corriere.it, 28 settembre 2026
Vozinha rimpiange la vita prima della fama
Era felice e non lo sapeva. Poi 7 parate contro la Spagna fermata all’esordio del Mondiale sul pareggio da Capo Verde, hanno «condannato» il portiere Josimar Dias, meglio noto come Vozinha («Nonnina») a fare i conti con la fama, inattesa e nemmeno ricercata: «Preferivo la mia vita di prima, tanta gente vuole essere famosa ma vede solo il lato positivo di questa realtà. Ho perso la mia tranquillità» racconta in una intervista all’Observer.
Tutto nasce nelle ore successive all’impresa della Nazionale dell’arcipelago, debuttante al Mondiale: la brasiliana CazeTv lancia quasi per gioco una campagna social per aumentare i follower su Instagram del portiere 40enne che gioca nella serie B portoghese dopo una carriera sempre ai margini del grande calcio. Da 56mila seguaci, Vozinha se ne ritrova subito un milione e fatica a realizzare. Ma resta concentrato perché Capo Verde supera il primo turno e spaventa l’Argentina ai sedicesimi, costringendola ai supplementari.
La campagna brasiliana è inarrestabile, oggi il portiere che nessuno conosceva ha 28,5 milioni di follower e ha trovato squadra: gioca nel Colo Colo in Cile (guadagna 500 mila dollari l’anno), dove ha già ricevuto diverse critiche, ma questo è il problema minore: «Ovunque vado vengo riconosciuto e fermato per una foto o per un’autografo, mia madre riceve visite in continuazione e si ferma a parlare con tutti, mentre mio padre in questo è più bravo a mettere dei paletti. Ad essere onesto, se potessi vorrei riavere la vita di prima»
La preoccupazione principale riguarda gli equilibri dentro la squadra di Capo Verde, perché Vozinha è la stella indiscussa di una squadra che ha proposto un gioco offensivo organizzato, pur facendo della difesa la sua arma principale: «Ogni traguardo l’abbiamo raggiunto assieme e siamo orgogliosi che adesso la gente conosca meglio la nostra isola». Il testimonial principale però resta lui, suo malgrado.