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 2026  settembre 24 Giovedì calendario

Sondaggi, giù la fiducia nel governo. Primarie, solo 1 su 4 le vuole

Il governo Meloni piace sempre meno agli italiani. Non sembrano, almeno per ora, produrre effetti positivi nella percezione degli elettori gli annunci dei recenti provvedimenti, dal taglio del bollo auto al tetto degli studenti stranieri nelle scuole. Almeno è quello che emerge dall’ultimo sondaggio Youtrend realizzato per SkyTg24.
Rispetto all’ultima rilevazione del 4 settembre i giudizi positivi sull’esecutivo sono in calo del 3% e si attestano al 33%. Mentre restano al 59% quelli negativi e gli indecisi salgono all’8% (+3%). Il saldo negativo si allarga dunque di 26 punti.
Fra gli elettori di centrodestra – secondo la rilevazione – l’apprezzamento è all’82% (93% fra quelli FdI), nel campo largo i giudizi negativi raggiungono il 90%. Tiepidi gli elettori di Futuro Nazionale, divisi fra 54% di positivi e 46% di negativi. Nell’area centrista i negativi sono al 77%.
Sintomatico è il giudizio sulla sospensione del bollo nel 2027: con il 58% che giudica la misura negativamente e la bolla come propaganda per raccogliere consenso facile in vista delle elezioni politiche.
Vannacci e il centrodestra
Il sondaggio Youtrend analizza anche le opinioni degli elettori del centrodestra su un eventuale ingresso di Roberto Vannacci in coalizione con FdI, FI, Lega e Noi Moderati. Con il 51% favorevole, il 31% è contrario e il 18% non si esprime.
Interessante il dettaglio delle rilevazioni. Sono soprattutto i votanti di FdI (59%) e Fn (56%) a volere l’abbraccio delle destre, mentre fra gli elettori di FI, Lega e Nm prevalgono i contrari (40%). Dei contrari – secondo la rilevazione – il 18% confermerebbe comunque il proprio voto, mentre il 13% cambierebbe voto o si asterrebbe. Si tratta di circa 1,8 milioni di elettori che potrebbero spostarsi soprattutto verso l’astensione in caso di alleanza allargata.
Centrosinistra, solo uno su quattro vuole le primarie
Per quanto riguarda le primarie nel campo progressista, si conferma Elly Schlein in testa come possibile candidata premier, seguita da Giuseppe Conte e dalla sindaca di Genova Silvia Salis, sia ipotizzando uno scenario di alta affluenza che di bassa affluenza alle primarie. Nel primo caso (61% di votanti), la leader dem otterrebbe circa il 31% dei voi, Conte il 27% e Salis il 17%. Nello scenario di bassa affluenza (34% di votanti) Schlein è al 38,6%, Conte al 22,3% e Salis al 20,7%.
Le primarie restano comunque di scarso appeal. Fra gli elettori di Pd, Avs, MoVimento Cinque Stelle e dell’area centrista, il 41% vorrebbe che il candidato premier fosse il leader del partito più votato alle politiche, il 26% preferirebbe le primarie e il 25% un accordo fra i leader. L’8% non si esprime.
In quanto ai temi caldi all’interno della coalizione di centrosinistra, il sondaggio analizza le opinioni sull’invio di armi e fondi all’Ucraina. Con il campo largo spaccato (43% per lo stop alle armi e 46% favorevole). Il fronte della neutralità è nettamente prevalente nel M5S (65%). Prevale invece l’invio di armi senza truppe tra gli elettori Pd (49%) e dell’area centrista (53%).
Intenzioni di voto: calo del Pd, Fn all’8,1%
Fratelli d’Italia è stabile al 26,5% (stesso risultato del 4 settembre), mentre il Partito democratico scende al 21,1% (-1,1%): il distacco fra i due partiti sale a 5,4 punti. Il Movimento 5 Stelle cresce al 13,2% (+0,6%). Nel centrodestra Futuro Nazionale sale all’8,1% (+0,2%) e si conferma davanti a Forza Italia, al 7,3% (+0,2%). La Lega recupera al 5,1% (+0,7%) e Noi Moderati è all’1,0% (+0,1%). A sinistra Alleanza Verdi-Sinistra è al 5,9% (+0,1%). Nell’area centrista Azione scende al 3,4% (-0,5%) e Italia Viva al 2,2% (-0,2%), mentre +Europa è stabile all’1,6%.