La Stampa, 23 settembre 2026
Newcleo, debutto sull’ottovolante. Il nucleare al Nasdaq vale oltre 2,4 miliardi
Da ieri, i reattori modulari avanzati italo-francesi di Newcleo sono oggetto di scambio a Wall Street. Le azioni della società di nucleare di nuova generazione hanno iniziato a essere negoziate al Nasdaq con il simbolo NWCL, dove hanno vissuto una prima seduta di ottovolante, iniziata in rialzo con 15 dollari per azione, per scendere del 10% nell’arco della giornata e poi chiudere a+2,2%.
Per la compagnia pioniera nei reattori modulari avanzati raffreddati al piombo, si apre comunque una fase nuova, quella di un’azienda quotata sulla più grande piazza finanziaria al mondo. «Non cambia solo il modo con cui possiamo raccogliere il denaro – spiega l’ad Stefano Buono -. Quasi tutto il capitale che abbiamo raccolto finora era su un mercato europeo. Il Nasdaq ci apre anche all’internazionale». Il debutto arriva al termine dell’aggregazione con la special purpose acquisition company (spac) NewHold Investment Corp III, che ha attribuito a Newcleo un valore pre-money di circa 2,4 miliardi di dollari e una raccolta di 247 milioni.
La nuova liquidità sarà usata su più progetti, a partire dal completamento del reattore dimostrativo di Brasimone, in Emilia-Romagna. Si tratta di un impianto riscaldato elettricamente, che riproduce le stesse complessità di un vero reattore, turbina inclusa. «È il modo per fare una dimostrazione integrata della nostra tecnologia e anche della capacità della nostra supply chain, per consegnare un progetto così complesso in un anno», dice l’ad. L’impianto, spiega, sarà pronto entro l’anno, nel 2027 partirà il commissioning e nei cinque o sei anni successivi verranno eseguite le prevalidazioni dei componenti destinati al futuro reattore. È in sostanza l’unico tassello di Newcleo attivo in Italia, ma dovrebbe permettere di passare direttamente alla costruzione di un impianto commerciale, senza una fase dimostrativa separata, come già previsto negli Stati Uniti, e sarà usato anche per i progetti commerciabili oltreoceano d’ora in poi.
Proprio negli Stati Uniti rimarrà comunque il focus dei prossimi mesi. Attualmente l’azienda sta negoziando un terreno a Savannah River, in South Carolina, per una fabbrica di combustibile nucleare MOX prevista per il 2031, e ha già avviato i contatti con la Nuclear Regulatory Commission. «Il processo di licenza è molto veloce negli Usa – spiega Buono -, e appena avremo un terreno selezionato potremo entrare nella fase più ufficiale, che dura 18 mesi».
Il combustibile sarà il prodotto più richiesto dal mercato americano. «Dopo 50 anni senza riciclare quello esausto – dice l’ad -, gli Stati Uniti cercano partner con esperienza diretta in questo campo, ed è qui che Newcleo fa leva sulla filiale francese, abbiamo già ottenuto il via libera dell’ente regolatorio sul dossier di sicurezza della fabbrica».
Un primo reattore commerciale è previsto entro il 2032. In Europa i tempi del nucleare sembrano incerti, ma, per l’ad non è questo che ha determinato momenti di ribasso del titolo al debutto. «Siamo stati valorizzati in un momento molto alto del mercato – precisa – e risentiamo di questa pressione. Non ci siamo quotati per speculare, ma per avere una visibilità diversa e una visione a lungo termine dell’azienda».