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 2026  settembre 27 Domenica calendario

Pubblicati altri documenti Usa sugli Ufo

Da alcuni mesi, il Pentagono moltiplica la pubblicazione di dossier, fotografie e video dedicati ai «fenomeni aerei non identificati», nell’ambito di una vasta operazione di «totale trasparenza» voluta dalla Casa Bianca. «Questi dossier, rimasti nascosti dietro il segreto delle classificazioni, alimentano da tempo le speculazioni – ed è ora che il popolo americano possa vederli con i propri occhi», ha dichiarato lo scorso giugno il segretario alla Difesa Pete Hegseth.
Il Pentagono ha appena declassificato una nuova serie di documenti, comprendente 71 dossier. Sessantaquattro sono stati ampiamente oscurati per proteggere l’identità dei testimoni. I file resi pubblici sono dei più diversi: dalla trascrizione audio di un briefing del 1952 di Edward Ruppelt, ex ufficiale della US Air Force e padre del termine «UFO», a un video che mostra una dozzina di misteriosi oggetti luminosi nel cielo di Tremonton, nello Utah.
Un’iniziativa top secret
Tre di questi documenti, tuttavia, spiccano sugli altri. Il primo riguarda un’iniziativa militare top secret, finora in gran parte sconosciuta, durata quattro anni, dal 2008 al 2012: l’Advanced Aerospace Weapon System Application Program, o AAWSAP.
Con un finanziamento iniziale di 10 milioni di dollari, il programma aveva il compito di studiare tecnologie e concetti aerospaziali degni della fantascienza, come i «wormhole» o «cunicoli spazio-temporali» (ipotetiche scorciatoie che attraversano lo spazio-tempo collegando due regioni molto lontane dell’universo), l’antigravità (un concetto che indica l’annullamento, la riduzione o l’inversione della forza di gravità), i motori a curvatura, il vuoto quantistico, la manipolazione dello spazio-tempo.
In tutto, nell’ambito del programma furono redatti 37 «documenti di riferimento», o «DIRD», con l’obiettivo di comprendere queste diverse tecnologie in vista di un loro sviluppo entro il 2050. Si trattava semplicemente di un lavoro di ricerca oppure di un elemento in grado di avvalorare l’esistenza di presunti extraterrestri che già utilizzerebbero queste tecnologie? Per il momento, il Pentagono assicura che questi documenti «non devono essere interpretati come una convalida dei concetti discussi». Resta il fatto che l’AAWSAP produsse, l’11 marzo 2010, un «DIRD» particolarmente singolare di 38 pagine, che analizzava «prove di lesioni involontarie subite da osservatori umani e causate da sistemi aerospaziali avanzati anomali».
Eruzioni cutanee
I ricercatori hanno infatti riferito che «tre persone precedentemente sane e attive hanno subito un evento aerospaziale anomalo (irregolare, incongruo e incompatibile con il loro settore di attività)». I tre individui, la cui identità naturalmente non è stata resa nota, hanno sofferto per 72 ore di preoccupanti sintomi: eritemi (lesioni della pelle che la rendono rossa e calda), febbre, emicranie, diarrea, intorpidimento, un’«estrema sensibilità alla luce» e persino alopecia.
Una delle persone ha mostrato addirittura «segni di una malattia legata alla radioattività», ha sofferto di «discrasie ematiche (un’anomalia che colpisce le cellule del sangue o il midollo osseo, ndr)» e «ha sviluppato segni di trasformazioni maligne (quando cellule sane si trasformano in cellule cancerose, ndr)».Il documento non ha individuato la fonte dell’esposizione che avrebbe provocato i sintomi, ma precisa che i tre individui coinvolti, «ingegneri specializzati in antenne», sono stati colpiti da una patologia sconosciuta che non poteva essere collegata al loro lavoro. «È stato documentato con precisione un numero sufficiente di incidenti e infortuni, ed è stata raccolta una quantità sufficiente di dati medici, per sostenere l’ipotesi che alcuni sistemi avanzati siano già operativi e rimangano al di là della piena capacità di comprensione degli Stati Uniti», spiega l’autore del rapporto.
