compagnia statunitense United Airlines offre un volo diretto da New York al capoluogo Palma tre volte alla settimana. Da allora gli americani hanno cominciato a raggiungere in massa le Baleari. «Tra maggio e ottobre dello scorso anno ne sono arrivati trecentomila. Il 16 per cento in più rispetto al 2024. Quest’anno la domanda statunitense dovrebbe crescere di un altro 40 per cento. Sono pochi rispetto ai cinque milioni di turisti tedeschi attesi ogni anno. Ma spendono molto di più. In media centoventinove euro al giorno. I tedeschi novantuno. Nel 2025 la spesa dei turisti è cresciuta del 4,6 per cento. Il numero dei visitatori solo dell’1,7. Il governo delle Baleari sembra aver centrato l’obiettivo: meno turisti. Sempre più ricchi» [Diario de Mallorca, Spagna, 2/9].
Meloni, Giorgia Premier italiana. Quarantanove anni. Il Tagesspiegel: «A differenza di altri leader italiani, Meloni non è ricattabile. Non ha cadaveri politici nel seminterrato. È riuscita a tenere il partito di Berlusconi nel governo senza mai far toccare palla all’ingombrante Cavaliere. Fino alla morte. Neanche il famigerato piantagrane Matteo Salvini è riuscito a farle davvero ombra. Volente o nolente, tira acqua al mulino di Giorgia. Meloni combina assertività, istinto politico, conoscenza dei dossier e un’impressionante arguzia. Il problema non è l’autoritarismo, ma quello che c’è intorno a lei. La qualità dei ministri e del personale di partito è a dir poco dubbia. E il governo non riesce ad affrontare la cronica debolezza della crescita» [Straub, Tagesspiegel, Germania, 2/9] • «In Gran Bretagna, Nigel Farage, capo di Reform Uk, e Kemi Badenoch, leader dei Tory, si contendono le simpatie di Giorgia Meloni. E non sono i soli. Per molti conservatori europei un tempo considerati reietti o troppo estremisti, la premier italiana è diventata la prova che si può passare dai margini al centro del potere. Tutti vogliono essere Giorgia» [Horton, Guardian, Regno Unito, 30/8].
 
Mordisco, Iván Cinquantuno anni, colombiano. È l’uomo più ricercato del Paese. Capo dell’Estado Mayor Central. La principale formazione di ex guerriglieri delle Farc che rifiutarono l’accordo di pace del 2016 con lo Stato colombiano. «Mordisco si nasconde nella giungla. È stato dato per morto diverse volte. Lunedì il presidente di estrema destra Abelardo de la Espriella ha ordinato un bombardamento contro i suoi uomini nel dipartimento amazzonico del Guaviare. Sono morti venti guerriglieri. Altri cinque sono stati catturati. È stato il bombardamento più letale contro la guerriglia dai tempi della presidenza di Juan Manuel Santos, terminata nel 2018. Nelle prime settimane di governo de la Espriella sono già stati uccisi almeno trentotto guerriglieri. Quattro erano minorenni. Il gruppo di Mordisco è ritenuto responsabile del 40 per cento dei casi di reclutamento di minori da parte dei gruppi armati colombiani» [Abc Economía, Colombia, 2/9].
 
Mostra del cinema di Venezia Edizione numero ottantatré. Finisce il 12 settembre. La Croix: «Quest’anno i grandi studios americani non hanno presentato neanche un film. Né in concorso né fuori. Per decenni Venezia è stata la grande rampa di lancio autunnale per la corsa agli Oscar. Il direttore artistico Alberto Barbera, molto criticato in Italia, ha attribuito l’assenza al declino di Hollywood. La vera ragione potrebbe essere un’altra. Sempre più registi preferiscono evitare i grandi festival per non rischiare recensioni negative. Lo abbiamo già visto a Cannes. Si parla tanto degli studenti, ma l’ansia da prestazione e l’incapacità di sopportare giudizi negativi hanno raggiunto anche i livelli più alti della società» [Rouden, Croix, Francia, 2/9].
 
