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 2026  settembre 25 Venerdì calendario

Fondi dei Berlusconi in ritardo, i tormenti di FI: è un segnale

I più grandi foraggiatori di Forza Italia, quest’anno, non hanno ancora fatto partire il bonifico. E ai piani alti del partito azzurro l’attendismo dei Berlusconi alimenta sottotraccia, da settimane, un clima di attesa, ricostruzioni più o meno fondate e i soliti veleni. I fatti: gli eredi del fondatore ogni anno versano nelle casse del partito un gruzzolo vitale per l’attività politica di FI. Di norma, circa 100mila euro a testa, ovvero il limite massimo delle erogazioni liberali in favore delle forze politiche, così è stabilito dalla legge. Negli anni passati questa operazione è sempre avvenuta a ridosso dell’estate, a cavallo tra marzo e giugno. Ecco, al 23 settembre invece nelle casse di San Lorenzo in Lucina, il quartier generale di FI, ancora non è stato rendicontato un euro.
Da qui la scia di sospetti e interpretazioni: che sia un segnale di distanza da parte della famiglia Berlusconi, che da tempo chiede un rinnovamento marcato nella gestione e nell’impostazione di Forza Italia? Antonio Tajani e Marina Berlusconi avrebbero dovuto incontrarsi tra la fine di agosto e i primi di settembre, per riprendere la discussione sulle prossime mosse politiche, come le proposte per l’ultima legge di bilancio della legislatura, ma anche sull’impostazione della campagna elettorale. Quell’appuntamento, secondo più fonti, non si è invece ancora tenuto. E non è in calendario in questi giorni, visto che il vicepremier è indaffarato all’assemblea generale dell’Onu, al posto di Giorgia Meloni. Ambienti vicini ad Arcore però rassicurano e smorzano le fibrillazioni interne e gli spifferi: non ci sarebbe alcuna frizione politica, i versamenti saranno pagati, nelle prossime settimane. Se ancora non è stato liquidato nulla, sarebbe per ragioni tecniche, per far partire i contributi dei vari membri della famiglia tutti insieme.
Comunque ad oggi quel contributo manca. E vale oltre mezzo milione di euro. Nel 2025, il 20 di giugno i cinque figli di Berlusconi, Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi hanno versato ciascuno 100mila euro; lo stesso ha fatto Paolo Berlusconi, il fratello minore del fondatore, e l’ultima compagna, Marta Fascina. Nel 2024, tutte le donazioni erano state effettuate addirittura fra marzo e aprile, compreso il marito di Marina Berlusconi, Maurizio Vanadia, mentre Fascina aveva versato solo 56mila euro. Quest’anno ancora nulla. E non è certo un problema di liquidità.