repubblica.it, 24 settembre 2026
Hitler, nuove carte smontano l’alibi per la morte della nipote Geli
E lei dov’era, Adolf Hitler, alle 10 e 15 del 18 settembre 1931? Un cold case si riapre improvvisamente a Monaco di Baviera, e il principale sospettato è proprio lui, uno dei più feroci assassini della Storia. La vicenda non ha però nulla a che vedere con l’Hitler politico. È tutta personale, con dei risvolti morbosi, e al centro c’è Geli Raubal. La nipote del Führer. Morta nel 1931, ufficialmente suicida.
Chi era Geli Raubal, la nipote di Hitler
Nata nel 1908 a Linz, Angela Maria “Geli” Raubal era la figlia di Angela Hitler, sorellastra di Adolf per parte di padre. Dai 17 ai 23 anni Geli crebbe a stretto contatto con lo zio, che era di 19 anni più vecchio di lei: rimasta orfana di padre a due anni, nel 1925 si trasferì con la sorella in casa di Adolf quando la mamma ne divenne la governante, e nel 1929 fu ospite del suo appartamento a Monaco quando si iscrisse alla facoltà di Medicina dell’Università Ludwig-Maximilians.
Un rapporto ossessivo
Hitler nei suoi confronti era molto possessivo, al punto che limitava i suoi movimenti e, nel dicembre del 1927, la costrinse a interrompere la relazione con il suo autista, Emil Maurice, che licenziò. Dopo quell’episodio la faceva accompagnare, o la accompagnava egli stesso, quando andava ad esempio al cinema o all’opera.
Geli viene descritta come una prigioniera dello zio, che, come raccontò poi la madre stessa, le proibì anche di continuare a frequentare un uomo di Linz che intendeva sposare.
Una morte sospetta
Questa ossessione alimentò voci di una relazione tra i due. Il 18 settembre del 1931 i due litigarono per l’ennesima volta, perché la giovane voleva fuggire a Vienna per le sue lezioni di canto. Subito dopo Hitler partì per Norimberga. Ma fu richiamato a Monaco il giorno dopo, in seguito alla notizia che Geli si era uccisa con un colpo di pistola che le aveva perforato un polmone. Il corpo era stato ritrovato nell’appartamento di Monaco di Hitler in Prinzregentenplatz, e l’arma era proprio la Walther del politico. Geli aveva 23 anni. Hitler, sconvolto, non prese parte al funerale, e si recò sulla tomba, a Vienna, due giorni dopo. Secondo il giornalista William L. Shirer, un giorno disse che Geli era l’unica donna che aveva mai amato.
Presto, in quei giorni, il Führer si ritrovò tra i sospettati. Una teoria alimentata anche dal suo rivale politico Otto Strasser. D’altronde Geli aveva il naso fratturato, e questo metteva in dubbio l’ipotesi del suicidio. Più tardi ci fu chi disse anche che lei fosse incinta, e che questo fu la ragione del litigio del 18 settembre. Ma la polizia chiuse il caso sostenendo che si era trattato di un suicidio.
Oggi però nuove carte rivelate dal settimanale tedesco Der Spiegel, tra cui due necrologi, riaprono la vicenda. Lo storico Harald Sandner, già autore di opere sul dittatore, frugando negli archivi bavaresi ha scoperto tre nuovi documenti, che contraddirebbero la versione della polizia, redatta dieci giorni dopo, secondo cui il cadavere di Geli fu trovato la mattina del 19 settembre 1931. Sarebbe invece stato scoperto un giorno prima, alle 10e15, quando il Führer era ancora in città: lasciò Monaco nel pomeriggio del 18 settembre, dopo aver partecipato a una manifestazione del suo partito nazionalsocialista tra le 10e30 e le 12e30. Inoltre, secondo Sandner, non venne condotta nessuna autopsia.
Un possibile insabbiamento
Le autorità insabbiarono tutto, modificando la data di scoperta del corpo, per allontanare ogni sospetto dal rampante politico di estrema destra che si voleva “incarnazione di ogni virtù e di ogni valore”, come ha ricordato a Der Spiegel lo storico Thomas Weber?
Indizi, ma non ci sono prove. Di un omicidio che comunque non potrebbe nemmeno aggravare il giudizio su un uomo che ha messo a ferro e fuoco l’Europa e sterminato milioni di persone tra ebrei, rom, omosessuali, oppositori politici e non solo. Ma che può alimentare una fantasia da storia alternativa, da “What if”. Cosa sarebbe successo all’Europa e al mondo se la polizia avesse arrestato Adolf Hitler per l’omicidio di sua nipote Angela Maria “Geli” Raubal?