Il Messaggero, 22 settembre 2026
Si sblocca il matrimonio tra Paramount e Warner
Paramount ha raggiunto un accordo per chiudere la causa antitrust che stava rallentando l’acquisizione di Warner Bros Discovery per 111 miliardi di dollari. Cade così l’ultimo ostacolo significativo alla nascita di un nuovo colosso dell’intrattenimento e dei media. Un gruppo di Stati americani, capitanato dalla California e guidato dal procuratore generale Rob Bonta, democratico, a luglio aveva fatto causa a Paramount, sostenendo che l’acquisizione di Warner Bros Discovery avrebbe concentrato nelle mani di un’unica società un potere eccessivo nel settore della televisione via cavo e dei grandi film di Hollywood.
L’accordo, ostacolato dalla California e da altri 11 Stati, aveva però già ottenuto il via libera dei regolatori statunitensi e internazionali. L’operazione appena sbloccata andrà a fondere due storici studios cinematografici, Paramount e Warner Bros Discovery, un portafoglio di reti televisive, l’emittente CBS e due popolari servizi di streaming, Paramount+ e HBO Max. Il matrimonio che si profila all’orizzonte è destinato perciò a ridisegnare il settore americano dell’intrattenimento. Per trovare un’intesa e riuscire a completare l’acquisizione di Warner Bros Discovery, Paramount ha concordato una serie di concessioni. Il colosso dell’entertainment si è impegnato ad affidare a un comitato speciale, composto da giornalisti, il compito di garantire l’indipendenza editoriale di Cnn e Cbs News. Altra apertura: verranno distribuiti 30 film all’anno nelle sale cinematografiche. La società ha anche promesso di investire 1,5 miliardi di dollari aggiuntivi nella produzione cinematografica nei prossimi cinque anni.
I PASSAGGI
Se l’acquisizione andrà a buon fine, il nuovo gruppo controllerà, come detto, due importanti piattaforme di streaming, Paramount+ e Hbo Max. David Ellison, amministratore delegato di Paramount, diventerebbe così uno degli uomini più potenti dell’industria dell’intrattenimento, sostenuto anche dalla fortuna del padre Larry Ellison, miliardario e cofondatore di Oracle. Ma tra i democratici (e all’interno della stessa Cnn) suscitano preoccupazioni i legami della famiglia Ellison con il presidente Donald Trump. Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha approvato la fusione nei mesi scorsi, l’operazione non dovrebbe comportare invece danni per la concorrenza, anche per quanto riguarda lo streaming e la televisione lineare, né per lo sviluppo, la produzione o la distribuzione cinematografica per l’uscita nelle sale.