repubblica.it, 25 settembre 2026
Spagna, milionario Usa comunista e pro-Pal fatto arrestare da Trump a Ibiza. La sinistra insorge
Pro-Pal, comunista, milionario e americano, è stato arrestato lo scorso luglio mentre era in vacanza a Ibiza dall’Interpol, su richiesta del governo Usa, perché sospettato di finanziare Hamas. A complicare i già complicati rapporti tra Madrid e Washington da qualche mese a questa parte sul territorio spagnolo c’è il 41enne James Cox “Fergie” Chambers per il quale gli Stati Uniti chiedono l’estradizione. Attualmente in custodia cautelare a Madrid, dove i suoi legali chiedono l’asilo, nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri spagnolo ha autorizzato la prosecuzione in tribunale della richiesta di trasferimento negli Stati Uniti accendendo le proteste degli alleati del governo Sánchez che denunciano una persecuzione politica nei confronti di Chambers.
Si tratta del primo caso noto in cui gli Stati Uniti cercano di ottenere l’estradizione di un cittadino per un presunto sostegno a Hamas, un’accusa legata alle donazioni effettuate da Chambers ad alcuni progetti palestinesi a Gaza, tra cui il Sameer Project. Secondo i suoi legali, Chambers ha donato oltre un milione di dollari a cause umanitarie a Gaza e ha pagato le spese legali di alcuni membri del gruppo di attivisti Palestine Action, designato come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti e dal Regno Unito.
Cho è “Fergie” Chambers
Eccentrico, autodefinitosi anti-imperialista e comunista, “Fergie” ha più volte invocato in interviste e sui social la distruzione degli Stati Uniti. Erede di un impero mediatico – nel 2023 ha ricevuto 250 milioni di dollari dopo aver ceduto le proprie partecipazioni della Cox Enterprises – e pronipote dell’ex governatore democratico dell’Ohio James M. Cox, è il protagonista di un documentario presentato al Sundance Festival dal titolo “All about money” che racconta il suo viaggio verso la Tunisia dove si trasferisce dopo l’arresto per le proteste contro l’azienda israeliana Elbit Systems, fornitrice del settore della difesa, e dove finanzia una squadra di calcio.
L’appello
Per chiedere che la Spagna non conceda l’estradizione di Fergie, oltre 150 importanti attivisti e personaggi pubblici, tra cui Richard Gere, Greta Thunberg e Fatima Bhutto, hanno firmato un appello dal titolo “Libertad para Fergie”. Sia gli avvocati del milionario sia Sumar, alleato di coalizione del governo socialista spagnolo, sostengono che la mancanza di prove faccia pensare che l’uomo sia perseguitato per le sue opinioni politiche. Secondo la legge spagnola, l’estradizione non può essere autorizzata se si accerta che la richiesta è motivata da ragioni politiche.
“Questa estradizione costituirebbe un precedente allarmante in Europa se la Spagna permettesse all’amministrazione Trump di criminalizzare gli aiuti umanitari essenziali per il popolo palestinese”, ha dichiarato l’avvocato di Chambers, Baltasar Garzón. Per la portavoce del governo Elma Saiz la scelta di portare avanti il procedimento è stata “puramente procedurale”, sarà il Consiglio dei ministri a decidere al termine del procedimento giudiziario.