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 2026  settembre 27 Domenica calendario

Addio bevande di mandorle e di riso, si torna a bere il latte tradizionale

Buone notizie per i baristi di tutto il mondo alle prese con assurde richieste di cappuccini con latte di mandorla tostata, soia vegana o riso senza riso. Nell’ultimo anno il volume di alternative vegetali al latte vendute in America è diminuito del 5,4%, (dati Circana, società di ricerche di mercato). Il latte di mandorla, la varietà sino ad ora più venduta, ha registrato un calo del 7,9%. In Gran Bretagna i volumi sono diminuiti del 2,5% nell’anno fino a giugno. Non solo. Anche in Francia, Italia, Paesi Bassi e Spagna la crescita ha rallentato. Contemporaneamente le vendite di latte del tradizionale vaccino sono in aumento, dopo un lungo declino. I consumatori stanno tornando a sceglierlo, considerando il latte tradizionale più conveniente per il portafoglio e per la salute.
Il peso economico sulla scelta
L’Economist – che fotografa il fenomeno – ripercorre come negli anni dopo il 2010, le bevande vegetali si erano diffuse ampiamente, in parte perché venivano percepite come più ecocompatibili rispetto al latte vaccino. Tuttavia, dopo il calo dei prezzi del latte nel 2023, molti consumatori, risentendo delle difficoltà economiche post-pandemia, sono tornati ad acquistare latte vaccino. Un esempio per tutti? Da Arla, la più grande cooperativa lattiero-casearia europea, il fatturato derivante da prodotti ad alto contenuto proteico come quark e skyr è aumentato del 25% all’anno dal 2024. Nei supermercati italiani il prezzo medio del latte vaccino fresco o parzialmente scremato in confezione da 1 litro varia indicativamente tra 0,69 e 1,30 euro al litro, a seconda che si tratti di marchi commerciali, 100% italiano o prodotti in offerta. Per il latte crudo acquistato direttamente in fattoria o ai distributori automatici locali, il prezzo si aggira mediamente intorno a 1,00 euro al litro. il costo del latte (o bevanda) di mandorle varia generalmente da 1,69 a 3,50 euro al litro.

L’attenzione alla salute
Come si spiega questa sorta di contro rivoluzione? Con l’aumentare della preoccupazione per gli alimenti ultra-processati e la conseguente maggiore attenzione alle etichette, si leggono sempre più spesso ingredienti come gomme, oli, zuccheri e aromi artificiali tra le bevande vegetali. Sebbene il latte intero contenga più grassi saturi, le alternative spesso contengono più zuccheri. Altro elemento non trascurabile è che il latte vaccino ha una quantità di proteine ​​(molto amate dai salutisti) da tre a quattro volte superiore a quella del latte d’avena.