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 2026  settembre 27 Domenica calendario

Primi colloqui Mosca-Berlino dal 2022

Un «esercito di robot» per sostituire gli uomini sul campo di battaglia. Torna a farsi vivo Mykhailo Fedorov, ex ministro ucraino della Difesa, rimosso da Volodymyr Zelensky a luglio, già titolare della Trasformazione digitale e promotore nel 2022 dell’«esercito di droni». Presentato a Leopoli, il nuovo progetto punta a finanziare imprese, sviluppare tecnologie e provarle con i militari. Il video di lancio, generato con l’intelligenza artificiale, mostra anche automi umanoidi e simili a cani o ragni: immagini di un futuro possibile, non di un arsenale già schierato. Un messaggio politico per un Paese stanco della leva obbligatoria, ma anche una strizzata d’occhio ai produttori di armi.
A Kiev, intanto, la guerra torna a colpire i corpi dei civili. Almeno cinque persone sono rimaste ferite negli attacchi russi di ieri dopo i sette morti del giorno precedente. Un drone ha centrato un palazzo di cinque piani. I raid investono anche l’infrastruttura digitale. Nuovi attacchi ai data center della capitale hanno interrotto servizi e attività di diverse testate televisive.
Da Oleshky, cittadina occupata dai russi nella regione di Kherson, arriva l’allarme della fame. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha denuncia civili costretti a mangiare erba ed erbacce, mentre Mosca blocca aiuti ed evacuazioni e Michael O’Flaherty, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, chiede un cessate il fuoco locale immediato, accesso umanitario senza ostacoli ed evacuazioni sicure. Mancano cibo, acqua e cure; intrappolati anche bambini.
E non si fermano nemmeno gli attacchi ucraini alle raffinerie russe. Lo stato maggiore di Zelensky rivendica un raid notturno contro l’impianto di Ilski, nel Krasnodar, dove sarebbe scoppiato un incendio. La struttura può lavorare circa 6,6 milioni di tonnellate di petrolio l’anno e, sostiene Kiev, rifornisce anche le forze armate russe.
All’Onu il ministro degli Esteri di Mosca Sergey Lavrov accusa l’Europa di ostacolare i negoziati e ribadisce che Mosca raggiungerà i suoi obiettivi in Ucraina. Ma a margine incontra Johann Wadephul nel primo colloquio con un ministro degli Esteri tedesco dal gennaio 2022. Berlino chiede di fermare l’escalation. «Non ho imparato nulla di nuovo», replica Lavrov. Secondo il ministro russo, Berlino chiedeva concessioni sull’Ucraina e un accordo per la navigazione nel Mar Nero. In questo quadro, dagli Stati Uniti, Donald Trump torna ora a prospettare un’intesa tra Zelensky e Putin: «Forse prima che arrivi il rigido inverno». Dalla Casa Bianca, il presidente americano dice di aver parlato a lungo con il leader ucraino, senza annunciare però passi concreti verso un accordo. Un eterno balletto che non sembra intenzionato a fermarsi mentre continuano a cadere le bombe.