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 2026  settembre 28 Lunedì calendario

Attacchi russi su Kiev e Odessa

Mentre si avvia alla sua conclusione il dibattito all’Assemblea generale delle Nazioni Unite la pace sembra allontanarsi sempre di più dall’Ucraina. Due giorni di attacchi consecutivi sulla capitale e bombe che non si fermano in tutto il Paese hanno causato almeno 14 morti e 57 feriti in 24 ore. Tra le vittime, tre persone uccise a Sumy, nel nord, dove i raid hanno colpito un centro per minori e una ragazza di sedici anni. Poi tre morti negli attacchi notturni nella regione meridionale di Zaporizhzhia e un uomo che ha perso la vita a Kiev a causa dei droni russi.
Ma la regione più martellata è Odessa, dove le forze russe hanno condotto quello che il governatore Oleg Kiper ha definito un «massiccio attacco» contro la zona meridionale del Mar Nero: una persona è morta e due sono rimaste ferite.
E non si fermano i raid contro la rete ucraina. Il ministero della Difesa russo ha riferito di un attacco contro un data center di Vodafone a Kiev, definito «uno dei maggiori fornitori di servizi di comunicazione mobile e internet ad alta velocità per l’esercito ucraino, inclusa la trasmissione di dati di intelligence». Nel comunicato ripreso dalle agenzie russe, il ministero ha aggiunto di aver colpito «il centro logistico del Gruppo Zammler» nella regione di Kiev, «dove erano stoccati gli aiuti militari occidentali per l’esercito ucraino», e il centro logistico «Drone Kalinsh» nella regione di Odessa, dove «erano stoccati intercettori Fpv».
Volodymyr Zelensky ha intanto rivendicato i risultati sul campo: nell’ultima settimana le forze ucraine avrebbero ucciso o ferito 10.660 militari russi, avanzando nel settore di Lyman, nell’oblast di Donetsk. «Gli occupanti continuano a essere eliminati e gli obiettivi indicati vengono raggiunti», ha scritto su X, citando un rapporto del comandante in capo Mykhailo Drapatyi. Secondo il presidente, le forze ucraine dispongono di prove video per ogni perdita russa conteggiata ma Mosca non rende noti i propri caduti e i dati non sono verificabili in modo indipendente. I combattimenti più intensi si concentrano nei settori di Pokrovsk, Kostiantynivka e Lyman.
Sul piano diplomatico Zelensky ha incalzato gli Stati Uniti sulla legge sulle sanzioni e sui dazi promossa dal senatore Lindsey Graham, chiedendone la piena attuazione, e ha rivendicato la preparazione di nuovi pacchetti di sanzioni mirati alle reti finanziarie, alle catene di approvvigionamento di componenti per armi russe e a chi produce missili balistici, da far entrare in vigore già a ottobre. Un appello è rivolto ai partner del G7 e del G20 perché assumano «una posizione di principio»: manca, ha osservato, «una posizione ferma e coerente da parte di Cina e India, Brasile e Sudafrica, dei Paesi del G20 e del Sud globale».
Sul fronte umanitario, il governatore della regione di Kherson, Oleksandr Prokudin, ha reso noto che le forze ucraine usano droni per far arrivare aiuti a Oleshky, città occupata e priva di rifornimenti regolari da maggio: circa quattro tonnellate di cibo sono state consegnate in un centinaio di siti al di là del fiume Dnipro.