Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  settembre 23 Mercoledì calendario

Tre turisti incornati dai cervi nel Parco Nazionale d’Abruzzo

Bello il selfie con il cervo da postare sui social, ma gli animali spesso non gradiscono questa attenzione. Risultato: tre persone ferite in pochi giorni, due in modo serio, nella zona di Villetta Barrea, una delle località più esclusive del Parco Nazionale di Lazio e Abruzzo, a due passi dal lago di Scanno.
Il primo ad essere colpito è stato un turista francese, incornato da un cervo adulto proprio in prossimità del lago a forma di cuore, mentre era intento a filmare l’animale con il suo smartphone, e a sua volta ripreso da altri turisti. Stessa disavventura, qualche giorno dopo, per un 57enne, anche lui incauto nell’avvicinarsi troppo ai cervi scesi in prossimità dei corsi d’acqua per sfuggire alla calura estiva. Quindi una terza vittima, anche questa incappata nella reazione di un cervo.
Nella stagione della riproduzione, ad esempio nel mese di settembre – sottolineano dal Parco nazionale – i maschi diventano più aggressivi nella disputa per accaparrarsi le attenzioni degli esemplari femmine e, oltre a lottare tra di loro, non ammettono altri intrusi mentre marcano il territorio. Così, sempre dal Parco Nazionale, arriva la raccomandazione messa nero su bianco con un’apposita ordinanza: «Non vi avvicinate ai cervi». Basterà?