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 2026  settembre 22 Martedì calendario

Puglia, assalto a un tir carico di cacao

Il tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre si è trasformato in un episodio di cronaca nera lungo l’A14, nel tratto pugliese compreso tra Andria e Canosa, in direzione Foggia. Intorno alle 18.30 un tir carico di cacao, per un valore che gli inquirenti stimano in circa 6 milioni di euro, è stato affiancato da un’automobile scura a bordo della quale viaggiavano quattro persone armate e con il volto coperto da passamontagna.
La dinamica dell’agguato
Secondo quanto ricostruito nelle ore successive, i banditi hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco in direzione della cabina di guida, mandando in frantumi il finestrino e costringendo il conducente, un autotrasportatore turco di 34 anni, a fermare immediatamente il mezzo e a scendere con le mani alzate. L’uomo non ha opposto alcuna resistenza, una scelta che con ogni probabilità gli ha evitato conseguenze peggiori. Prima di darsi alla fuga, i rapinatori lo avrebbero anche derubato di denaro contante e di alcuni effetti personali.

La fuga e l’inseguimento
A quel punto uno dei malviventi è salito al posto di guida del tir, mentre gli altri tre componenti del commando hanno proseguito la marcia a bordo dell’auto utilizzata per l’assalto. La fuga, però, è durata pochissimo: gli agenti della polizia stradale della bat, allertati pressoché in tempo reale, si sono lanciati all’inseguimento dei fuggitivi. Il mezzo pesante è stato ritrovato abbandonato a breve distanza dal luogo dell’agguato, con il carico di cacao ancora integro e apparentemente intatto.
Il camionista sotto choc, nessun ferito
Soccorso dal personale del 118, l’autotrasportatore è rimasto profondamente scosso dall’accaduto ma non ha riportato lesioni fisiche. Nella prima fase delle indagini era circolata l’ipotesi che il carico fosse composto da tabacchi lavorati, ipotesi poi smentita dagli accertamenti successivi, che hanno confermato trattarsi invece di una partita di cacao dall’elevato valore commerciale, un dettaglio che, unito alla spettacolarità dell’azione, ha contribuito a rendere virale la vicenda sui social network.
Le indagini e il ruolo delle telecamere di bordo
A fornire agli inquirenti materiale prezioso per l’identificazione dei responsabili sono le telecamere installate a bordo del tir, le cui riprese sono state diffuse online nelle ore immediatamente successive ai fatti, contribuendo alla notorietà del caso. Gli investigatori stanno ora visionando fotogramma per fotogramma quelle immagini nel tentativo di risalire ai volti, per quanto coperti, e ai movimenti dei quattro banditi, oltre che di ricostruire con precisione ogni fase dell’assalto, dai primi istanti dell’affiancamento fino all’abbandono del mezzo.
Un fenomeno non isolato
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di rapine ai danni di autotrasportatori sulle arterie del Sud Italia, un fenomeno che negli ultimi anni ha destato crescente preoccupazione tra gli operatori del settore logistico, spesso bersaglio di bande organizzate capaci di muoversi con rapidità e di sfruttare la scarsa sorveglianza di alcuni tratti autostradali nelle ore serali.