Fino a 772 km/h
Tra gli altri documenti declassificati ora figura una serie di video a infrarossi ripresi da telecamere militari. Uno dei filmati, che per il momento resta senza spiegazione, mostra in Medio Oriente un UFO «di uno o due metri» muoversi «a diverse velocità, comprese tra 128 e 289 km/h». Il rapporto di missione che accompagna il video indica che i soldati dispiegati sul posto hanno osservato l’oggetto per quasi un’ora e 40 minuti senza riuscire a stabilire che cosa fosse. Un altro video rimasto senza spiegazione, risalente questa volta al 2025 e anch’esso girato in Medio Oriente, mostra invece un gruppo di sei piccoli «oggetti sferici» luminosi, «che sembravano agili» e «cambiavano frequentemente direzione», secondo le autorità. In questo caso la loro velocità è stata stimata in oltre 700 km/h. Infine, altri quattro video, girati dalle forze dell’ordine del Colorado nell’ottobre 2023, mostrano strane luci «rosse, blu e verdi lampeggianti», descritte come parte di un oggetto «silenzioso».
Questi video e rapporti costituiscono la sesta serie di documenti declassificati dal Pentagono. Anche le cinque precedenti, pubblicate nel cuore dell’estate, sono piene di fenomeni rimasti senza spiegazione. Nel 2020, per esempio, diversi piloti di F/A-18 Super Hornet della Marina americana hanno osservato e filmato oggetti a forma di «Tic Tac», i cui movimenti sembravano sfidare le capacità aeronautiche conosciute. La Marina americana ha dichiarato di non sapere che cosa fossero questi UFO, nonostante i sensori avanzati degli aerei fossero riusciti a rilevare e agganciare i misteriosi oggetti.
Sfere misteriose
Enigmatiche «sfere» sono state descritte nel primo e nel terzo lotto di documenti. Nel primo, tre squadre composte ciascuna da due agenti federali hanno riferito di aver visto, nell’ottobre 2023, una grande palla arancione apparire in cielo per uno o due secondi, prima di «lanciare» da due a quattro piccole sfere rosse. Il fenomeno sarebbe stato osservato cinque volte nell’arco di due giorni e da diversi punti di osservazione, ma al momento non esistono video che lo documentino.
Nel secondo lotto, un «alto funzionario dei servizi di intelligence americani» ha inoltre testimoniato di aver osservato nel 2025, da un elicottero militare, nell’«ovest degli Stati Uniti», alcune «sfere arancioni che si illuminavano per poi affievolirsi», mentre stava indagando su «rumori sordi uditi sulle montagne», nei pressi di un sito di sperimentazione dove altre persone avevano riferito di aver visto UFO. Questa «serie di incontri ravvicinati con UAP» sarebbe durata più di un’ora, secondo quanto da lui raccontato e riportato nel rapporto.
Gli UAP erano «estremamente caldi» ed erano «di forma ovale, arancioni, con un centro bianco o giallo. Emettevano luce in tutte le direzioni», ha aggiunto l’alto funzionario. Ha inoltre spiegato che lo sciame sembrava raggrupparsi mentre gli oggetti «formavano un triangolo ben definito prima di scomparire».
Nel terzo lotto, un fenomeno stranamente simile è stato osservato nel febbraio 2026 nel nord-est degli Stati Uniti. Un testimone ha raccontato all’FBI che diverse sfere si muovevano insieme, in silenzio, come se volassero in formazione.
Fenomeni reali o allucinazioni collettive? Per il momento nulla consente di spiegare questi strani incontri, che sarebbero del «terzo tipo». Resta il fatto che la grande maggioranza dei casi di presunti «extraterrestri» segnalati è stata successivamente smentita o spiegata: nel 2018, un video a infrarossi ripreso da un drone della US Air Force sembrava mostrare un UFO attraversare il pennacchio di fumo che si levava dall’Etna; l’indagine stabilì che si trattava di un effetto ottico provocato dal calore del vulcano. Nel 2023, il Comando europeo degli Stati Uniti aveva segnalato di aver ripreso in video una decina di punti bianchi che volavano in formazione: in realtà erano uccelli migratori.
Su 12.618 segnalazioni esaminate nell’ambito del Progetto Blue Book della US Air Force tra il 1947 e il 1969, soltanto 701 sono rimaste ufficialmente «non identificate». Da parte sua, l’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office), l’ufficio del Dipartimento della Difesa americano incaricato di indagare sugli UAP, indicava nel 2024 che oltre il 96% dei casi che gli erano stati segnalati era stato risolto. Inoltre, il 75% degli «UFO» segnalati era in realtà costituito da palloni, il 16% da droni e il 6% da uccelli, secondo un rapporto trasmesso al Senato americano nel novembre 2024.