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 2026  settembre 25 Venerdì calendario

La sfarzosa accoglienza di Trump a Xi. Compreso lo spumante "storico"

 I giornalisti erano in fibrillazione, ma non c’è stato accesso per i media allo Studio Ovale ieri, a parte che per i fotografi. Donald Trump e Xi Jinping non hanno risposto alle domande su Taiwan, il fentanyl, l’intelligenza artificiale… L’unica cosa che il presidente americano ha detto, dopo aver salutato Xi alla fine della mattinata, è stata: «Abbiamo avuto un grande incontro». I media hanno potuto assistere invece all’accoglienza particolarmente solenne riservata al leader cinese. Ogni cosa era studiata per riconoscerlo come capo della seconda grande potenza mondiale e offrirgli il massimo rispetto protocollare, a partire dal fatto che Trump è stato il primo presidente americano dal 1962 a ricevere un leader straniero in visita di Stato al momento dell’atterraggio.
Alla Joint Base Andrews i due leader si sono incontrati sul lungo tappeto rosso, la banda ha suonato gli inni, sono stati sparati 21 colpi di cannone, uno dei più alti onori militari riservati ai capi di Stato. Un momento memorabile è stato il sorvolo di due bombardieri B-1 Lancer con un rumore talmente forte che Trump ha fatto una smorfia, mentre Xi è rimasto impassibile. Xi indossava un semplice abito, mentre il presidente americano si è presentato con il cappotto lungo e i guanti di pelle, nonostante i 18-19 gradi centigradi; si è tolto il destro per stringere la mano al leader cinese con la sua che secondo la Casa Bianca, è consumata dalle troppe strette.
Il cerimoniale
Era stato studiato per stabilizzare le relazioni bilaterali, in modo da gestire le divergenze
Si sa che Trump ama gli show ma il cerimoniale è anche parte di un tentativo di stabilizzare le relazioni bilaterali, creando un clima nel quale gestire le divergenze. E ha messo anche in mostra la potenza militare americana, in una dimensione non di minaccia ma simbolica e spettacolare: rispetto e deterrenza. Alla Casa Bianca poi c’è stata una cerimonia molto elaborata, con 479 militari, rappresentativi di tutti i rami delle forze armate statunitensi. Il saluto della Marine Corps Silent Drill Platoon (il plotone di addestramento formale silenzioso, famoso per i volteggi sincronizzati con le armi, in silenzio, senza alcun comando verbale) mette in mostra il livello di disciplina delle forze armate. Il sorvolo di un bombardiere stealth B-2 Spirit (di quelli usati per colpire l’Iran) e di quattro caccia F22 Raptor illustrava la superiorità tecnologica americana. Xi ha ammirato tutto e poi ha invitato 100 mila giovani americani a visitare la Cina per scambi culturali e di studio nei prossimi cinque anni e ha annunciato che due panda, Pingping e Fushuang, arriveranno presto allo zoo di Atlanta.
Trump ha accompagnato il leader cinese e sua moglie Peng Liyuan a vedere i ritratti dei suoi predecessori soffermandosi davanti alla foto dell’autopen (la firma di Biden, appesa al posto del volto dell’ex presidente), poi gli ha mostrato l’eliporto appena costruito: «Xi ama il granito», ha osservato il presidente, prima di dirigere l’attenzione dell’ospite verso la sala da ballo. Le due first lady sono andate ad ammirare l’arte asiatica al museo Smithsonian. Poi la cena, con i leader americani di Big Tech (Elon Musk, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Jensen Huang, Sam Altman e Greg Brockman, Satya Nadella, Sundar Pichai, Michael Dell), oltre alla famiglia Trump (in mattinata Ivanka era più vicina al podio di Marco Rubio). Il menu valorizzava ingredienti americani «con sottili influenze cinesi». E il brindisi era a base di Blanc de Noirs di Schramsberg, lo stesso spumante servito nello storico Brindisi alla Pace di Nixon con il premier Zhou Enlai a Pechino nel 1972.