repubblica.it, 28 settembre 2026
Migranti, la Grecia vuole aprire un centro per i rimpatri in Africa nel 2027
A Danimarca, Austria, Germania e Paesi Bassi adesso si unisce anche la Grecia. Paese di primo ingresso dei migranti, come l’Italia, con una rotta che nel 2026 ha ripreso vigore, anche il governo di Atene si unisce a quello degli altri Paesi europei che stanno avviando i primi contatti per aprire uno dei cosiddetti return hub in Africa.
Si tratta di centri che, in maniera del tutto diversa dall’esperienza italiana in Albania, al di fuori dei confini europei, si prenderebbero del tutto in carico il compito di analizzare le richieste di asilo e rimpatriare le persone a cui viene negato il permesso di soggiorno.
Il ministro greco per la Migrazione, Thanos Plevris, in un’intervista all’emittente televisiva Ant1, ha annunciato che, nella seconda metà del 2027, durante il semestre di presidenza Ue, Atene è pronta a partecipare al progetto in un “Paese africano che abbiamo già scelto; semplicemente non possiamo ancora rivelarne il nome”.
Tra le possibili sedi di cui si è parlato in questi giorni, ci sono Uganda e Ruanda. Il ministro greco ha annunciato un prossimo incontro con gli altri quattro Paesi indicati e con il direttore dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni per discutere del progetto.
Plevris ha inoltre affermato che la Grecia intende presentare al prossimo Consiglio europeo per gli Affari interni, il primo ottobre, “un meccanismo di misure eccezionali” in caso di crisi migratoria come quella verificatasi di recente nell’enclave spagnola di Ceuta, dove oltre 70mila migranti hanno attraversato il confine dal Marocco. “Nei momenti di crisi, bisogna adottare misure non convenzionali – ha affermato il ministro – In questi casi in cui assistiamo a una strumentalizzazione della migrazione, e lo abbiamo sperimentato con flussi di massa che abbiamo impedito, allora non solo non si dovrebbe nemmeno prendere in considerazione la richiesta di asilo, ma si dovrebbe emettere immediatamente un provvedimento di rimpatrio e procedere al rimpatrio immediato”.