Niu Lai Film d’animazione cinese. Realizzato a basso costo da Xin Yumeng, trentaquattro anni, e da sua madre Sun Lifang, sessanta. «Dura ottantasei minuti. Racconta il sogno di un vitello. L’animazione è rudimentale. Il ritmo lentissimo. Eppure ad agosto ha sbancato il botteghino cinese. Ha incassato sessanta milioni di yuan. Circa 7,1 milioni di euro. Molti vanno a vederlo proprio perché è brutto. E siccome è una produzione amatoriale privata e non finanziata dal governo, se ne può parlar male liberamente. Su Weibo i post con l’hashtag Niu Lai hanno superato centosettanta milioni di visualizzazioni» [Deník N, Repubblica Ceca, 31/8].
Pannelli solari La startup svizzera Sun-Ways installa pannelli solari anche sui binari, nello spazio tra le rotaie. Il primo impianto è entrato in funzione lo scorso anno a Buttes. Se fossero installati lungo tutti i quattromilaottocento chilometri della rete ferroviaria svizzera, potrebbero produrre fino al 30 per cento dell’energia necessaria al trasporto pubblico del Paese. Ora la tecnologia sarà sperimentata anche in Francia, Corea del Sud e Italia. Il Piemonte si è già candidato a ospitare il primo progetto pilota. Dovrebbe partire entro il prossimo anno  [Blick, Svizzera, 1/9] • «L’invasione russa dell’Ucraina e la crisi di Hormuz hanno trasformato la Romania in una campionessa del fotovoltaico. Molte famiglie hanno risposto ai rincari mettendo i pannelli sul tetto. Nel 2025 le nuove installazioni solari sono aumentate del 45 per cento. La media Ue è stata dell’un per cento» [Adevărul, Romania, 29/8].
 
Piesiewicz, Radosław Presidente del Comitato olimpico polacco. Cinquant’anni. Il 27 agosto è stato arrestato a Varsavia per traffico d’influenze. Rischia fino a otto anni di carcere. «Alla fine dello scorso anno aveva annunciato come sponsor del Comitato olimpico Zondacrypto, una piattaforma di criptovalute. Ad aprile è fallita. Perdite: ottantadue milioni di euro. Secondo la procura, Piesiewicz avrebbe promesso al presidente della società di aiutarlo con l’autorità che indagava sulla piattaforma. In cambio avrebbe ricevuto un orologio da quarantamila euro. Piesiewicz stesso aveva investito duecentomila euro in Zondacrypto. Mentre agli altri clienti venivano bloccati i prelievi, lui sarebbe riuscito a recuperare l’intera somma investita» [Piątek, Polityka, Polonia, 2/9].
 
Scuola/1 In Afghanistan molte bambine ce la mettono tutta per farsi bocciare. «Dal 2022 i talebani vietano alle femmine di frequentare la scuola dopo la sesta classe. Quasi due milioni e mezzo sono rimaste escluse dall’istruzione secondaria. Somaya, dodici anni, agli esami finali ha saltato apposta le prove di lingua dari, studi sociali e Corano. Sperava di essere bocciata. Così avrebbe potuto andare a scuola per un altro anno. Fatima, anche lei di dodici anni, ha strappato i compiti dell’esame finale. Gli insegnanti l’hanno promossa lo stesso» [Peltier, Nyt, Usa, 2/9] • Zum, startup statunitense fondata nel 2015 dall’ex dirigente di eBay Ritu Narayan, ha portato gli scuolabus nell’era dell’Ai. «Gestisce il trasporto per cinquemila scuole. Possiede i mezzi, assume gli autisti. Organizza i percorsi con Gps e Ai. I genitori seguono sull’app lo scuolabus dei figli. Sullo schermo, diventa verde se è in orario, giallo con cinque minuti di ritardo, rosso oltre i dieci. Oggi Zum vale 1,7 miliardi di dollari e fattura trecentotrentatré milioni l’anno» [Times, Regno Unito, 2/9].
 
Scuola/2 Sui social cinesi è nato il termine yùzhì xiǎohái. Letteralmente «bambini precotti». Molti genitori temono che i figli rimangano indietro rispetto ai compagni. Così riempiono l’estate di lezioni e ripassi. E li costringono a studiare in anticipo gli argomenti dell’anno successivo. Come i cibi già preparati e pronti da scaldare, anche i yùzhì xiǎohái arrivano a scuola «già mezzi fatti» [Korea Times, Corea del Sud, 31/8].
 
Social network In Brasile la legge elettorale obbliga i candidati a dichiarare alla giustizia tutti i profili social e i canali digitali che useranno per fare propaganda. «Alle elezioni generali del 4 ottobre i candidati sono più di ventimila persone. Ciro Gomes, in corsa per il Ceará, ha dichiarato sessantasei profili social. André Fernandes, che punta alla Camera nello stesso Stato, novantanove. Duemilasettecentodiciannove candidati, invece, non hanno dichiarato nemmeno un profilo. Faranno campagna alla vecchia maniera. Comizi di piazza, volantini, manifesti …» [Pinhoni, Soprana, Folha de S.Paulo, Brasile, 2/9].
 
