Corriere della Sera, 27 settembre 2026
Roberto Carlos, il mistero dei 160 milioni spariti
Nella sua lunghissima carriera – 25 trofei fra cui il Mondiale del 2002 col Brasile e le tre Champions negli undici anni al Real Madrid – Roberto Carlos si stima che abbia guadagnato oltre 160 milioni di euro. Per alcuni d’altronde è stato uno dei terzini sinistri più forti di tutti i tempi, passato anche dall’Inter, capace di prodigi che sfuggono a ogni legge fisica, come la celebre punizione contro la Francia del 3 giugno 1997, un pallone calciato da 34,75 metri e infilatosi alle spalle del portiere Barthez a 115 km/h quando sembrava destinato ad andare fuori di metri.
Oggi ha 53 anni, veste sempre la maglietta del suo amato Real ma in qualità di ambasciatore in Asia. Il fisico non è più atletico come prima, anzi. È cambiato anche il conto in banca, che si è improvvisamente prosciugato. Quei 160 milioni sono spariti da un momento all’altro, nel giro di un amen. A dirlo è stato lui stesso ospite al Portugal Football Summit: «Ho avuto un grave problema con il mio ex procuratore e uno gravissimo in famiglia. Giovedì sono andato a letto a mezzanotte e venerdì ho ricevuto una pila di documenti di cui ignoravo l’esistenza. È stato allora che ho capito di aver perso tutta la mia storia, il 99% di quello che avevo guadagnato con il calcio».
In campo la fascia sembrava priva di ostacoli per la sua corsa, fuori però il mondo si è rivelato diverso, decisamente più ostico. Nel gennaio 2025 in Spagna si mormorava che la sua vita privata piuttosto movimentata – 11 figli, due matrimoni falliti e tante altre donne – lo avesse costretto a chiedere ospitalità a Florentino Perez a Valdebebas, il centro sportivo dei Blancos, teoria tuttavia smentita dal brasiliano, il cui presente sembra comunque essersi rasserenato: «Grazie a Entourage Sport (la nuova agenzia che ne cura gli interessi, ndr), sono riuscito a ricostruire la mia vita, sia finanziariamente che a livello familiare. Ho commesso degli errori e, pertanto, chiedo ai più piccoli di non fare lo stesso».