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 2026  settembre 24 Giovedì calendario

L’accoglienza regale di Donald a Xi

 Donald Trump ha organizzato con estrema cura la visita del presidente cinese alla Casa Bianca, la prima da oltre un decennio, che è iniziata ieri notte con l’arrivo di Xi Jinping a Washington e si concluderà venerdì. Il presidente ha deciso di andare ad accogliere il leader cinese all’atterraggio alle 6 di sera (mezzanotte in Italia) alla Joint Base Andrews, appena fuori da Washington. È la prima volta dal 1962 che un presidente Usa accoglie personalmente un leader straniero (al di là del Papa) all’atterraggio, da quando Kennedy accolse il premier britannico McMillan.
La giornata clou sarà oggi: Donald e Melania accoglieranno Xi e la moglie Peng Liyuan per una cerimonia alla Casa Bianca, i due leader passeranno in rassegna le truppe nel Giardino delle Rose (non mancherà il sorvolo dei bombardieri B-2 e caccia F-22 Raptor) prima di parlarsi a porte chiuse. Nel frattempo le due consorti andranno al museo Smithsonian per esplorare l’arte asiatica e le commistioni sino-americane.
La cena di Stato è prevista stasera: Trump l’ha descritta come un evento al quale tutti vorrebbero partecipare e si è detto dispiaciuto di non avere già la sala da ballo costruita e pronta per ospitare 1.000 persone. Entrambi i leader faranno un discorso. Tra gli invitati ci saranno il fondatore di Amazon Jeff Bezos, Elon Musk, Sundar Pichai di Google e Michael Dell, amministratore delegato di Dell Technologies, Jensen Huang di Nvidia, Sam Altman di OpenAI, l’amministratrice delegata di Citigroup Jane Fraser, l’ex amministratore di Apple Tim Cook. Molti di loro avevano accompagnato Trump in Cina a maggio.
Domani, Xi e Peng Liyuan torneranno alla Casa Bianca per un tè e, prima di lasciare Washington, faranno un tour degli Archivi Nazionali, dove si trovano alcuni dei più importanti documenti sulla fondazione degli Stati Uniti di cui si celebra quest’anno il 250esimo anniversario.
Il Wall Street Journal scrive che in passato prima di queste visite c’era molta enfasi sui risultati concreti che si potevano ottenere, ma oggi Trump : —come Xi – tiene molto all’immagine e allo show. Tra i repubblicani al Congresso tuttavia c’è un certo disagio e la preoccupazione che Trump faccia concessioni sulla vendita di armi a Taiwan. Fra i temi sul tavolo ci sono i dazi, l’intelligenza artificiale, le terre rare. C’è l’aspettativa che America e Cina alleggeriscano alcuni dazi su prodotti non strategici ma gli Stati Uniti non sono pronti a ridurre i limiti alle esportazioni di tecnologie sensibili, benché chiedano a Pechino di mantenere un flusso accettabile di minerali critici nel mercato globale.
Quanto all’intelligenza artificiale, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha incontrato a New York il vicepremier cinese He Lifeng: hanno parlato di un meccanismo di notifica reciproca, una sorta di «linea rossa», per comunicare eventuali incidenti e rischi per la sicurezza nazionale legati all’AI. Secondo il sito Semafor, Trump sta pensando di dare a Bessent anche il ruolo di «zar dell’intelligenza artificiale» per monitorare il settore.