Stocker, Christian Cancelliere austriaco. Sessantasei anni. Vuole creare un fondo sovrano per finanziare le pensioni. Ogni anno lo Stato dovrebbe versarci settecento milioni di euro provenienti dai dividendi delle società pubbliche. «Il denaro verrebbe investito sui mercati senza essere toccato per trent’anni. Obiettivo: arrivare a cento miliardi di euro. Per riuscirci servirebbe un rendimento medio dell’8,5 per cento all’anno. La cifra è meno fantasiosa di quanto sembri. Dal 2004 i fondi pensione svedesi hanno reso in media tra il 6,8 e l’8,9 per cento l’anno. Quelli canadesi il 6,5. In Italia, negli ultimi dieci anni, i comparti azionari dei fondi pensione hanno reso circa il 5 per cento. Il modello più famoso resta quello norvegese. Alimentato soprattutto dai proventi del petrolio, vale ormai circa duemila miliardi di euro. Dal 1998 ha reso in media il 6,9 per cento l’anno» [Pfluger, Szigetvari, Der Standard, Austria, 2/9].
 
Universal Studios Hollywood Parco divertimenti statunitense. Ha costruito a Los Angeles delle nuove montagne russe progettate per non disturbare i vicini. «Per assorbire le vibrazioni ha riempito di ghiaia i milleduecentocinquanta metri di rotaie. Installato barriere acustiche. Calcolato al computer perfino dove i passeggeri avrebbero urlato. Nei punti più spaventosi i vagoni ruotano per farli gridare dalla parte opposta alle case. Durante i collaudi tutto è filato liscio. Poi sono arrivati i passeggeri. Adesso nei quartieri vicini si sente un urlo ogni trenta secondi. Dieci ore al giorno. I residenti hanno tempestato di proteste le autorità locali. Questo mese sono state depositate centinaia di denunce contro il comune» [Wall Street Journal, Usa, 31/8].
 
Vaca Muerta Uno dei maggiori giacimenti di scisto al mondo. Si trova in Patagonia, Argentina. Contiene la quarta maggiore riserva di petrolio e la seconda di gas di scisto. Grazie a Vaca Muerta, a luglio l’Argentina ha prodotto il record di novecentosedicimila barili di petrolio al giorno. Più o meno quanto ne consuma un Paese come l’Italia in ventiquattr’ore. Quest’anno, per la prima volta nella storia del Paese, il greggio ha superato la farina di soia come principale prodotto d’esportazione. «Añelo, la cittadina al centro del boom, è diventata la nuova El Dorado latinoamericana. La popolazione è passata da sei a dodicimila abitanti in soli due anni. Arrivano aspiranti lavoratori da tutta l’Argentina. Se ne stanno accampati con tende e zaini in attesa di essere assunti. Il sindaco sta studiando misure per frenare l’afflusso» [Nación, Argentina, 31/8].
    
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Bān wèi (dal cinese, lett. «odore del lavoro»). L’aria stanca, spenta e un po’ trasandata che il lavoro lascia addosso a una persona. «In Cina si scherza sul fatto che, dopo un po’, il bān wèi diventi impossibile da lavare via. Si vede negli occhi stanchi, nei vestiti trascurati, nel modo di trascinarsi fuori dall’ufficio. Nel 2024 i dipendenti delle imprese cinesi hanno lavorato in media quasi quarantanove ore alla settimana. Negli Usa trentotto. Nell’Ue trentasei» [M’Int, Cina, 2/9].
•
Dumsor (dal twi, lingua akan parlata soprattutto in Ghana; lett. «spegnere-accendere»). Indica i continui e imprevedibili blackout nel Paese. Per estensione, tutto ciò che funziona a singhiozzo. «Nel 2024 un’indagine dell’Institute of Economic Affairs nella regione di Accra ha contato più di quattro blackout alla settimana. Ognuno durava in media oltre sette ore» [Ghanaian Times, Ghana, 29/8].
•
Graduation creep (dall’inglese, lett. «la deriva delle lauree»). La moda di organizzare cerimonie di diploma anche per i bambini più piccoli. «Un tempo per passare da una classe all’altra bastavano una canzone e qualche parola dell’insegnante. Oggi ci sono processioni, diplomi, fotografi professionisti. Perfino i bambini delle elementari indossano toghe e tocchetti in miniatura. Secondo alcuni sociologi dell’Università di Aarhus, il fenomeno è legato al ritorno delle cerimonie dopo la pandemia. E alla mania di condividere tutto sui social» [Politiken, Danimarca, 29/8].
•
Parasaito shinguru (dal giapponese, lett. «single parassita»). Adulto non sposato che continua a vivere con i genitori anche dopo aver trovato lavoro. «L’espressione fu coniata alla fine degli anni Novanta dal sociologo Masahiro Yamada. Indica i giovani che restano a casa per spendere lo stipendio in divertimenti. Un’indagine condotta lo scorso anno nell’area di Tokyo ha scoperto che il 37,7 per cento dei ragazzi di vent’anni vive ancora con i genitori. Tra quelli di trenta la percentuale è attorno al 26,4 per cento» [Asahi Shimbun, Giappone, 31/8].
   
