repubblica.it, 25 settembre 2026
Papa Leone ai giornalisti: “Qui siete tutti benvenuti”
A bordo dell’aereo papale – Se Donald Trump vieta ai giornalisti l’accesso alla Casa Bianca, papa Leone dà loro il benvenuto. Sul volo da Roma a Parigi, questa mattina, il corrispondente della Cnn – uno dei network che il presidente Usa ha tentato di bloccare – ha domandato se aveva un commento alle difficoltà che alcuni corrispondenti hanno avuto nei giorni passati con la Casa Bianca. “Sono molto contento che voi tutti siete qui”, si è limitato a rispondere con un sorriso il Papa nato a Chicago, “e penso che sia molto importante una buona copertura (giornalistica) e che l’abbiamo ovunque per tutti”.
Il Papa ha anche scherzato sulla partita di basket in programma a Roma tra due squadre di università statunitensi, Notre Dame e Villanova, quest’ultimo un ateneo degli agostiniani, e Leone, agostiniano, non ha nascosto che tiferà per la seconda squadra.
In un breve saluto iniziale, Leone ha ringraziato gli oltre 80 giornalisti di diversi paesi presenti al seguito, e si è “scusato personalmente” per non aver potuto fare una conferenza stampa sul volo di ritorno dalla Spagna, quando l’aereo in partenza dalle isole Canarie a causa di un guasto non è partito, e Leone è tornato a Roma su un volo del re spagnolo distinto da quello dei giornalisti.
Quanto all’appello di alcune big tech come Open Ai e Anthropic di rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, a chi gli domandava se ha la sensazione che la sua enciclica Dignitas Humana viene finalmente ascoltata il Papa ha risposto: “La nostra commissione vaticana è in contatto con molti leader del mondo dell’Ia e continuiamo il dialogo che spero di avere iniziato o continuato con l’enciclica. E penso che dal loro punto di vista molti di loro sono molto aperti all’idea di cercare vie per assicurarsi che l’Ia non distrugga l’umanità, ma invece sia uno strumento per gli esseri umani”.
I giornalisti spagnoli al seguito hanno domandato a Leone XIV un commento sulla situazione a Ceuta, l’exclave spagnola presa d’assalto recentemente da migliaia di migranti provenienti dal Marocco. Il Papa ha detto, in spagnolo, di aver seguito gli eventi “dal primo giorno”, ed ha aggiunto: “È una crisi che ha cause di diverso tipo, bisogna cercare come rispondere per evitare questo tipo di emergenza: è stata veramente una crisi umanitaria”.
Altri cronisti hanno chiesto al Papa cosa pensasse dei ripetuti disastri ambientali che si sono verificati ultimamente in diversi paesi del mondo, e Leone ha detto che innanzitutto prega, e poi che “dobbiamo avere più responsabilità nella cura nostra casa comune”, cioè l’ambiente.
Il Papa ha detto che il suo primo messaggio per la Francia, in questi giorni, sarà quello di lavorare per la pace nel mondo.
Robert Francis Prevost parla bene francese e ha origini francesi. A chi gli domandava se, come è stato scritto nei giorni scorsi, anche questa volta, come ha fatto in passato, è ricorso alla app Duolingo per esercitare il francese, Leone ha risposto: “Non la uso più, quella è una fake news”. Ma ha detto che ha effettivamente “un po’” (“un petit peu”) esercitato la lingua. Non pensa, invece, di incontrare lontani parenti francesi durante i quattro giorni in Francia. A chi gli domandava se è felice, il Papa ha risposto affermativamente, che è felice delle scelte che ha fatto.