Il Messaggero, 24 settembre 2026
Quanto contano le cantanti nel mercato musicale italiano?
Come se la cava l’Italia quanto a presenza femminile nelle classifiche musicali? Non bene. Mentre all’estero, soprattutto negli Usa e nel Regno Unito, le donne comandano fiere le prime posizioni, il nostro Paese continua a restare indietro. Con dati decisamente poco incoraggianti. I recenti Byd Music Awards hanno portato sul palco dell’Arena di Verona soprattutto uomini, perché si tratta dei premi che fotografano l’annata discografica attraverso vendite e certificazioni. E sono stati gli artisti di sesso maschile ad aver conquistato il maggior numero di riconoscimenti nell’ultima stagione.
Secondo i dati di Fimi, la Federazione industria musicale italiana, nel corso dell’ultima annata discografica sono stati in tutto 27 gli artisti uomini ad aver vinto per i loro album almeno un Disco di platino o d’oro, contro appena 6 donne, che per la cronaca sono Annalisa, Giorgia, Madame, Anna, Serena Brancale e Sarah Toscano. Tra gli uomini si contano 15 Dischi di platino e 21 Dischi d’oro. Tra le donne soltanto un Disco di platino e appena 5 Dischi d’oro. Nei singoli il rapporto è di 10 uomini premiati contro 3 donne, ovvero Annalisa, Ditonellapiaga e Serena Brancale (che ha però condiviso il Disco di platino per la hit Al mio paese con le colleghe Levante e Delia).
Nel complesso, quindi, dei 42 artisti musicali premiati all’Arena 30 erano uomini e solo 12 donne: Anna, Annalisa, Clara, Delia, Ditonellapiaga, Elisa, Emma, Giorgia, Levante, Madame, Sarah Toscano e Serena Brancale. Le artiste di sesso femminile rappresentavano appena il 28,57% del cast. Il dato, del resto, non arriva isolato.
Nel primo semestre del 2026 nelle classifiche italiane degli album e dei singoli più venduti, la presenza femminile ai vertici è stata ridottissima: nessun album di un’artista donna tra le prime cinque posizioni dei dischi più venduti e un solo singolo di un’artista donna (Ditonellapiaga, con Che fastidio!) tra le prime cinque posizioni dei singoli più venduti.
Guardando all’intero andamento delle classifiche settimanali, il divario appare ancora più evidente. Nelle 37 settimane considerate da gennaio a metà settembre, sono 19 gli artisti diversi che hanno conquistato il primo posto della classifica degli album più venduti in Italia. Soltanto quattro sono donne: Anna, Ariana Grande, Madonna e Olivia Rodrigo, il 21,05% del totale. E tra loro c’è una sola italiana, Anna. Ancora più significativo è quello che succede con i singoli. Gli artisti diversi arrivati al vertice della classifica nel 2026 sono 18 e le donne sono quattro, il 22,22%: Shakira, Anitta, Anna ed Emma. Ma anche qui il dato va letto con attenzione, perché le prime tre hanno raggiunto il numero uno insieme ad artisti uomini: Shakira con Burna Boy, Anitta con Fred De Palma ed Emis Killa, Anna con Geolier e Sfera Ebbasta.
L’unica artista ad aver conquistato da sola la vetta, nel periodo considerato, è Emma con la hit L’amore non mi basta, tornata virale su TikTok a distanza di tredici anni dalla sua uscita. Il confronto con l’estero rende il quadro italiano ancora più interessante.
Perché se è vero che il mercato musicale non è identico da Paese a Paese e che le classifiche riflettono gusti, consumi e dinamiche differenti, è altrettanto vero che in altri grandi mercati le donne occupano con molta più frequenza le posizioni di vertice.
Negli Stati Uniti, per esempio, nella Billboard 200 ovvero la classifica settimanale degli album più venduti sono 18 gli artisti che nel 2026 hanno raggiunto il primo posto da gennaio a metà settembre. Di questi, otto sono donne: Taylor Swift, Megan Moroney, Ella Langley, Olivia Rodrigo, Madonna, Gracie Abrams, Ariana Grande e Katseye. Si tratta del 44,44% del totale. La situazione è ancora più equilibrata nella Billboard Hot 100, la classifica dei singoli. Gli artisti arrivati al numero uno sono 10 e cinque sono donne: Mariah Carey, Taylor Swift, Ella Langley, Olivia Rodrigo e Ariana Grande, ovvero il 50% del totale. Nel Regno Unito dall’inizio del 2026 a metà settembre sono stati 28 gli artisti che hanno raggiunto il primo posto della Official Albums Chart. Nove sono donne, il 32,1%: Olivia Dean, Charli XCX, Raye, Maisie Peters, Olivia Rodrigo, Madonna, Gracie Abrams, Ariana Grande e Phoebe Bridgers. Ancora più netto il dato dei singoli: sono 10 gli artisti arrivati al numero uno della Official Singles Chart britannica e sette sono donne, il 70%: Taylor Swift, Ariana Grande, Olivia Dean, Raye, Tems, Ella Langley e Sienna Spiro.
Il problema non sembra essere la mancanza di artiste capaci di ottenere risultati, ma quanto spesso questo spazio si traduca nella conquista delle posizioni più alte delle classifiche e, soprattutto, nella continuità dei risultati.
A gennaio, quando saranno disponibili le classifiche complete dell’intero 2026, sarà possibile capire se il secondo semestre avrà cambiato almeno in parte questa fotografia. Per ora, però, la tendenza è difficile da ignorare. C’è ancora tanto, tantissimo da lavorare.