Analisi e opinioni
 
«In Russia il ministero del Lavoro ha elaborato uno standard professionale per stabilire quali requisiti debba possedere uno scrittore. Tra questi, una laurea. Senza, non potrà accedere a finanziamenti pubblici, premi letterari statali o una pensione governativa. Iosif Brodskij abbandonò la scuola a quindici anni. Maksim Gor’kij non frequentò neanche le superiori. Sergej Esenin si fermò alle elementari» [Kiseleva, Nyt, Usa, 2/9]. 
•
«I brezel sono pani intrecciati originari della Germania. Arrivarono negli Usa con gli immigrati tedeschi, molti dei quali si stabilirono in Pennsylvania. Oggi lo Stato produce quattro brezel americani su cinque. Negli ultimi dodici mesi gli americani ne hanno comprati per 2,9 miliardi di dollari. Quasi il 3 per cento in più rispetto all’anno precedente. Anche il brezel che, nel 2002, andò di traverso a George W. Bush alla Casa Bianca, facendogli perdere conoscenza, veniva dalla Pennsylvania» [Economist, Regno Unito, 29/8].
•
«Negli anni Sessanta lo psicologo americano Julian Rotter elaborò il concetto di locus of control. Chi ha un locus “interno” pensa che il proprio destino dipenda soprattutto da ciò che fa. Chi ha un locus “esterno” tende a prendersela con la fortuna, il destino e gli altri. I primi, quando perdono il lavoro, ne cercano subito un altro e hanno maggiori probabilità di aprire un’impresa. Gli altri tendono a scegliere il posto fisso. Secondo uno studio dell’Università di Lund su oltre cinquemila svedesi, i fatalisti sono solo il 27 per cento. I volontaristi il 73» [Svenska Dagbladet, Svezia, 29/8].
  
In chiusura
L’Express 
dice che anche per i cani 
l’Ue è a due velocità
 
«In Europa quasi una famiglia su due vive con un cane o un gatto. Gli animali da compagnia sono circa trecento milioni. Ma anche per loro l’Ue è tutt’altro che omogenea, e vivere in un posto invece che in un altro fa tutta la differenza. I due antipodi sono Svezia e Romania. Nel Paese scandinavo un cane non può essere lasciato solo per più di sei ore. Deve uscire almeno due volte al giorno. Chi non rispetta le regole rischia una multa da novanta a novemila euro. Portare il cane al lavoro è normale. Altrimenti ci sono gli asili per animali. In Romania, invece, vivono circa seicentomila cani randagi. La legge permette ai rifugi pubblici di abbattere quelli che non vengono adottati entro due settimane» [L’Express, Francia, 3/9].
I giornali di questo numero: Arabia Saudita Okaz Argentina Clarín, La Nación Austria Der Standard Belgio De Standaard Brasile Folha de S.Paulo Cina M’Int, South China Morning Post Colombia Abc Economía Corea del Sud The Korea Times Danimarca Politiken Francia Afp, La Croix, Le Figaro, L’Express, Libération Germania Süddeutsche Zeitung, Tagesspiegel Ghana The Ghanaian Times Grecia Kathimerini Indonesia Kompas Irlanda Irish Independent Israele Haaretz, The Jerusalem Post Nuova Zelanda Nz Herald Polonia Polityka Repubblica Ceca Deník N Regno Unito The Economist, The Guardian, The Times Romania Adevărul Serbia Danas Spagna Diario de Mallorca, El País, La Vanguardia Stati Uniti Los Angeles Times, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Svezia Svenska Dagbladet Svizzera Blick.
 
Ciao. A domenica prossima.
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 31
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 6 settembre 2026
ISSN 2611-3430