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 2026  settembre 27 Domenica calendario

Siracusano, nella foto taroccata. Nuove polemiche per Vannacci

Scoppia il caso della foto modificata della sottosegretaria Matilde Siracusano. In un post su Facebook il generale in pensione Roberto Vannacci – nel pieno della campagna elettorale per le elezioni suppletive di Reggio Calabria – pubblica un’immagine manipolata della forzista, ritratta in abiti ricreati artificialmente con una scollatura ben più profonda di quella della foto originale circolata spesso online. «Spogliata per propaganda, sono incredula», commenta lei. E a Vannacci, che si difende dicendo di aver preso quella foto da un blog, replica: «Ancora peggio, pubblica senza verifica».
Siracusano – nata a Messina nel 1985, forzista, dal novembre 2022 sottosegretaria di Stato nel governo Meloni e compagna del governatore della Calabria Roberto Occhiuto, con cui ha un figlio – è ritratta in una foto fake (in cui è stata «spogliata» anche del top che nell’immagine originale indossa sotto la giacca) con il candidato alle suppletive di Reggio Calabria Fabio Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia vicinissimo alla famiglia Berlusconi, e Claudio Lotito, nuovo patron della Reggina Calcio. Sopra, la scritta «Il seggio di Reggio non è una succursale di Arcore, né il bidone dell’umido della politica nazionale».
Immediata la solidarietà bipartisan di tutto il mondo politico. «Ritoccare una foto per cercare di ridicolizzare l’avversario politico è disonorevole per chi predica il rispetto delle regole», scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Quanto accaduto non solo lede la sua dignità di donna, ma è anche un esempio di come un uso distorto dell’intelligenza artificiale possa trasmettere un messaggio sbagliato sull’utilizzo di questi strumenti», ammonisce il presidente del Senato Ignazio la Russa. E della necessità di utilizzare le nuove tecnologie «con rispetto» parla anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Dura pure la reazione di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia: «Roberto Vannacci attacchi pure FI o me, se pensa che possa servirgli per le elezioni suppletive, che sono a Reggio Calabria e non in Sassonia. Si confronti sul merito, sui contenuti, sul futuro dei nostri territori e del Paese, se ne è capace, con me o anche con Matilde Siracusano. Ma chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare. Questo non è il centrodestra in cui mi riconosco, e non credo sia quello in cui si riconoscono gli italiani». La ministra della Famiglia Eugenia Roccella parla di «scarso rispetto per le persone e per la realtà», mentre per il leader di Noi moderati Maurizio Lupi «le vannacciate dimostrano che Fn non ha cultura di governo né senso di responsabilità».
Solidarietà a Siracusano arriva anche da tutte le opposizioni. «Da Vannacci solo squallore e volgarità, la sua non è critica politica ma sessismo più becero usato come arma contro una donna», dice Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera. «Gravissimo che Vannacci abbia pensato di screditare una collega modificandone il corpo», attacca Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia viva: «Cancelli quell’immagine e chieda scusa. Se ha argomenti politici, usi quelli: il corpo delle donne lo lasci fuori dalla campagna elettorale». Senza appello anche il giudizio di Angelo Bonelli (Avs): «Il sessismo di Vannacci è inaccettabile». Caustico il leader di Azione Carlo Calenda: «Una volta gli ufficiali erano gentiluomini. Ci sono tanti modi in cui Vannacci ha infangato e infanga la divisa che ha portato. Quello di modificare il décolleté di una signora con l’IA è particolarmente puerile e squallido».